L'area culturale, scientifica e didattica, che fa capo ai raggruppamenti disciplinari dell' Idraulica e delle Costruzioni Idrauliche e' indirizzata verso lo studio dei problemi delle acque nei campi dell’Ingegneria Civile e dell’Ingegneria per l’ambiente e del territorio. Essa si pone come naturale polo di attrazione delle problematiche del settore, la cui particolare vocazione a Parma e' rappresentata dalla presenza di organi di gestione e governo delle acque di importanza sovraregionale (Agenzia Interregionale per il Po, Autorità di bacino del Po, Servizio Idrografico). Particolare attenzione e' rivolta pertanto alle problematiche di Protezione idraulica del territorio, senza comunque trascurare quelle piu' classiche dell’Idraulica e delle Costruzioni Idrauliche.
Nel campo della Protezione Idraulica dalle acque
di superficie vengono approfondite tematiche di ricerca attinenti alla
quantificazione e gestione del rischio idraulico sul territorio, con
applicazione di modelli matematici per la formazione e propagazione delle piene
fluviali, dinamica delle inondazioni, progetto e verifica di casse di
espansione. Altri temi specialistici sono l'analisi dei debris flow, con
particolare attenzione alla reologia dei fluidi ed alla propagazione delle
correnti, e la modellazione dei fenomeni di trasporto solido e di inquinanti a
scala di bacino. Gli studi in questo settore affrontano sia argomenti di
ricerca pura che applicata, quest’ultima attraverso numerose convenzioni
stipulate con Enti privati e soprattutto pubblici, tra i quali meritano di
essere menzionati l’Autorità di Bacino del Po, l’ Agenzia Interregionale per il
Po,
Per quanto riguarda gli aspetti della Protezione Idraulica delle acque sotterranee vengono svolti studi sulle problematiche quantitative e qualitative degli acquiferi; in particolare la modellazione matematica del flusso idrico negli acquiferi regionali e' utilizzata allo scopo di individuare strategie piu' efficienti nella gestione delle risorse idriche. Nel settore delle indagini sulla qualità delle acque di falda vengono condotti studi sperimentali e teorico-numerici. Mediante sperimentazione sul campo si perfezionano sistemi originali per la caratterizzazione dello stato di inquinamento degli acquiferi che comportino una maggiore efficienza e un minore costo di indagine. Studi teorico-numerici sono in corso per la simulazione del trasporto di inquinanti nelle falde acquifere allo scopo di descrivere compiutamente l’evoluzione degli episodi di inquinamento (problema diretto) e per la individuazione dei parametri idraulici (problema inverso) che condizionano il comportamento della falda acquifera.
Nel campo dell’Idraulica vengono svolti studi sperimentali nel settore della turbolenza delle onde di mare in condizioni di frangimento e nella swash zone, in collaborazione con altre Università Italiane e Straniere e nell'ambito di progetti di ricerca Europei. Un altro settore di approfondimento e' la dinamica e la reologia di sistemi granulari e di fluidi non Newtoniani, con particolare interesse ai fenomeni di instabilità superficiale di correnti a pelo libero e all’interazione tra turbolenza e pelo libero. Gli studi sono sperimentali e teorici. Alcuni studi teorici sono rivolti anche all'analisi del trasporto solido in condizioni di sheet flow. Il settore delle misure idrauliche ha sviluppato strumentazione innovativa per la misura di velocità tangenziale 2-D di miscele granulari.
Accanto a questi argomenti, vengono anche affrontati i temi piu' tradizionali delle Costruzioni Idrauliche quali acquedotti, fognature, scaricatori e vasche di smorzamento delle dighe, protezioni fluviali longitudinali e trasversali, ecc.
L'attività di ricerca in tutti questi settori si sviluppa sia su base sperimentale, appoggiandosi al laboratorio di Idraulica, che attraverso la modellistica matematica.
Piu' in particolare si svolgono ricerche specialistiche sui seguenti argomenti:
- indagini sperimentali e numeriche sui fenomeni di propagazione delle piene fluviali e sulla dinamica di allagamenti causati da esondazioni o cedimenti strutturali (dam-break);
- studio di moti filtranti in rilevati arginali in condizioni sature ed insature;
- ottimizzazione del progetto e della gestione di acquedotti, sia dal punto di vista quantitativo, che della qualità dell'acqua distribuita quando essa provenga da fonti di approvvigionamento differenti ed abbia subito un trattamento;
- sviluppo di procedure teorico-numeriche per la ricostruzione della storia del rilascio degli inquinanti in falda; la ricostruzione della storia del rilascio consente una migliore previsione dell’evoluzione dell’inquinamento e si e' rivelato di cruciale importanza in occasione di controversie giuridiche conseguenti a episodi di inquinamento ambientale.
- indagini sperimentali sulla dinamica della swash zone;
- indagini sperimentali sull'interazione tra turbolenza di forte intensità e pelo libero;
- indagini analitiche sulla formazione di roll waves di ampiezza finita di fluidi non Newtoniani;
- indagini sperimentali sulla spinta esercitata da una corrente granulare su un ostacolo;
- modellazione di trasporto solido e della diffusione di inquinanti a scala di bacino e a scala d'asta, con rappresentazione del territorio da DEM.
Strumento ottico per la misura di velocità tangenziale bidimensionale, Domanda di Brevetto di Invenzione Industriale PR2004A000002, 2004
Programmi di ricerca scientifica di rilevante
interesse nazionale (MIUR-COFIN)
Trasporto
di contaminanti tossici e/o radioattivi nelle acque sotterranee: modellazione e
validazione sperimentale per la soluzione del problema diretto e inverso.
Responsabile
scientifico nazionale: prof. Marzio Marseguerra (Politecnico di Milano).
Responsabile locale prof. Maria Giovanna Tanda. Anni 2002-2004.
Trasporto di contaminanti tossici e/o radioattivi in mezzi porosi naturali e artificiali:
modelli ed esperimenti.
Responsabile
scientifico nazionale: prof. Marzio Marseguerra (Politecnico di Milano).
Responsabile locale prof. Maria Giovanna Tanda. Anni 2004-2006.
INCORE - Integrated Concept for Groundwater Remediation (Contract No. EVK1-CT-1999-00017).
Responsabile
locale (per l’U.O. del Politecnico di Milano) prof. Maria Giovanna Tanda. Anni 2000-2003.
- Società
Sangemini S.p.A. “Allestimento
del modello matematico quali-quantitativo della falda acquifera Sangemini”, responsabile scientifico prof. Maria Giovanna
Tanda. Anni 2002-2003.
- Autorità di
Bacino del Fiume Po “Definizione
di scenari di inondazione a seguito di rotta arginale mediante impiego di un
modello numerico 2D nell’area in destra Po, tra la confluenza del Secchia e
Panaro”, responsabile scientifico prof. Paolo
Mignosa. Anni 2001-2002.
- Autorità di
Bacino del Fiume Po “Definizione
di scenari di inondazione a seguito di rotta arginale mediante impiego di
modellazioni idrauliche bidimensionali nel comparto idraulico Parma-Enza”,
responsabile scientifico prof. Paolo Mignosa. Anno 2004.
- Agenzia
Interregionale per il Po (AIPO) “Convenzione
per l’allestimento e l’utilizzo di un nuovo laboratorio di modellistica
idraulica in località Boretto (RE)”. Anni
2003-2005.
- Regione
Emilia Romagna (Servizio Difesa del
Suolo) “Studio della messa in
sicurezza del territorio parmense, con particolare riferimento alla
realizzazione della cassa di espansione del torrente Baganza”, responsabile scientifico prof. Paolo Mignosa. Anni
2003-2004.
- Amministrazione
provinciale di Parma “Ricerche
interdisciplinari per la valutazione delle risorse idriche del territorio
montano della Provincia di Parma”, in
collaborazione con altri Dipartimenti, responsabile per il DICATeA prof. Paolo
Mignosa. Anni 2003-2004.
- Impresa Biondi S.p.A. “Realizzazione di modello fisico degli
scarichi di fondo del manufatto regolatore del bancino di laminazione A3 sul
torrente Arno a monte di Gallarate”, responsabile scientifico prof. Paolo Mignosa. Anno 2003.
- Amministrazione
Provinciale di Genova “Realizzazione
di modello fisico della confluenza del torrente Varenna con il Rio Cantalupo”, responsabile scientifico prof. Maria Giovanna
Tanda. Anno 2004.
prof. Paolo Mignosa
prof. Massimo Ferraresi
prof. Francesca Aureli
prof. Andrea Maranzoni
prof. Andrea Zanini
ing. Marco D'Oria
ing. Renato Vacondio
ing. Donato Citarella

Figura 1 Modello matematico della falda acquifera San Gemini

Figura 2. Esperienza di laboratorio (fotografia in alto) e simulazione numerica (in basso) del campo delle altezze idriche causato dall’apertura brusca di una paratoia.

Figura 3. Campo di velocità
di una miscela granulare intorno ad un ostacolo cilindrico. Elaborazione di
misure PIV.