LA DRAMMATURGIA DI MARIANA STARKE (1762 ? - 1838)

- Abstract dei capitoli -

Testo di Alessandra Violi


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INDICE


Prefazione

Per quanto nota fra i suoi contemporanei, la figura di Mariana Starke, drammaturga, traduttrice, poetessa e scrittrice di viaggio nel periodo compreso tra la fine del diciottesimo secolo e l’inizio del diciannovesimo, cadde ben presto nell’oblio. Soltanto recentemente la sua opera è stata riscoperta e rivalutata, facendo riacquistare all’autrice una certa dignità artistica, soprattutto nell’ambito della letteratura di viaggio. Stilisticamente parlando, infatti, è stato riconosciuto a Starke il merito di essere stata, per lo meno in ambito inglese, l’inventrice dei manuali di guida turistica, caratterizzati da una scrittura schematica e da una formula impersonale ed imperativa. La scrittrice è stata inoltre definita l’ideatrice del typographical rating system, corrispondente alla nostra dicitura “ristoranti 4 stelle”, “alberghi 5 stelle” e così via. Per quanto riguarda il teatro, invece, la drammaturgia di Starke è ancora piuttosto sconosciuta. Questo, sicuramente, è da imputare  alla limitata attenzione che la critica tradizionale ha prestato ai drammi del diciottesimo e del diciannovesimo secolo, ritenuti di scarso valore estetico letterario, e in particolare a quelli scritti da donne. Ciononostante, lo studio delle opere teatrali di Mariana Starke si è rivelato interessante in quanto queste ultime, oltre ad offrire una testimonianza della produzione drammatica romantica, indicandoci i gusti del pubblico, gli spettacoli, i generi e le tematiche più apprezzati, presentano un’indiscutibile originalità nella trattazione dell’oriente e di alcuni temi sociali. Inoltre, oscillando tra posizioni conservatrici e posizioni più anticonformiste nel discutere le maggiori questioni politiche dell’epoca, la drammaturgia di Starke ci permette di esplorare le complessità ideologiche di un momento storico caratterizzato da forti contrasti socio-culturali, come quello, appunto, in cui l’autrice visse ed operò.
1. MARIANA STARKE NEL CONTESTO LETTERIARIO, POLITICO E  SOCIALE  DEL ROMANTICISMO
Il primo capitolo sarà dedicato ad una presentazione generale della vita e delle opere di Mariana Starke, introducendo il contesto letterario, politico e sociale in cui essa operò. In particolare sarà esplorato il ruolo delle donne nella letteratura e nel teatro del diciottesimo secolo, dimostrando come questi ultimi avessero rappresentato per loro il mezzo con cui trascendere le convenzionali distinzioni tra la sfera pubblica e quella privata. Considerando, più specificatamente, la situazione delle drammaturghe romantiche, verranno esaminati gli ostacoli che esse fronteggiarono per poter entrare in un ambito prevalentemente “maschile”, le strategie che utilizzarono per essere maggiormente accettate, le tematiche che affrontavano e le idee che diffondevano, con particolare attenzione a Mariana Starke. Infine, essendo l’espansionismo britannico in India l’argomento centrale della drammaturgia dell’autrice, ci sarà una generale presentazione dell’orientalismo e dei modi con cui l’oriente è stato raffigurato nei lavori degli orientalisti e nei testi letterari romantici, evidenziando l’eterogeneità e la complessità di questo discorso.
2. THE SWORD OF PEACE; OR, A VOYAGE OF LOVE.
Nel secondo capitolo verrà esaminata la prima opera teatrale di Mariana Starke, The Sword of Peace; or, A Voyage of Love, una commedia sentimentale con la quale, riecheggiando il processo a Warren Hastings, l’autrice si inseriva nel dibattito contemporaneo riguardo la politica imperiale dell’East India Company. Una lunga sezione analizzerà l’atteggiamento di Starke nei confronti della questione coloniale, sottolineando da un lato l’angoscia dell’autrice riguardo la possibile perdita dell’identità nazionale nel contatto con una cultura diversa, dall’altro il suo patriottico ottimismo. Accanto al tema dell’imperialismo, verranno discusse anche altre problematiche sociali trattate nella commedia, quali il pericolo della mobilità sociale, l’ordine e i valori della tradizionale società aristocratico-cavalleresca, il sistema patriarcale, la condizione femminile, il discorso del marriage market e la causa abolizionista, evidenziando come il pensiero politico di Mariana Starke fosse sospeso tra posizioni conservatrici ed atteggiamenti anticonvenzionali.
3. THE WIDOW OF MALABAR
Nel terzo capitolo sarà analizzato The Widow of Malabar, un adattamento del dramma francese di Antoine Marin Le Mierre, La Veuve du Malabar. Poiché la tragedia ha lo scopo di incoraggiare e legittimare la politica imperiale britannica, presentandola come una missione religiosa e civilizzatrice, volta al miglioramento sociale e culturale del popolo conquistato, si cercherà di raffrontarla con The Sword of Peace, facendo emergere le principali differenze tra le due opere nel descrivere la colonizzazione e il rapporto tra oriente ed occidente. Inoltre, una lunga sezione sarà dedicata alla rappresentazione degli usi e dei costumi indiani nella tragedia, in particolare al rito della sati, l’immolazione delle vedove indù sulla pira funeraria del marito, confrontandolo con la trattazione di tale usanza in altri testi letterari inglesi. Infine, verranno discusse le problematiche sociali che emergono dal testo, come, per esempio, l’eccessiva rigidità del sistema patriarcale e la posizione della donna nella società.
4. THE TOURNAMENT
Nel quarto capitolo verrà analizzato The Tournament, un adattamento del dramma tedesco Agnes Bernauer di J. A. von Torring, e con esso un aspetto molto importante del teatro romantico, il diffondersi del genere melodrammatico. Più precisamente, il capitolo spiegherà i motivi per cui The Tournament, come molti drammi scritti nel diciottesimo e nel diciannovesimo secolo, debba essere definita un melodramma senza accompagnamento musicale. Infine, sarà analizzato come l’opera riprenda alcuni temi sociali discussi in The Sword of Peace e in The Widow of Malabar, quali la necessità di ripristinare l’ordine civile e gli ideali aristocratico-cavallereschi della tradizionale società cortese e la questione del marriage market, manifestando sempre un continuo oscillare tra conservatorismo ed anticonformismo.

Testo di Alessandra Violi
luglio 2004
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