Foto di Sara Santoro

SARA SANTORO BIANCHI, nata nel 1950, laureata a Bologna in Lettere Classiche, è stata ricercatrice presso il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna dal 1975. Professore associato di Archeologia e storia dell'arte greca e romana, Archeologia delle Province Romane e Metodologia e tecnica della ricerca archeologica, presso l'Università di Parma.

I suoi campi di ricerca sono l'archeologia e storia dell'arte romana, con particolare riguardo all'urbanistica, alla produzione artigianale, alla ricezione dell’immagine e la metodologia della ricerca archeologica, in special modo relativa alle applicazioni archeometriche.

Ha diretto campagne di ricognizione di superficie nel territorio centuriato emiliano (S. Giovanni in Persicelo-S. Agata Bolognese) ed a Pantelleria per la realizzazione della carta archeologica dell’isola. Ha diretto dal 1988 al 2005 per concessione Ministeriale lo scavo didattico di Castelraimondo, un insediamento fortificato sviluppatosi fra la protostoria e l'altomedioevo in Friuli, realizzandovi anche un parco archeologico-culturale nell'ambito di un progetto europeo Interreg II e Interreg III Italia-Austria.

E’ stata responsabile scientifico operativo del progetto “insula del Centenario” a Pompei, dell' Università di Bologna, volto alla documentazione, studio e restauro della grande insula affrescata.

E’ stata responsabile scientifico del Progetto “Durres” dell’Università degli studi di Parma, in collaborazione con UNOPS-PASARP Durazzo ( United Nations Office for Project Service) e con il Museo Archeologico Nazionale di Durazzo, mirato alla salvaguardia del patrimonio archeologico della città di Durazzo ( Albania) attraverso la realizzazione della carta del rischio archeologico della città di Durazzo, la guida e il catalogo scientifico del Museo, ed una serie di interventi formativi e scambi scientifico-tecnologici.

Dal 2004 è direttore della Missione Archeologica Italiana a Durazzo (Progetto pilota “Progettazione e realizzazione del Parco archeologico urbano di Durres) dell’Università di Parma e Ministero degli Affari Esteri, nell’ambito della quale dirige lo scavo dell’anfiteatro romano, in collaborazione con l’Istituto di Archeologia d’Albania. E’ co-direttore degli scavi dell’area centrale del vicus di Bliesbruck-Reinheim (FR), nell’ambito di una convenzione di collaborazione scientifico-didattica fra Università di Parma e Conseil General du Departement de la Moselle.

E’ stata ed è attualmente responsabile di Unità operativa di ricerca per progetti di ricerca CNR e MIUR PRIN sulla romanizzazione della Cisalpina, aspetti produttivi e insediativi ( 1999, 2001), sull’applicazione di tecniche d’indagine archeometriche alla conoscenza e conservazione di Pompei (2003), sulla ricostruzione dei contesti abitativi e produttivi dell’edilizia minore pompeiana (2005), sul sistema casa-bottega a Pompei, in Italia Settentrionale e nelle Province transalpine (2007).

Nel 2000 è stata responsabile e coordinatrice per l’Italia di una ricerca europea ( CRAFTS) sull’artigianato romano finanziata nell’ambito del programma Culture 2000.

E' stata per dodici anni direttore del Museo Civico Archeologico di Bazzano, realizzandovi mostre, cataloghi e sezioni espositive e si occupa ancora attivamente di didattica dell’archeologia. Ha partecipato come esperto alla stesura della legge regionale sui musei della Regione Emilia Romagna ed è consulente del Ministero dei Beni e delle Attività culturali in alcuni progetti di musealizzazione di aree archeologiche, fra cui il Parco Archeologico di Nervia a Ventimiglia. E' stata membro del Comitato scientifico del Parco Archeologico Europeo di Bliesbruck – Rehineim dal 1999 al 2008 .

Fa parte di diversi gruppi di ricerca internazionali (sulla ceramica romana, sul mosaico antico e sulla pittura romana). E' membro del comitato di redazione della rivista internazionale Caesarodunum e della collana "Flos Italiae. Documenti di Archeologia della Cisalpina", All'Insegna del Giglio, Firenze; fa parte dello Standing Committee del network internazionale di ricerca LRCW . E’ membro corrispondente della Société des Antiquaires de France.

Ha organizzato convegni internazionali sull’insediamento minore alpino, sull’archeometria della ceramica ( fra cui il III Convegno Late Roman Cooking Ware LRCW), su problemi di coperture delle aree archeologiche, sul patrimonio archeologico albanese, sugli strumenti della salvaguardia del patrimonio archeologico, sull’archeometria applicata a Pompei.

Ha al suo attivo un centinaio di pubblicazioni.

Principali pubblicazioni:

  1. Castelraimondo. Scavi 1988-1990. I. Lo scavo, Cataloghi e Monografie dei Musei Civici di Udine, 2, ( a cura di) Erma di Bretschneider, Roma, 1992;
  2. Castelraimondo. Scavi 1988-1990. II. Informatica, archeometria e studio dei materiali , Cataloghi e Monografie dei Musei Civici di Udine, 5, -(a cura di) L' Erma di Bretschneider, Roma, 1995;
  3. Un secolo di archeologia: dall'album all'informatica, ( a cura), Bologna 1992;
  4. S. SANTORO , B. FABBRI (a cura di ), Il contributo della analisi archeometriche allo studio delle ceramiche grezze e comuni di età romana. Il rapporto forma/funzione/impasto, Atti della 1a giornata di archeometria della ceramica, Bologna 28.2.1997, Bologna 1998;
  5. Archeologia come metodo. Le fasi della ricerca (a cura di ), Università di Parma, Quaderni dell’Istituto di Storia dell'arte, Parma 1997
  6. Studio e conservazione degli insediamenti minori romani in area alpina ( a cura di), Atti dell’incontro di studi, Forgaria del Friuli, 20 settembre 1997, Bologna 1999
  7. Progetto Durres. L’indagine sui beni culturali albanesi dell’antichità e del medioevo: tradizioni di studio a confronto, Atti del primo incontro scientifico ( Parma- Udine 19-20 aprile 2002), a cura di M. Buora e S. Santoro, Antichità Altoadriatiche LII, Trieste 2003
  8. Progetto Durres. Atti del 2° e 3° incontro scientifico : Strumenti per la salvaguardia del patrimonio culturale: carte del rischio archeologico e catalogazione informatizzata. esempi europei ed applicabilità in Albania, Villa Manin di Passariano-Parma 27-29 marzo 2003 e Alte tecnologie applicate all’archeologia di Durres, Durres 22 giugno 2004, a cura di S. Santoro e M. Buora, Antichità Altoadriatiche LVIII, Trieste 2004;
  9. Pantellerian Ware. Archeologia subacquea e ceramiche da fuoco a Pantelleria, a cura di S. Santoro, G. Guiducci, S. Tusa, Palermo 2003;
  10. Artigianato e produzione nella Cisalpina. Problemi di metodo e prime applicazioni ( a cura di), coll. Flos Italiae, n.3, all'Insegna del Giglio, Firenze, 2001, 2° ed. rivista 2004
  11. Pompei. Insula del Centenario (IX,8). I. Indagini diagnostiche geofisiche e analisi archeometriche, ( a cura di), Bologna 2007;
  12. J.P. Petit, S. Santoro (eds.), Vivre en Europe Romaine: De Pompei à Bliesbruck, Errance, Paris, 2007
  13. S. Santoro, A.Hoti, B. Sassi (eds.), L’anfiteatro di Durazzo. Studi e scavi 2004-2005, a cura di, Annuario della Scuola Archeologica Italiana di Atene LXXXIII, s.III,5, t.II, 2005 (2008), pp. 717-806 (Dyrrachium I).
  14. I passi plautini sulla pittura, Mélanges Ecole Française Rome 2, 1998, pp. 765-812;
  15. L’iconografia musiva di Oceano e le sue corrispondenze letterarie, in Actes du VIIIe Coll.Int. AIEMA, Lausanne 1997, Lausanne 2001, vol. II, pp. 84-96;
  16. Plus est quam quod videatur imago, in Volti di parole, atti del Convegno di Parma 2000, a cura di R. Rinaldi, Università di Parma, 2002, pp. 93-103;
  17. Le problème de l'esthétique de la perception appliquée à la mosaique gréco-romaine, in Ancient Roman Mosaics. Paths through the classical mind, Acta of the Conference held in march 2000 in Luxembourg, ed. Ch.M. Ternes, Luxembourg 2002 ( ISBN 2- 9599833-0-0).
  18. I temi iliaci nella pittura pompeiana, in Troia tra realtà e leggenda, a cura di G. Burzacchini, MUP Parma 2005, pp. 97-124
  19. Gnosis epoesen: una rivisitazione del mosaico di Pella (Grecia). In La mosaïque gréco-romaine 9. / Actes du 9. Colloque international pour l'étude de la mosaïque antique et médiévale, Rome 5-10 novembre 2001édité par Hélène Morlier ; avec la collaboration de Christophe Bailly, Dominique Janneteau et Michèle Tahri. - Rome : École française de Rome, 2005. vol. 1, pp. 149-163;
  20. Il tema del colore fra archeologia e archeometria, in Scienze e Archeologia, Giornate di Studio, Soprintendenza Archeologica di Pompei, Pompei 2005, pp. 221-229;
  21. Intorno a una parete verde al Museo di Trier: alcune riflessioni sulla monocromia nella pittura romana. IX Congreso international pour la Peinture Murale Antique AIPMA. 21-25 sept.2004.. ISBN/ISSN: Z-3085/07. ZARAGOZA: Gobierno de Aragon (SPAIN) 2007, pp. 153-164 ;
  22. Valori semantici dell’uso dei marmi colorati nell’architettura romana fra I sec.a.C. e I d.C., in Etre romain. Hommages in memoriam Charles Marie Ternes, BAG-Verlag, Remshalden 2007, pp. 323-336;
  23. Gli dei in casa, in J. Ortalli, D. Neri (eds.), Immagini divine. Devozioni e divinità nella vita quotidiana dei Romani, testimonianze archeologiche dall’Emilia Romagna, Quaderni di Archeologia dell’Emilia Romagna 18, Firenze 2007, pp. 113-128
  24. Stato e prospettive delle ricerche italiane sugli insediamenti romani minori di area alpina, in Proceedings of the XVth International Congress of Classical Archaeology, Amsterdam, July 12-17, 1998, Amsterdam 1999, pp.347-349;
  25. I villaggi d’altura del Friuli fra IV e II sec.a.C, in Des Ibères aux Vénètes, Ecole Française de Rome 2004, 409- 443.
  26. Dalla sismologia storica all'archeosismologia, Ocnus n.4, 1996 ;
  27. Per una ricostruzione dell’economia degli insediamenti d’altura fra costa adriatica e crinale alpino in età romana (II sec.a.C.-II sec.d.C.), XXXVII Settimana di studi Aquileiesi, 18-20 maggio 2006, Antichità Alto Adriatiche 65, 2007, pp.843-898;
  28. La produzione ceramica nell'Italia Settentrionale fra primo impero e tarda antichità: un problema di riconversione della produzione? In “L’artisanat romain: évolutions, continuités et ruptures (Italie et provinces occidentales)”, Actes du 2e colloque d’Erpeldange, 26-28 octobre 2001, pp. 137-150
  29. S.SANTORO, G. GUIDUCCI, Pantellerian Ware a Pantelleria: il problema morfologico, RCRF Acta Lugdunensis Conventum, 37, Abindgon, 2001, pp. 171-175;
  30. Pantellerian ware: aspetti della diffusione di una ceramica da fuoco nel Mediterraneo occidentale, Africa Romana XIV, 2000, Roma 2002, pp. 891- 915;
  31. Ceramics and society in Late Antiquity: Pantellerian Ware, a case history, in Ceramics in the Society, Proceedings of the 6th European Meeting on Ancient Ceramics (EMAC), Fribourg , Switzerland, 3-6 october 2001, (S. Di Pierro, V. Serneels,M. Maggetti eds.) Fribourg 2003, 255-260;
  32. S.SANTORO, G. GUIDUCCI, Pantellerian Ware a Pantelleria: il problema morfologico, RCRF Acta Lugdunensis Conventum, 37, Abindgon, 2001, pp. 171-175;
  33. Pantellerian ware: aspetti della diffusione di una ceramica da fuoco nel Mediterraneo occidentale, Africa Romana XIV, 2000, Roma 2002, pp. 891- 915;
  34. The informative potential of archaeometric and archaeological Cooking Ware studies: the case of Pantellerian Ware. In: M.A. CAU, J.GURT I ESPARRAGUERA. LRCW1- Late Roman Common ware, cooking ware and amphorae in Mediterranean- Archaeology and archaeometry. (vol. 1, pp. 327-340). Oxford Archeopress, 2003;
  35. Le ceramiche da cucina prodotte in Italia ed esportate nel Mediterraneo: un primo panorama archeometrico ed archeologico sulla base di una banca dati. In: M. BONIFAY, J.-CH. TRGLIA. LRCW2- Late Roman Coarse Wares, Cooking Wares and Amphorae in the Mediterranean- Archaeology and Archaeometry. (vol. 1°, pp. 365-377). Oxford Archaeopress B:A.R. 2005;
  36. Ceramica di Pantelleria (“Pantellerian Ware”, in La ceramica e i materiali di età romana. Classi, produzioni, commerci e consumi, a cura di D. Gandolfi, SIMS 2, Istituto Internazionale di Studi Liguri, Bordighera 2005, pp. 339-348;
  37. La ceramica comune: ancora qualche riflessione, in La ceramica e i materiali di età romana. Classi, produzioni, commerci e consumi, a cura di D. Gandolfi, SIMS 2, Istituto Internazionale di Studi Liguri, Bordighera 2005, pp. 349-352;
  38. G.MONTANA, B.FABBRI, S.SANTORO, S. GUALTIERI, I. ILIOPOULOS, G. GUIDUCCI, S.MINI, Pantellerian Ware: a comprehensive archaeometric review, Arcaheometry 49,3, aug.2007, 455-482
  39. C. LEONELLI, S.SANTORO, Alcune osservazioni sull’utilità degli studi colorimetrici sui mosaici antichi: prove sperimentali su tessere di faience nei mosaici di fattura alessandrina in Italia ( II-I sec.a.C.), Atti del IX Colloquio AISCOM , Aosta 2003, Ravenna 2004, pp. 841-848.
  40. S. Santoro, C. Boschetti, M. Speranza,B. Fabbri, M. Macchiarola, A. Ruffini, A. Corradi, C. Leonelli, P. Veronesi, Un progetto di ricerca archeologico e archeometrico sui componenti ceramici, lapidei e vetrosi dei mosaici dei ninfei pompeiani, in AISCOM X, 2004, pp. 539-547
  41. A. Corradi, C. Leonelli, P. Veronesi, B. Fabbri, M. Macchiarola, A. Ruffini, C. Boschetti, S. Santoro, Ancient glass deterioration in mosaics of Pompeii, in Surface Engineering, 2005, vol 21, n 5, pp. XX(4)
  42. C. Boschetti, C. Leonelli, A. Corradi, P. Iacumin, M. Martini, E. Sibilia, S. Santoro, B. Sassi, Glass-working evidences at Durres, Albania: An archaeological and archaeometric study, Journal of Cultural Heritage 9 (2008) e33ee36
  43. M. Di Filippo, M. Di Nezza, S. Piro, S. Santoro, B. Toro, Integrated geophysical and archaeological investigations in the “Domus del Centenario”, Pompei IX,8 (Italy), in Proceedings- Extended Abstracts, 6th International Conference on Archaeoloical Prospection, CNR, Rome, september 14-17.2005, pp. 295-299
  44. M. Di Filippo, S. Santoro, B. Toro: Microgravimetry survey of Roman Amphiteatre of Durres (Albania), in Proceedings- Extended Abstracts, 6th International Conference on Archaeological Prospection, CNR, Rome, september 14-17.2005, pp.241-244