Dipartimento di Studi Giuridici e Sociali

Gianluigi Palombella

Curriculum

Allievo ordinario della Scuola Superiore di Pisa, si laurea in Giurisprudenza nel 1978.

Ottiene il titolo di *Perfezionamento* in Filosofia giuridica e politica nel 1979, Ricercatore confermato nel 1981 (Scuola Superiore di Pisa), Prof. Ass. di Filosofia del diritto nel 1987 (Giurisprudenza, Pisa), è professore di I fascia di Filosofia e Sociologia del diritto presso l' Università di Parma, Giurisprudenza. Dal 2003 insegna presso la stessa Facoltà Teoria generale del diritto.

Chairperson in varie conferenze internazionali, è responsabile della collana editoriale "Strumenti/Scenari" presso l'editore Dedalo (Bari).
È membro dell'editorial board della rivista "Diritto e questioni pubbliche", e della rivista internazionale "Law and Philosophy".

Ha trascorso vari periodi di ricerca e studio all'estero, è stato tra l'altro Visiting Scholar nella Yale Law School nel 1995 e nel 1996, e presso la Northwestern University Law School di Chicago nel 2000; è stato Expert Evaluator per la Commissione Europea in varie occasioni, in materia di Ethical Review dei progetti di ricerca, e di merito nelle Marie Curie Fellowships nelle scienze sociali.

Membro del Senato Accademico dell'Università di Parma, eletto come rappresentante dei direttori di dipartimento dell'area economico-giuridica (2001-2004), è Direttore del Dipartimento di Studi Giuridici e sociali presso la stessa Università .
Membro del Comitato didattico e scientifico del Dottorato di Ricerca in Bioetica (Bologna-Parma).
Membro del Comitato Scientifico e del Comitato esecutivo nel Master Universitario di II livello in "Carriere Diplomatiche e nelle Organizzazioni Internazionali ed Europee".
Membro della Società italiana di filosofia del diritto e della Società mondiale di filosofia del diritto, è altresì membro del Comitato scientifico della fondazione Istituto Italiano di Bioetica per l'Emilia Romagna.

Si è occupato nella prima fase dei suoi studi, prevalentemente della filosofia classica europea, da Kant a Hegel, a Hume e della Scuola di Francoforte.
Successivamente, della forma giuridica e politica dello Stato costituzionale contemporaneo.
Negli ultimi anni si è concentrato su una duplice direzione di ricerca, l'una relativa a democrazia e sovranità l'altra al ruolo del potere giudiziario, nonchè alle forme di limitazione del potere interpretativo. Ha proposto un modello di costituzionalismo coerente con le pretese normative della sovranità e del potere costituente, un modello di self restraint nell'attività giudiziaria basato sul concetto di "atteggiamento cognitivo"; una critica del neo-positivismo e del descrittivismo conoscitivo che ha per oggetto norme (prendendo le distanze da giusrealismo, ermeneutica giuridica, costruttivismo interpretativo).

Negli ultimi tre anni ha lavorato alla costruzione di una teoria generale dei diritti fondamentali, come norme e come fini collettivi.

Si è infine dedicato a ricerche sulle questioni filosofico-giuridiche e istituzionali relative alla costituzionalizzazione dell'Unione Europea. E' autore di numerose pubblicazioni scientifiche.