SENSIBILITA' AD ANTIBIOTICI (MCI) DI STIPITI DI BACILLUS CEREUS ISOLATI DA FORMAGGIO GRATTUGIATO*

Franco Brindani1, Maria Cristina Ossiprandi2, Cristina Bacci3

1Istituto di Diagnostica e Tossicologia Sperimentale Veterinaria, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Parma.
2Istituto di Microbiologia, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Parma.
3Biologo.

* Ricerca eseguita con contributo MURST 60%.

Premessa

Il termine 'intossicazione alimentare' viene talora impropriamente utilizzato per indicare sia gli stati morbosi conseguenti all'ingestione di tossina, sia quelli derivanti da infezioni dell'apparato gastroenterico.
Apparirebbe opportuno, pertanto, una distinzione tra 'intossicazione' che può essere considerata il risultato dell'assunzione sia di sostanze chimiche ad azione tossica, sia di tossine microbiche e 'infezione', legata all'ingestione, assieme all'alimento, di microrganismi vivi ed alla conseguente reazione dell'organismo alla loro presenza.
D'altra parte, una rigida suddivisione tra le due forme morbose, alla luce delle aumentate conoscenze scientifiche al riguardo, non può risultare così netta come un tempo.
Anche se alcuni ricercatori ritengono che le forme gastroenteriche sostenute da Clostridium perfringens e da Bacillus cereus dovrebbero essere classificate tra le intossicazioni piuttosto che tra le infezioni, altri, considerando che un notevole numero di cellule vive può essere ingerito e può continuare a duplicarsi nell'intestino, rilasciando conseguentemente la tossina in vivo anzichè nell'alimento, sono di diverso avviso (1, 2, 6, 7, 9, 12).
B. cereus, in particolare, può essere in grado di indurre sia una sindrome emetica, di recente segnalazione (1975), sia una forma enterica, nota già dal 1906, ma ben documentata solo negli anni '70 (9, 15).
Mentre la rapida comparsa della sindrome emetica rende più probabile la presenza della tossina nell'alimento, il più lento instaurarsi della forma enterica potrebbe essere in relazione anche con il moltiplicarsi del microrganismo in vivo.
Sulla base di queste considerazioni abbiamo ritenuto interessante individuare quali fossero le minime concentrazioni inibenti (MCI) di antibatterici in grado di inibire stipiti di B. cereus. Tali batteri, alcuni dei quali con caratteristiche tossigene, evidenziate mediante agglutinazione passiva inversa al lattice (8), erano stati da noi isolati nel corso di precedenti indagini da prodotti a base di latte (3).

Materiali e metodi

Gli stipiti oggetto della presente indagine provengono in parte dalla normale rete distributiva dei prodotti alimentari ed in parte dalla catena produttiva di aziende che commercializzano il formaggio grattugiato.
Per la determinazione delle minime concentrazioni inibenti (MCI) ci si è avvalsi del sistema E Test (AB Biodisk). Tale metodica è il risultato della combinazione di due procedimenti: diluizione dell'an-tibiotico su di un supporto inerte (striscia di plastica) e suo immediato rilascio alla matrice (terreno solido).
Per l'esecuzione di questo test gli stipiti da saggiare, dopo coltivazione in Tripticase Soy Broth (Oxoid) a 35° C per 18-24 ore, venivano diluiti mediante lettura spettrofotometrica a 600 nm sino ad una concentrazione equivalente a 0,5 della scala di Mc. Farland (circa 108 cellule/ml). La sospensione veniva quindi strisciata, mediante tampone sterile, su piastre allestite con il terreno di cui sopra, agarizzato. Dopo aver posto su queste le strisce con diluizioni scalari di antibiotico, da 0,02 a 32 µg o da 0,016 a 256 µg, le piastre venivano incubate per 18-24 ore a 35° C.
E' stata, in tal modo, verificata la sensibilità degli stipiti di B. cereus nei confronti di eritromicina, oxacillina, tetraciclina, dell'associazione amoxicillina-acido clavulanico (2:1) e di esponenti delle quattro classi di cefalosporine: cefalotin (I), cefuroxime (II), cefotaxime (III) e cefepime (IV).

Risultati e considerazioni

I risultati del test eseguito sono riportati, assieme alle caratteristiche enterotossigene, nella tabella n. 1, dal cui esame emerge che alcuni antibiotici, quali oxacillina e cefuroxime, si rivelano inefficaci nei confronti degli stipiti considerati, mentre altri (eritromicina, cefalotin) appaiono attivi verso la totalità dei ceppi saggiati.

tabella 1

Tabella n. 1: Produzione di enterotossina e minime concentrazioni inibenti (MCI), relative agli antibiotici saggiati, attive nei confronti degli stipiti di Bacillus cereus isolati da formaggio grattugiato.

Efficacia di livello intermedio viene evidenziata dall'associazione amoxicillina-acido clavulanico (2:1), tetraciclina e cefepime nei cui confronti appaiono insensibili rispettivamente 4, 7 e 9 stipiti.
I ceppi di B. cereus evidenzianti le più elevate produzioni di enterotossina (nn. 4 e 10) si sono pure dimostrati insensibili alla maggioranza degli antibiotici presi in considerazione, risultando sensibili solamente a eritromicina e tetraciclina (n. 4) ed a cefotaxime e eritromicina (n. 10). Quest'ultimo antibiotico si è rivelato pure notevolmente efficace nei confronti degli altri due stipiti (nn. 2 e 7) dotati di media attività tossigena.
Anche lo stipite di collezione ATCC 9634, B. cereus var. mycoides, è stato sottoposto al test MCI venendone preso in considerazione l'impiego quale indicatore della presenza di residui di antibiotici negli alimenti, in alternativa a Bacillus stearotermophilus (13, 14). Tale stipite, almeno dalle nostre risultanze, relativamente agli antibiotici considerati, appare sensibile solamente a eritromicina e cefotaxime, il che potrebbe far sorgere qualche dubbio sul suo utilizzo in tal senso.
Alla luce delle considerazioni fatte in premessa e sulla base dei risultati ottenuti dalla nostra esperienza, appare possibile che la gravità di sindromi enteriche, epidemiologicamente imputabili a B. cereus, possa essere ridotta dalla precoce assunzione di antibiotici efficaci nei confronti di tale microrganismo quali eritromicina o cefalosporine di prima generazione (cefalotin).
Il riscontro di un discreto numero di resistenze negli stipiti di B. cereus oggetto dell'indagine, appare superiore a quanto riportato in passato dalla letteratura, per la verità relativamente esigua, (4, 5, 10, 11).
Tale situazione potrebbe essere messa in relazione, almeno per gli stipiti isolati da prodotti a base di latte, con l'impiego, ancor oggi indiscriminato di antibiotici che dovrebbero essere riservati al trattamento delle infezioni in campo umano, nella terapia di sindromi mastitiche degli animali da latte.

Parole chiave: Bacillus cereus, tossina, antibiotico resistenza.

Key words: Bacillus cereus, toxin, antibiotic resistance.

Riassunto. Vengono riportati i risultati di ricerche relative all'attività tossigena ed all'antibiotico resistenza (MCI) di stipiti di Bacillus cereus isolati da campioni di formaggio grattugiato. Pur essendo stato riscontrato un numero di resistenze superiori rispetto al passato, B. cereus si rivela sensibile a eritromicina e cefalotin.

Summary. Antibiotic sensibility of Bacillus cereus strains from grated cheese. The results of researches about toxigenic activity and antibiotic resistance (MIC) of Bacillus cereus strains are related. Even though in the past a lower number of resistences has been found, B. cereus shows sensibility to eritromicin and cefalotin.

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