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Test di Logica e Cultura Generale
Esistono ragionamenti deduttivi e induttivi. Quanti, dei seguenti, diversi ragionamenti, sono DEDUTTIVI?
Rag. 1) Quelli che pensano di poter giudicare gli altri sono stupidi; Marina trincia sempre giudizi sulle sue amiche; non si può dire che Marina sia intelligente.
Rag. 2) Tutti i cani che ho posseduto avevano un ottimo fiuto; Argo, il cane di mio nonno, è un eccellente cane da tartufi; Pallina, il barboncino della zia, riesce sempre a scovare la caramella nascosta nel giardino; i cani hanno un formidabile fiuto.
Rag. 3) Ho puntato sul tredici ed ho perso; ho puntato sul venti ed ho perso; ho puntato sul quattro ed ho perso; non ho fortuna nel gioco.
Rag. 4) Tutti quelli che si preparano a visitare un paese straniero farebbero bene a studiarne anche gli usi e costumi; Mario, da due mesi impegnato nella preparazione del suo viaggio in Cina, non dovrebbe dimenticare d'informarsi circa le consuetudini cinesi a tavola.
Dal brano seguente abbiamo eliminato qualcosa. Lo si REINTEGRI, rispettandone la logica e il significato, con UNA delle alternative sottostanti.
«[.......] Tanto perde colui il quale muore vecchissimo che colui il quale muore giovanissimo, perché è soltanto .............. che ci può esser tolto, dato che soltanto questo possediamo e nessuno può perdere ciò che non possiede.»
(Marco Aurelio, I ricordi, X, 28, Einaudi, Torino, 1968)
S'identifichi la serie numerica che corrisponde alla reale successione storica dei seguenti avvenimenti del Novecento: 1) crisi provocata dall'installazione dei missili sovietici a Cuba 2) fine del coinvolgimento americano in Vietnam 3) fine della guerra di Corea 4) assassinio di Martin Luther King.
Gaetano Salvemini ne parlò come della conquista di uno "scatolone di sabbia"; Giovanni Pascoli le consacrò il discorso celebrativo La grande Proletaria s'è mossa; fu promossa da Giolitti, nel tentativo di guadagnare consensi per la propria politica, sull'onda dell'opinione pubblica nazionalista.
Si tratta di UNA delle seguenti imprese:
Nel corso del secondo conflitto mondiale, quando fu annunciato l'armistizio fra il Regno d'Italia e gli anglo americani?
SI COMPLETI CORRETTAMENTE il seguente ragionamento ipotetico:
"Se non si ferma è perduto; ma si ferma dunque ........................"
«SPIELBERG: "[ ... ] Come regista sono per le pari opportunità. Mi sono dedicato un po' agli alieni buoni e adesso provo con la specie peggiore, anche se sono determinati a porre fine alla civiltà per come noi la conosciamo e a dare inizio alla loro. Se ha letto il libro [La guerra dei mondi] saprà che conquistano il pianeta. Ho gran rispetto per il libro ma non al punto da ambientare il film nel 1898. Non volevo fare un film di fantascienza vittoriana. Mi sento più a mio agio nel mondo di oggi e credo che dopo l'11 settembre in quell'atmosfera ci sia poca attinenza con il senso di incertezza che sentiamo rispetto al nostro futuro collettivo. Ecco cosa pensavo quando ho ripreso in considerazione La guerra dei mondi [...]"
(Da Ariel Cohen, "Spielberg & Cruise Noi, in guerra con gli alieni cattivi", La Repubblica, 17/2/2005, 48.)
30 ottobre 1938: alle 8 di sera, uno show musicale trasmesso dalla radio americana CBS viene troppo realisticamente interrotto dallo sceneggiato di H. Koch ispirato dal medesimo libro citato nel brano, sollevando fra gli ascoltatori un'imprevista ondata di panico collettivo.
Solo la terra, se ben coltivata, ha la capacità di fornire "prodotto netto", solo l'attività agricola è in grado di creare ricchezza e non semplicemente di trasformarla. La tesi rimanda caratteristicamente ad UNO dei personaggi sotto elencati:
Solo UNA delle serie seguenti presenta tutti gli abbinamenti corretti. La si individui:
Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie
A quale dei seguenti poeti dobbiamo questi versi?
UNO dei seguenti personaggi ha coltivato un genere letterario che lo ha particolarmente distinto da tutti gli altri. Lo si identifichi.
S'individui il termine che NON appartiene allo stesso campo semantico degli altri quattro:
«Un asino e una volpe, dopo aver formato una società di mutuo soccorso andarono a caccia. Capitò loro d'imbattersi in un leone e allora la volpe davanti all'imminente pericolo, si accostò alla fiera e le promise l'asino come ricompensa, se l'avesse lasciata andar via incolume. Il leone glielo promise e allora la volpe, dopo aver spinto l'asino nei pressi di una trappola, lo fece cadere dentro.»
(Da L'asino, la volpe e il leone, in Esopo, Favole, Bompiani, Milano, 1992, p. 163.)
Sapendo che il leone era bugiardo e che nel minor tempo possibile voleva mangiare il più possibile e con il minor sforzo possibile, che cosa fece innanzitutto?
«Ancora vent'anni fa era possibile elencare moltissimi filosofi, storici, sociologi, psicologi che i giovani leggevano con avidità considerandoli dei maestri. [ ... ] Prendete ora qualsiasi giovane e domandategli quali autori legge abitualmente considerandoli dei maestri. Spesso non ne nominano nemmeno uno. [ ... ] Non sanno più la storia. Girano il mondo e non sanno localizzare su una carta geografica dove sono gli Stati. Navigano in internet ma, poiché su internet ci sono solo frammenti, fanno un minestrone di frammenti che non riescono a ordinare. [...] Non sono i giovani che sono apatici, morti, ignoranti, pigri, siamo noi che non abbiamo capito che l'essere umano è, nel profondo, un combattente, che ha al suo interno una spinta irrefrenabile a salire in alto. E' questa che bisogna risvegliare. Ma non la si risveglia con il "poverino, poverino" e con la pigrizia. E la si uccide con l'indifferenza. La si risveglia solo additando una meta e dimostrando, con il tuo esempio, che ci credi e che sei pronto a batterti insieme a loro per raggiungerla.»
(Da Francesco Alberoni, "In ogni giovane apatico si nasconde un combattente", Corriere della Sera, 7/3/2005, p. I.)
Delle cinque considerazioni che la situazione descritta potrebbe far venire in mente SOLO UNA, stando a quanto appena letto, sarebbe condivisa da Alberoni.
La si individui.
Con le sue opere riproducibili in serie, ironizzava sui meccanismi produttivi e di consumo tipici della società industriale e ne denunciava le tendenze omologanti e spersonalizzanti. In certe realizzazioni, ci mostra il volto di Marilyn Monroe replicato per venti, venticinque volte, oppure riproduzioni multiple di una bottiglia di Coca Cola o di una scatola di zuppa Campbell.
Si tratta di UNO dei seguenti artisti:
Affermò che la soggettività umana, in questa vita, può cogliere l'Infinito, l'Assoluto tramite lo strumento della ragione oppure, più caratteristicamente, tramite quelli del sentimento, della fede, dell'intuizione, della fantasia, dell'arte. Rivendicò il carattere spirituale della natura, il suo essere un tutto vivente, irriducibile agli schemi materialistico meccanicistici. Esaltò il patrimonio di lingua, di tradizioni, di cultura che conferisce a ciascun popolo la propria identità nazionale. Rivalutò, con esiti talora progressisti, talaltra conservatori, la storia come sviluppo continuo, necessario, provvidenziale, restituendo dignità ad ogni epoca del passato, in particolare al Medioevo.
Il nome del movimento deriva da quello di un lavoratore, figura forse mitica, che per primo avrebbe distrutto un telaio: fatto sta che al suo gesto s'ispirarono numerosi epigoni che, reagendo ai cambiamenti introdotti dalla Rivoluzione industriale, distrussero o sabotarono numerose macchine, considerate responsabili del peggioramento delle loro condizioni di lavoro e di vita.
Si tratta:
Dei seguenti abbinamenti di concetti di rilevanza storiografica con i relativi, pertinenti personaggi storici, s'identifichi l'UNICO ERRATO:
In quale anno ascese al soglio pontificio l'arcivescovo di Cracovia Karol Wojtyla, col nome di Giovanni Paolo Il?
Quale dei seguenti Stati non appartiene al medesimo continente cui appartengono gli altri quattro?
Una ormai lunga esperienza dimostra che cibi integrati, carni provenienti da allevamenti artificiali, o congelate; cereali, verdura e frutta ottenuti in terreni chimicamente concimati ed in coltivazioni in cui si usano largamente antiparassitari non comportano pericoli, purché vi sia un minimo di educazione dei consumatori. Così una lunga esperienza comprova pure che cibi conservati in vari modi mantengono a lungo ottime caratteristiche nutritive, e non causano disturbi di sorta.
Naturalmente ciò è vero purché le cose siano fatte onestamente e vengano rigorosamente osservate le norme igieniche nella preparazione, nella conservazione e nell'uso degli alimenti impiegati.
(G.E.Luraghi, Le macchine della libertà, Bompiani, Milano, 1981)
Delle cinque considerazioni proposte SOLO UNA, stando a quanto appena letto, sarebbe condivisa dall'autore. La si individui.
Quando l'agricoltura si diffuse a latitudini più elevate, venne inevitabilmente confinata in gran parte ad altipiani ben drenati e con terreni leggeri, sebbene questi fossero necessariamente meno produttivi delle terre basse e alluvionali: l'aratro semplice, infatti, non poteva domare questi terreni più ricchi.
(L.White, Tecnica e società nel medioevo, Il Saggiatore, Milano, 1967)
SOLO UNA, delle cinque considerazioni seguenti, è condivisa dall'autore. L'agricoltura primitiva si diffonde negli altipiani perché:
«La vocazione guerriera delle amazzoni è già nel nome, che viene dal greco mazòs, cioè mammella, per cui amazòs significa senza una mammella, ad indicare la mutilazione cui venivano sottoposte da bambine le amazzoni per poter tirare con l'arco e maneggiare più agevolmente il giavellotto. [ ... ] Non è da meno la mitologia germanica, con le sue vergini guerriere che sorvolano il campo di battaglia sul loro cavalli per raccogliere gli eroi caduti e portarli al cielo. Le valchirie sono "coloro che scelgono i morti" [ ... ] meritevoli di essere condotti nel Walhalla, l'Olimpo del Nord, dove li aspetta un'eterna beatitudine a base di birra ed idromele, e interminabili cacce al divino cinghiale.»
(Da Franco Cuomo, Gli ordini cavallereschi, Newton Compton, Roma, 2001, pp. 232 e 235.)
Nel brano riportato manca quanto occorre per giustificare una delle considerazioni seguenti. La si individui:
«All'inizio il bottone fu trattato come fosse un ornamento, fabbricato e venduto dal gioiellieri. Le donne erano disposte a spendere e a fare spendere talmente tanti denari ai famigliari per tale acquisto, da incorrere nel rigore delle leggi contro il lusso [ ... ]. Progressivamente la funzione pratica dei bottoni passò in primo piano e i bottoni furono fatti di ottone o di rame, o di vetro [ ... ]. I bottoni permisero per la prima volta alle donne del XIII secolo di portare vesti aderenti che danno slancio alla figura, e di modellare la forma del braccio con maniche strette. Al desiderio di sfoggiare comunque grande quantità di tessuto, indice di ricchezza, che l'uso dei bottoni evidentemente contrasta, si supplì con lo strascico e con la sovrapposizione di diversi capi di vestiario [ ... ]. I bottoni però, oltre a permettere di aprire e chiudere lo scollo degli abiti e le maniche, resero quest'ultime addirittura completamente staccabili. [ ... ] Il detto: "è un altro paio di maniche" ci giunge proprio dal Medioevo, quando per necessità pratica, o [ ... ] per esigenza decorativa, le maniche potevano essere riposte in una cassapanca lontano dall'abito di cui facevano parte. Di solito in casa si portavano maniche di tipo modesto, più ricercato ed elegante quando si usciva.»
(Da Chiara Frugoni, Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievali, Laterza, Roma-Bari, 2001, pp. 102 103.)
Solo UNA delle affermazioni seguenti è CORRETTAMENTE dedotta dalle premesse contenute nel brano. La si individui
In quale delle seguenti categorie di beni economici rientrano i guanti sterili usati dal chirurgo?