Home page ]


1900 - 2000     LA NOSTRA STORIA

UN SECOLO DI PEDIATRIA A PARMA

di Maurizio Vanelli  


L’ insegnamento della Pediatria a Parma compie un secolo di vita. Il 10 luglio 1900,  il Consiglio di Facoltà di Medicina dell’ allora Regia Università di Parma autorizzava infatti Cesare Cattaneo a tenere un “corso libero di Pediatria” per gli studenti del corso di laurea.  Il Cattaneo aveva appena conseguito la libera docenza in “Clinica medica pediatrica” all’ Università di Padova. Le lezioni di Pediatria si svolgevano di martedì, giovedì e domenica. Il primo esame di profitto venne sostenuto il 10 luglio 1901. Nello stesso mese, lo studente Enrico Fortuni discuteva con il Cattaneo la prima tesi di laurea ad argomento pediatrico a Parma. Titolo: “Sulla peritonite tubercolare cronica nei bambini”. Nel 1903, l’ insegnamento della Pediatria a Parma venne promosso alla categoria seconda, al pari di Odontoiatria, Semeiotica del sistema nervoso e Clinica medica ambulatoriale, e divenne obbligatorio. Nel 1912, la Facoltà chiese al Ministero l’ apertura del concorso a professore straordinario per il Cattaneo. L’ autorizzazione arrivò con 3 anni di ritardo e il Cattaneo, sfiduciato per l’ attesa, accettò la chiamata dell’ Università di Milano a dirigere la Clinica pediatrica di quella città, fondata proprio in quell’ anno, nell’ ambito degli Istituti clinici di perfezionamento. A ricoprire il posto lasciato vacante dal Cattaneo, venne chiamato nel 1915 Olimpio Cozzolino, straordinario di Clinica pediatrica alla Regia Università di Cagliari. Strenuo difensore dell’ allattamento al seno e ammiratore del Corano in quanto “fa obbligo alle madri di allattare per due anni i propri figli” e di Sparta “dove si cedeva il passo ad ogni donna che allattava”, il Cozzolino patrocinò strenuamente l’ istituzione di asili-nido nelle vicinanze delle fabbriche “in maniera che le mamme o le balie vi si potessero recare ad allattare nelle pause del lavoro”. Clinico intraprendente e memore delle visite compiute nelle più importanti cliniche  d’ Europa, il Cozzolino organizzò a Parma una Clinica universitaria di livello europeo. Durante la sua permanenza produsse circa duecento pubblicazioni scientifiche, pubblicò il primo Trattato di pediatria in Italia e fondò, nel 1930, la rivista scientifica “Il lattante” che aveva come collaboratori tutti i titolari dell’ insegnamento di Clinica pediatrica italiani. Sotto la sua direzione, la Clinica pediatrica dell’ università di Parma fece trasloco, nel 1927, nell’ attuale sede dell’ Ospedale maggiore. Nel 1931, il Cozzolino venne chiamato dalla Facoltà di Medicina di Bari a dirigere la Clinica pediatrica di quella Università. A Parma, arrivò da Firenze Bruno Trambusti che integrò il proprio corso di Clinica Pediatrica con uno libero di Puericultura e un secondo di Fisiopatologia dell’ accrescimento. Partito volontario in Africa orientale, lo sostuì per un anno l’ aiuto Vincenzo Pintuzzi. Nel 1937, il Tranbusti venne chiamato a Bari per succedere a  Cozzolino. Fra il 1937 e il 1945, si succedettero alla cattedra di Clinica pediatrica a Parma sei docenti (uno dei quali non pediatra) e sempre per brevi periodi di tempo:

  • Gaetano Salvioli, proveniente da Siena (1937), e dopo un anno trasferito alla cattedra di Clinica pediatrica dell’ Università di Bologna;  

  • Umberto Provinciali, parmigiano e già assistente del prof Cozzolino, incaricato per l’ anno accademico 1938-39;

  • Cesare Cocchi, proveniente da Sassari, che diresse la Clinica dal 1939 al 1941 quando fu trasferito a Firenze;

  • Guido Guassardo , proveniente da Genova, che rimase a Parma fino al 1943, anno in cui venne trasferito a Torino;

  • Domenico Campanacci (unico non pediatra), già libero docente in Patologia speciale medica e Clinica medica, straordinario di Malattie infettive a Parma che diresse per incarico la Clinica pediatrica nell’ anno accademico 1943-44;

  • in fine, Francesco Arisi che, come aiuto pediatra, diresse per incarico la Clinica  per l’ anno 1944-45.

Chiusasi la parentesi bellica, la Pediatria di Parma ricominciò a prosperare con l’ arrivo di Alessandro Laurinsich, professore straordinario all’ Università di Siena, professore ordinario di Pediatria a Parma dal 1946 fino alla morte, avvenuta nel febbraio 1969. Sotto la sua direzione, nacque una Scuola dalla quel uscirono allievi che andarono ad occupare primariati di grande prestigio a Piacenza, Cremona, Mantova, Rimini e a Parma stessa.  Si allacciarono rapporti con Istituti esteri  dove allievi andarono a imparare tecniche nuove. Si formò il primo laboratorio di elettroencefalografia infantile in Italia, si compirono le prime ricerche con elettroforesi delle proteine sieriche fino alla linea di ricerca di medicina nucleare sul metabolismo proteico, la tiroide, il rene e così via. La rivista “Il lattante” recuperò vigore e divenne uno dei giornali pediatrici più attivi dell’ epoca.Nel 1961 venne chiesto il ruolo per la Cattedra di Puericultura che fino ad allora era stata insegnata da Ubaldo Pellegrini e Laura Landucci e alla quale venne chiamato l’ 1.2.61 come professore straordinario Carlo Imperato. Nell’ anno accademico 1961-62 venne strutturato l’ Istituto di Puericultura  con un direttore, un assistente ordinario e un volontario e dotato di tecnologia di avanguardia.Nel 1966, venne chiesto un ruolo per la Cattedra di Neuropsichiatria infantile il cui insegnamento è tuttora tenuto da Carmine Faienza. Con la morte di Laurinsich, Carlo Imperato ricevette l’ incarico interno dell’ insegnamento di Clinica Pediatrica con direzione dell’ Istituto e, con l’ anno accademico 1969-70, divenne professore ordinario di Clinica pediatrica. La direzione della Puericultura venne affidata nell’ anno accademico 1970-71 a Manlio Moretti. Nell’ anno accademico 1971-72 venne creato a Parma il secondo insegnamento di Clinica Pediatrica, affidato a Giorgio Giovannelli che lo tenne fino al 1973, quando, a seguito della chiamata del prof. Imperato alla II Cattedra di Clinica pediatrica a Roma, gli venne affidata la cattedra  di Clinica Pediatrica I con direzione dell’ Istituto. All’ insegnamento di Clinica Pediatrica II si succedettero come incaricati Enrico Bottone, Roberto Ronchetti e Augusta Battistini. Sotto la direzione del prof. Giovannelli, la trasformazione della Pediatria di Parma da semplice specialità medica a Medicina dell’ età evolutiva, articolata in branche specialistiche proprie, ottenne un ulteriore definitivo impulso. Accanto alle già avviate specialità di Neuropsichiatria, Cardiologia e Pneumologia, nacquero e crebbero l’ Endocrinologia, la Diabetologia, la Genetica medica, la Gastroenterologia, la Allergologia e Immunologia clinica, la Nefrologia. La realizzazione di queste branche specialistiche è stata opera di giovani ricercatori che al proprio apprendistato nei maggiori centri specialistici europei e nord-americani hanno saputo aggiungere negli anni una formazione sul campo di sicura valenza internazionale. Con Giovannelli, la Scuola di Parma  raggiunse il livello delle più rinomate scuole pediatriche europee.Durante la gestione Giovannelli, ottennero una Cattedra di Pediatria Giacomo Banchini, Augusta Battistini, Sergio Bernasconi, Gian Luigi de’ Angelis,  Gian Luigi Grzincich, Umberto Squarcia, Maurizio Vanelli, Raffaele Virdis. Nel 1990 Renato Solli ottenne il primariato di Fiorenzuola e, nel 1992 Giacomo Banchini quello di Reggio Emilia. Nel 1995 Sergio Bernasconi venne chiamato alla Cattedra di Pediatria dell’ Università di Modena con direzione dell’ Istituto e Augusta Battistini a quella per il Corso di Laurea in Odontoiatria dell’ Università di Parma.Nell’ Aprile 2000, Maurizio Vanelli conseguiva l’ idoneità a Professore ordinario all’ Università di Bari e, nel novembre dello stesso anno, Sergio Bernasconi veniva chiamato dalla Facoltà a dirigere l’ Unità operativa di Pediatra in sostituzione del Prof. Giovannelli, e in contemporanea gli veniva affidata la direzione del Dipartimento assistenziale Materno Infantile dell' Azienda ospedaliera di Parma.  Nell’ aprile 2001, la Facoltà di Medicina chiamava  Maurizio Vanelli a ricoprire il ruolo di Professore ordinario di Pediatria.  Nello stesso anno, Maurizio Vanelli assumeva la direzione della Scuola di specializzazione in Pediatria e, nel luglio 2004, la presidenza del Corso di Laurea specialistica in Medicina e Chirurgia.


Chi siamo    Dove siamo    La didattica    Le scuole di specializzazione  

Degenza     I Centri di eccellenza    Ex allievi    I casi del mercoledi