QUANDO IL BARONE CAVALCA IL WEB   

(Presenta e commenta: Prof. Maurizio Vanelli)

R. , 8 anni 4 mesi, consulta il Centro di diabetologia a causa del riscontro occasionale di glicemia di 102 mg/dl. Per lo stesso motivo, era già stata vista in altri due centri, ma il padre non era stato "contento".R. è in buone condizioni, l'accrescimento è regolare, nessuna familiarità per diabete. Le glicemie misurate al Centro a digiuno e 2 ore dopo il pranzo sono 72 e 98 mg/dl. Alla famiglia vengono fornite rassicurazioni sulla normalità dell' omeostasi glicemica; al curante viene rivolto l' invito a controllare la glicemia in occasione di altri accertamenti ematochimici routinari.

 Passano 2 mesi...e il padre chiede un altro incontro a causa del rilievo a digiuno di altre glicemie > 100 mg/dl e perchè teme che "stia arrivando il diabete". Per questo timore ha acquistato sua sponte un reflettometro (con il quale misura la glicemia della figlia 2-3 volte al giorno) e ha fatto iniziare a R. un' alimentazione vegetariana essendo lui stesso vegetariano. R. viene ricoverata con calo ponderale di 4,6 kg in 2 mesi; le glicemie pre- e post-prandiali  tutte < 100 mg/dl. Su richiesta del padre viene eseguito anche un OGTT (normale). La ricerca dei markers immunologici, metabolici e genetici per diabete tipo 1 è infruttuosa. Il colloquio con la psicologa rivela che il padre è "affetto da disturbo ossessivo compulsivo della personalità focalizzato sul benessere fisico". L' incontro con l' assistente sociale porta la madre di R. a rivelare che il marito usa il reflettometro di casa anche per misurare la glicemia a una vicina di casa in quanto diabetica ed esprime il dubbio che non tutte le glicemie riportate dal padre si riferiscano alla figlia. In effetti,   dalla memoria del reflettometro scaturiscono 12 valori > 100 mg/dl discordanti rispetto a quelli registrati segretamente dalla madre su un diario. Di fronte a questa evidenza, il padre nega ogni mistificazione e ritira spontaneamente R. dall' ospedale. 

Trascorrono 3 anni...quando apprendiamo che R. è ricoverata in un altro ospedale per "eating disorder", forse anoressia nervosa. Riusciamo a contattare la madre che ci ricostruisce la storia della figlia. Nei 3 anni di black-out, R. è stata visitata in almeno tre altri centri, sempre a causa di glicemie riferite e mai confermate > 100 mg/dl; è stata sottoposta a RMN per lo studio della morfologia del pancreas (normale), endoscopia digestiva per escludere l' esistenza di una celiachia (normale); clamp euglicemico per lo studio della sensibilità all' insulina (normale). Tutte queste prestazioni sono state ottenute a pagamento da medici che il padre ha contattato via internet e su e-health privati sia in Italia che all' estero. Scopriamo inoltre che R. è stata sottoposta per un certo periodo a dieta senza glutine dopo che il padre aveva scoperto in un sito e-health che il diabete può accompagnarsi nei bambini a celiachia e che entrambe le malattie potevano essere prevenute con un' alimentazione privata di glutine...

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