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Corsi di Laurea Magistrale (D.M. 270/04):

INGEGNERIA CIVILE (cod.5011)

La FACOLTÀ DI INGEGNERIA è stata soppressa con Decreto Rettorale n. 565 del 25 luglio 2012
Il corso di laurea è incardinato nel

Dipartimento di Ingegneria Civile, dell'Ambiente, del Territorio e Architettura - DICATeA

A.A. 2010/2011

 
CLASSE DI LAUREA LM-23: Classe delle lauree magistrali in Ingegneria civile
 
 

 

Tasse

Importo annuale di iscrizione è di euro 865,52, oltre a tassa regionale ed imposta di bollo ed è suddiviso in due rate:

  • la 1º RATA comprende: tassa regionale per il Diritto allo Studio euro 98,13, imposta di bollo euro 29,24, tasse e contributi universitari euro 432,76.
  • la 2º RATA comprende: tasse e contributi universitari euro 432,76 più eventuale MAGGIORAZIONE variabile a seconda della documentazione presentata ON-LINE in base al reddito ISEE.
    In caso di mancata presentazione sarà applicata la maggiorazione massima (Fascia F3).

Per le scadenze dei versamenti delle rate e della presentazione del Modulo di autocertificazione della maggiorazione e per ulteriori informazioni sulle tasse: Servizio Contributi e Diritto allo studio

FASCE DI CONTRIBUZIONE I RATA II RATA TOTALE
F0: ISEE fino a euro 28.000,00 nessuna maggiorazione euro 560,13 euro 432,76 euro 992,89
F1: ISEE da euro 28.000,01 a euro 38.000,00 maggiorazione euro 206,58 euro 560,13 euro 639,34 euro 1.199,47
F2: ISEE da euro 38.000,01 a euro 75.000,00 maggiorazione euro 256,58 euro 560,13 euro 689,34 euro 1.249,47
F3: ISEE oltre euro 75.000,01 maggiorazione euro 356,58 euro 560,13 euro 789,34 euro 1.349,47
I versamenti oltre le scadenze determinano l'applicazione di un contributo di mora di euro 50,00.

DURATA: 2 anni

 

CREDITI: 120 CFU

Articolato nei seguenti curricula:

  • EDILE
  • IDRAULICA
  • INFRASTRUTTURE VIARIE
  • STRUTTURALE
 

Insegnamenti per anno

(CURRICULUM) CORSO GENERICO

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

(CURRICULUM) EDILE

Anno di corso: 1

  • DISEGNO EDILE
    12 CFU - ATTIVITÀ FORMATIVE CARATTERIZZANTI LA CLASSE

Anno di corso: 2

(CURRICULUM) IDRAULICA

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

(CURRICULUM) INFRASTRUTTURE VIARIE

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2

(CURRICULUM) STRUTTURALE


Titolo richiesto

Per l'iscrizione al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile è necessario essere in possesso di conoscenze corrispondenti a quelle fornite dalla Laurea in Ingegneria Civile nella classe L-7 (D.M. 270/04) o nella classe 8 (D.M. 509/99). Per l'accesso da parte di laureati provenienti da altre classi di Laurea, una Commissione, nominata dal Consiglio di Corso di Studio, indicherà le eventuali integrazioni curriculari in termini di CFU che dovranno essere acquisite, con le modalità specificate nel regolamento didattico del corso di studio, prima della verifica della preparazione individuale E' in ogni caso prevista una verifica della preparazione individuale dello studente, con le modalità specificate nel regolamento didattico del corso di studio. Tale verifica comprenderà anche una valutazione della sufficiente conoscenza della lingua inglese.
 

Obiettivi formativi

Obiettivi formativi Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile dell'Università di Parma ha come obiettivo specifico la formazione di figure professionali specializzate nel campo della progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione delle strutture civili e delle infrastrutture (stradali, idrauliche...) a servizio della città e del territorio. A tale fine esso fornirà una preparazione approfondita negli ambiti disciplinari centrali e di tradizione consolidata dell’Ingegneria civile. Nell’arco del biennio si perseguono, accanto a quelli propri della classe, due obiettivi formativi distinti e complementari: consolidare nell’allievo una conoscenza ed una visione sufficientemente articolata e approfondita dei settori caratterizzanti l’ingegneria civile, al fine di innestare la successiva specializzazione su una base solida ma allo stesso tempo generalista; focalizzare la specializzazione entro un ambito specifico, necessariamente più ristretto, a scelta dello studente. Accanto alla formazione di un bagaglio tecnico-scientifico, il corso vuole stimolare negli allievi un approccio ingegneristico alla soluzione dei problemi, la capacità di operare scelte in maniera autonoma ma anche di rapportarsi e collaborare all’interno di un gruppo di lavoro. Percorso formativo Il percorso formativo si rivolge a laureati già in possesso di una adeguata preparazione fisico-matematica e di una conoscenza di base consolidata nel campo dell'ingegneria civile. Per tener conto che la figura professionale che si intende formare, sia pur specializzata, interagisce con altre competenze e deve esser consapevole che il proprio intervento si inquadra in un contesto più ampio, è previsto un primo anno di formazione complementare, con contenuti offerti dai principali SSD caratterizzanti. Accanto a questi, vengono impartiti insegnamenti di SSD affini, al fine di estendere il livello di interdisciplinarietà del percorso formativo verso altre tematiche di carattere prettamente ingegneristico o architettonico, oppure verso l’acquisizione di ulteriori capacità matematiche, utili per lo svolgimento della prova finale. Nel corso del secondo anno lo studente approfondisce e specializza la sua preparazione in uno specifico settore caratterizzante l'ingegneria civile. Il percorso complessivo permetterà agli allievi di affrontare problemi complessi sia in ambiti consolidati sia in altri più recenti quali ad esempio l’ingegneria sismica e l’impiego dei materiali compositi, la meccanica delle rocce, i moti di filtrazione, le opere idrauliche di regimazione e difesa dagli eventi di piena, le tecniche avanzate di progettazione delle infrastrutture viarie, l’impiego di materiali innovativi nelle pavimentazioni. Completa il percorso formativo del corso di studi il lavoro di tesi, visto come fondamentale occasione per una sintesi individuale dei contenuti culturali del corso, da cui emerga la capacità di approfondimento ed autonomia raggiunta.
 

Ambiti occupazionali

Per i laureati magistrali, agli sbocchi occupazionali caratteristici della classe di laurea L-7, con posizioni di responsabilità e competenza superiore, se ne aggiungono altri specifici. Gli sbocchi occupazionali naturali sono nella libera professione; nelle società di ingegneria specializzate (in particolare nei settori strutturali, geotecnici, idraulici, infrastrutturali); presso imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti e infrastrutture civili; negli studi professionali e società di progettazione di opere, impianti e infrastrutture; negli enti pubblici con responsabilità di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali; nelle aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di reti tecnologiche; Gli ambiti professionali sono quelli della progettazione strutturale e infrastrutturale avanzata, con caratteristiche innovative o complesse sia rispetto alle metodologie di modellazione e calcolo sia rispetto ai materiali; della gestione e l’ottimizzazione di sistemi complessi di carattere infrastrutturale (reti tecnologiche, reti di trasporto, infrastrutture idrauliche) a servizio del territorio o della città; della consulenza professionale specialistica. Le prospettive d'impiego sono ottime, sia in ambito nazionale ed europeo, sia in ambito locale.
 

Capacità di comprensione

I laureati magistrali acquisiranno una solida conoscenza e competenza di base in tutti i settori dell'ingegneria civile; approfondiranno poi la preparazione in uno specifico settore. La competenza di base ad ampio spettro li metterà in grado di comprendere la complessità del contesto in cui l’opera strutturale ed infrastrutturale viene progettata e realizzata. Il secondo anno di corso fornirà gli strumenti, oltre che per padroneggiare specifiche tematiche, per sviluppare le capacità di comprensione delle problematiche ingegneristiche nonché una sensibilità progettuale e operativa. La maturazione di queste abilità negli allievi verrà ottenuta in diversi modi: curando nella didattica frontale sia la trasmissione di un bagaglio di conoscenze teoriche sia di un approccio metodologico; dando rilievo agli aspetti progettuali ed alle problematiche operative nelle esercitazioni e nella redazione di elaborati; per autoformazione nello studio personale e, soprattutto, nel lavoro di tesi. Le conoscenze e la capacità di comprensione acquisite verranno verificate sia nel corso di prove in itinere sia attraverso gli esami di profitto; per quanto riguarda la capacità di comprensione, un momento privilegiato sia di maturazione sia di verifica sarà dato dal confronto periodico con il docente durante la preparazione della tesi.
 

Capacità di applicazione

I laureati magistrali saranno in grado di proporre soluzioni a problematiche ingegneristiche, anche di elevata complessità, contemperando esigenze anche constrastanti di natura tecnica e operativa. Tale obiettivo verrà raggiunto soprattutto attraverso le esercitazioni dei corsi dove, acquisiti gli strumenti concettuali, gli allievi vengono posti di fronte a casi concreti per i quali dovranno proporre soluzioni di tipo progettuale, anche attraverso l’impiego di moderni software di simulazione e calcolo. Attraverso il confronto coi docenti, nella revisione critica delle scelte operate, si affinerà poi la capacità di applicare i concetti appresi, di tener conto anche di elementi non puramente tecnici, quali quelli imposti da vincoli di tipo legislativo ed economico, si maturerà la padronanza delle tecniche applicabili nei diversi casi e la consapevolezza delle loro limitazioni. Ulteriori opportunità in questo senso sono offerte dalle attività di laboratorio previste e, soprattutto a livello personale, dal lavoro di tesi. La verifica delle capacità acquisite viene effettuata: nelle prove in itinere; nelle esercitazioni (incluse quelle di laboratorio o che prevedono l’impiego di strumenti informatici); nelle periodiche revisioni dei progetti, attraverso la discussione col docente; in sede di esami di profitto, attraverso le prove scritte ed orali e la discussione del progetto; nella discussione della tesi di laurea.
 

Autonomia di giudizio

I laureati magistrali dovranno avere la capacità di progettare e valutare ipotesi alternative, anche attraverso l'uso di modelli e sperimentazioni complesse, interpretando criticamente i risultati ottenuti e traendo adeguate conclusioni. Dovranno inoltre essere in grado di giudicare costi e benefici delle nuove tecnologie che emergeranno nel settore dell'ingegneria civile. L'impostazione didattica favorirà, soprattutto attraverso le attività di esercitazione e di redazione di progetti, in un contesto di lavoro sia individuale sia di gruppo, il confronto fra alternative e la proposta di soluzioni; nella valutazione delle scelte più opportune si terrà conto sia degli aspetti strettamente tecnici, sia di quelli economici sia dell'impatto sociale ed ambientale. Il livello di autonomia e la maturità di giudizio raggiunti verranno verificati: nella revisione e discussione degli elaborati progettuali, durante lo svolgimento delle lezioni ed esercitazioni; nei colloqui d'esame, in particolare negli insegnamenti di carattere più professionalizzante, attraverso la proposizione di problematiche tipo; nella redazione della tesi, attraverso i periodici colloqui col docente e l'esposizione finale davanti alla commissione di laurea.
 

Capacità di apprendimento

Il laureato magistrale dovrà aver acquisito una metodologia di apprendimento che gli consenta di affrontare le problematiche e sfruttare in modo efficace le opportunità connesse con l'innovazione tecnologica nel proprio settore specialistico e con i mutamenti del sistema economico e produttivo. Infine dovrà saper riconoscere la necessità dell'apprendimento autonomo durante tutto l'arco della vita lavorativa ed avere la capacità di impegnarsi per il raggiungimento di questi obiettivi. L’impostazione delle lezioni privilegerà metodologie didattiche quali l'analisi e la risoluzione di problemi differenti e complessi, l'integrazione delle varie discipline e la discussione in gruppo, per favorire l'acquisizione una metodologia di apprendimento. Altro strumento utile al conseguimento di queste abilità sarà il lavoro di laurea, nel quale lo studente deve misurarsi in prima persona con l’approfondimento e la ricerca autonoma su tematiche nuove. La verifica delle capacità di apprendimento verrà effettuata sia attraverso le prove in itinere e gli esami di profitto sia durante i colloqui col docente nel periodo di preparazione del lavoro di laurea.
 

Abilità comunicative

I laureati magistrali dovranno essere in grado di coordinare gruppi di lavoro in un contesto anche interdisciplinare. Dovranno saper lavorare e comunicare efficacemente con figure di tipo tecnico e non, in contesti sia nazionali sia internazionali. Per lo sviluppo di queste abilità l’impostazione didattica prevede attività di gruppo legate alle esercitazioni ed alla redazione dei progetti. Gli allievi saranno stimolati a comunicare, motivare e valorizzare, sia all’interno del gruppo sia verso i docenti le scelte progettuali o le valutazioni di merito, sia attraverso la discussione in gruppo sia in forma scritta, attraverso la redazione di una relazione di progetto. La preparazione degli elaborati d'esame, sia nella parte scritta sia in quella grafica,nonché la presentazione e discussione degli elaborati, contribuirà a stimolare le capacità dello studente in questo senso. In particolare verrà curata la redazione organica di relazioni di accompagnamento agli elaborati di progetto, che sappiano sintetizzare sia gli aspetti tecnici sia comunicare e motivare le scelte con un linguaggio comprensibile al non specialista. La preparazione della tesi di laurea potrà inoltre costituire, in particolare se svolta in tutto o in parte presso enti esterni o università straniere, costituirà un'ulteriore occasione di maturazione delle capacità comunicative. Le abilità comunicative maturate saranno valutate attraverso le verifiche periodiche dei progetti, le prove d’esame scritte e orali, la revisione delle relazioni di progetto. Anche la tesi di laurea, sia nella sua stesura scritta sia nella sua esposizione alla commissione, costituisce un momento di verifica delle abilità comunicative. Per favorire la comunicazione in lingua inglese, sia nella preparazione della tesi sia nel materiale didattico a disposizione, si utilizzeranno anche testi o documentazione in lingua straniera.
 

Prova finale

Il titolo si consegue, al termine dei due anni, con la discussione di un elaborato di natura metodologica, progettuale o sperimentale, svolto sotto la guida di un relatore, che affronti tematiche avanzate nell’ambito dei corsi caratterizzanti o ad essi strettamente collegati. Nella discussione dell'elaborato l'allievo dovrà dimostrare di aver acquisito capacità di operare in modo autonomo, padronanza della strumentazione e delle metodologie operative utilizzate per l'attività sperimentale, conoscenza dei modelli e degli strumenti matematici impiegati, consapevolezza e capacità di analisi critica nell'elaborazione dei dati e nell’interpretazione dei risultati.
 
 

Tutor disponibili per gli studenti

Link veloci

scadenze

  • APERTURA PERIODO IMMATRICOLAZIONE
    19 luglio 2010
  • SCADENZA IMMATRICOLAZIONE
    31 marzo 2011
  • SCADENZA ISCRIZIONE ANNI SUCCESSIVI AL 1º
    30 settembre 2010
  • SCADENZA PAGAMENTO I RATA TASSE
    30 settembre 2010
  • SCADENZA TRASFERIMENTI
    30 novembre 2010
  • SCADENZA PASSAGGI
    29 ottobre 2010
  • SCADENZA ISCRIZIONE FUORI CORSO
    29 ottobre 2010