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Corsi di Laurea Magistrale (D.M. 270/04):

INGEGNERIA PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO (cod.5018)

La FACOLTÀ DI INGEGNERIA è stata soppressa con Decreto Rettorale n. 565 del 25 luglio 2012
Il corso di laurea è incardinato nel

Dipartimento di Ingegneria Civile, dell'Ambiente, del Territorio e Architettura - DICATeA

A.A. 2011/2012

 
CLASSE DI LAUREA LM-35: Classe delle lauree magistrali in Ingegneria per l'ambiente e il territorio
 
 

CORSO A LIBERO ACCESSO

Extracomunitari ammissibili 10 inclusi 2 cinesi aderenti al Progetto Marco Polo.

 

Tasse

Importo annuale di iscrizione è di euro 878,50, oltre a tassa regionale ed imposta di bollo ed è suddiviso in due rate:

  • la 1º RATA comprende: tassa regionale per il Diritto allo Studio euro 98,13, imposta di bollo euro 29,24, tasse e contributi universitari euro 439,25.
  • la 2º RATA comprende: tasse e contributi universitari euro 439,25 più eventuale MAGGIORAZIONE variabile a seconda della documentazione presentata ON-LINE in base al reddito ISEE.
    In caso di mancata presentazione sarà applicata la maggiorazione massima (Fascia F3).

Per le scadenze dei versamenti delle rate e della presentazione del Modulo di autocertificazione della maggiorazione e per ulteriori informazioni sulle tasse: Servizio Contributi e Diritto allo studio

FASCE DI CONTRIBUZIONE I RATA II RATA TOTALE
F0: ISEE fino a euro 28.000,00 nessuna maggiorazione euro 566,62 euro 439,25 euro 1.005,87
F1: ISEE da euro 28.000,01 a euro 38.000,00 maggiorazione euro 206,58 euro 566,62 euro 645,83 euro 1.212,45
F2: ISEE da euro 38.000,01 a euro 75.000,00 maggiorazione euro 256,58 euro 566,62 euro 695,83 euro 1.262,45
F3: ISEE oltre euro 75.000,01 maggiorazione euro 356,58 euro 566,62 euro 795,83 euro 1.362,45
I versamenti oltre le scadenze determinano l'applicazione di un contributo di mora di euro 50,00.

DURATA: 2 anni

 

CREDITI: 120 CFU

Insegnamenti per anno

(CURRICULUM) CORSO GENERICO

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2


Titolo richiesto

Per l'iscrizione al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio è necessario essere in possesso di conoscenze corrispondenti a quelle fornite dalla Laurea triennale in Ingegneria nella classe L-7 (D.M. 270/2004) o nella classe 8 (D.M. 509/99). Per l'accesso da parte di laureati provenienti da classi di Laurea triennali diverse da quelle prima indicate, una Commissione, nominata dal Consiglio di Corso di Studio, indicherà le eventuali integrazioni curriculari in termini di crediti didattici che dovranno essere acquisite dallo studente,con le modalità specificate nel regolamento didattico del corso di studio, prima della verifica della preparazione individuale. E' in ogni caso prevista una verifica della preparazione individuale dello studente, con le modalità specificate nel regolamento didattico del corso di studio. Tale verifica comprenderà anche una valutazione della sufficiente conoscenza della lingua inglese.
 

Ambiti occupazionali

Gli sbocchi occupazionali del laureato magistrale in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio sono principalmente nei campi della progettazione, realizzazione e sviluppo di processi complessi e/o innovativi, nella libera professione, nelle Agenzie ed Enti per la protezione dell'Ambiente, nelle amministrazioni pubbliche, nelle società produttive o di servizio operanti nel settore del trattamento dei rifiuti, nei Centri di ricerca, pubblici e privati. Le prospettive d'impiego sono ottime, sia in ambito nazionale ed europeo, sia in ambito locale.
 

Capacità di comprensione

I laureati magistrali dovranno acquisire una conoscenza e una comprensione approfondite dei principi dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio e in particolare nel settore dell'ingegneria sanitaria-ambientale, della topografia, dell'idraulica, dell'idrologia, delle costruzioni idrauliche e della geotecnica. Tali competenze vengono raggiunte attraverso l'erogazione degli insegnamenti, le attività seminariali e di orientamento condotte nel quadro delle attività didattiche. Oltre alla frequenza delle lezioni ed esercitazioni dei corsi istituzionali, un'altro momento importante è costituito dalla elaborazione della tesi finale di laurea, nel corso della quale lo studente avrà modo di dedicarsi a temi innovativi di ricerca con attività sperimentali di laboratorio, indagini sul campo, elaborazioni numeriche volte a proporre soluzioni originali. Le conoscenze e la capacità di comprensione acquisite verranno verificate sia nel corso di prove in itinere sia attraverso gli esami di profitto; per quanto riguarda la capacità di comprensione, un momento privilegiato di maturazione e di verifica sarà dato dal confronto periodico con il docente durante la preparazione della tesi.
 

Capacità di applicazione

I laureati magistrali dovranno avere la capacità di risolvere le principali problematiche dell'Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, anche di elevata complessità, contemperando le esigenze della tutela ambientale con quelle di una adeguato sviluppo e pianificazione del territorio. Sapranno analizzare e risolvere problemi nuovi od emergenti della loro specializzazione, quali la gestione integrata dei rifiuti, la bonifica dei siti contaminati, il controllo del dissesto idrogeologico. Saranno in grado di risolvere problemi di ingegneria per l'ambiente e il territorio che richiedano approcci e metodi al di fuori del proprio campo di specializzazione, usando una varietà di metodi numerici, analitici, di modellazione computazionale e di sperimentazione, riconoscendo anche l'importanza di elementi non puramente tecnici, quali quelli imposti da vincoli di tipo geologico, legislativo ed economico. I laureati magistrali dovranno avere infine la capacità di integrare le conoscenze provenienti da diversi settori e possedere una profonda comprensione delle tecniche applicabili e delle loro limitazioni. Questi obiettivi saranno perseguiti sia attraverso i corsi di approfondimento teorico, con il frequente accesso ai laboratori (in modalità guidata e autonoma) sia con attività istituzionali sperimentali e progettuali, inclusa quella relativa alla tesi di laurea magistrale. La verifica delle capacità acquisite viene effettuata: nelle prove in itinere; nelle esercitazioni (incluse quelle di laboratorio o che prevedono l'impiego di strumenti informatici); nelle periodiche revisioni dei progetti, attraverso la discussione col docente; in sede di esami di profitto, attraverso le prove scritte ed orali e la discussione del progetto; nella discussione della tesi di laurea.
 

Autonomia di giudizio

I laureati magistrali dovranno avere la capacità di progettare e condurre indagini analitiche, attraverso l'uso di modelli e sperimentazioni anche complesse, sapendo valutare criticamente i risultati ottenuti e trarre adeguate conclusioni. I laureati magistrali dovranno inoltre essere in grado di applicare le nuove tecnologie che emergeranno nel settore dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio. L'impostazione didattica prevede che la formazione teorica sia accompagnata da esempi, applicazioni, lavori individuali, attività progettuali e verifiche che sollecitino la partecipazione attiva, l'attitudine propositiva e la capacità di elaborazione autonoma. Tali capacità verranno acquisite nel corso degli insegnamenti e della prova finale, ricorrendo ad attività di progetto e sperimentazione diretta, nelle quali lo studente sarà portato a sviluppare, oltre alle specifiche competenze tecnologiche e scientifiche, la propria attitudine alla soluzione dei problemi, con particolare attenzione alle implicazioni ambientali, economiche, sociali ed etiche delle alternative analizzate. Il livello di autonomia e la maturità di giudizio raggiunti verranno verificati: nella revisione e discussione degli elaborati progettuali, durante lo svolgimento delle lezioni ed esercitazioni; nei colloqui d'esame, in particolare negli insegnamenti di carattere più professionalizzante, attraverso la proposizione di problematiche tipo; nella redazione della tesi, attraverso i periodici colloqui col docente e l'esposizione finale davanti alla commissione di laurea.
 

Capacità di apprendimento

Il laureato magistrale dovrà aver acquisito una metodologia di apprendimento che gli consenta di affrontare in modo efficace le mutevoli problematiche lavorative connesse con l'innovazione tecnologica (in particolare nel campo dell'ingegneria per l'ambiente e il territorio) e con i mutamenti del sistema economico e produttivo. Inoltre dovrà riconoscere la necessità dell'apprendimento autonomo durante tutto l'arco della vita lavorativa ed avere la capacità di impegnarsi per il raggiungimento di questi obiettivi. A questo scopo gli insegnamenti della laurea magistrale utilizzeranno metodologie didattiche quali l'analisi e la risoluzione di problemi differenti e complessi, l'integrazione delle varie discipline e la discussione in gruppo; tali metodologie favoriranno l'acquisizione di competenze inerenti l'apprendimento. Altro strumento utile al conseguimento di queste abilità sarà la stesura della tesi di laurea che prevede che lo studente si misuri in prima persona con l'approfondimento e la ricerca autonoma su tematiche nuove. La verifica delle capacità di apprendimento verrà effettuata sia attraverso le prove in itinere e gli esami di profitto sia durante i colloqui col docente nel periodo di preparazione del lavoro di laurea.
 

Abilità comunicative

I laureati magistrali dovranno saper operare come responsabili di un progetto e di un gruppo interdisciplinare. Dovranno anche saper lavorare e comunicare efficacemente in contesti più ampi, sia nazionali che internazionali. L'impostazione didattica prevede applicazioni e verifiche che sollecitino la capacità di comunicazione dei risultati del lavoro svolto. In particolare le capacità comunicative saranno acquisite attraverso lo sviluppo di progetti, prevalentemente svolti in gruppo e spesso formati anche da dottorandi e/o assegnisti di ricerca, che prevedono fasi di discussione e di presentazione del lavoro svolto o che si intende svolgere. Inoltre lo svolgimento della prova finale di laurea, focalizzata sullo sviluppo di tematiche aggiornate ed innovative e sviluppata sia presso aziende o enti del settore sia presso i laboratori di ricerca dipartimentali, consentirà di acquisire adeguate capacità di comunicare le proprie idee e soluzioni anche in un ambiente di tecnici e di ricercatori del settore. Il laureato magistrale dovrà essere anche in grado di comunicare adeguatamente in lingua inglese. Il ricorso, in molti degli insegnamenti erogati e durante la stesura della tesi di laurea, a testi di approfondimento e/o articoli redatti anche in lingua inglese, consentirà di integrare le conoscenze linguistiche, già richieste per l'accesso alla LM. Le abilità comunicative maturate saranno valutate attraverso le verifiche periodiche dei progetti, le prove d'esame scritte e orali, la revisione delle relazioni di progetto. Anche la tesi di laurea, sia nella sua stesura scritta sia nella sua esposizione alla commissione, costituisce un momento di verifica delle abilità comunicative.
 

Prova finale

Il titolo si consegue, al termine dei due anni, con la discussione di un elaborato originale, di natura progettuale o sperimentale, svolto sotto la guida di un relatore. Nella discussione dell'elaborato l'allievo dovrà dimostrare di aver acquisito capacità di operare in modo autonomo, padronanza degli strumenti tecnici utilizzati per l'attività, capacità di gestire gli strumenti teorici al fine dell'elaborazione dei dati ottenuti e capacità di analisi critica degli stessi. Alla preparazione dell'elaborato di laurea ed all'esame finale sono attribuiti 18 crediti.
 
 

Tutor disponibili per gli studenti

Link veloci

scadenze

  • APERTURA PERIODO IMMATRICOLAZIONE
    25 luglio 2011
  • SCADENZA IMMATRICOLAZIONE
    30 settembre 2011
  • SCADENZA ISCRIZIONE ANNI SUCCESSIVI AL 1º
    30 settembre 2011
  • SCADENZA PAGAMENTO I RATA TASSE
    30 settembre 2011
  • SCADENZA TRASFERIMENTI
    30 novembre 2011
  • SCADENZA PASSAGGI
    31 ottobre 2011
  • SCADENZA ISCRIZIONE FUORI CORSO
    31 ottobre 2011