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Corsi di Laurea Magistrale (D.M. 270/04):

SCIENZE PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO (cod.5035)

La FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE e NATURALI è stata soppressa con Decreto Rettorale n. 565 del 25 luglio 2012
Il corso di laurea è incardinato nel

Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra "Macedonio Melloni"

A.A. 2012/2013

 
CLASSE DI LAUREA LM-11: Classe delle lauree magistrali in Conservazione e restauro dei beni culturali
 
 
 

CORSO A LIBERO ACCESSO

Extracomunitari ammissibili 5.

 

Tasse

Importo annuale di iscrizione è di euro 878,50, oltre a tassa regionale ed imposta di bollo ed è suddiviso in due rate:

  • la 1º RATA comprende: tassa regionale per il Diritto allo Studio euro 140,00, imposta di bollo euro 29,24, tasse e contributi universitari euro 439,25.
  • la 2º RATA comprende: tasse e contributi universitari euro 439,25 più eventuale MAGGIORAZIONE variabile a seconda della documentazione presentata ON-LINE in base al reddito ISEE.
    In caso di mancata presentazione sarà applicata la maggiorazione massima (Fascia F3).

Per le scadenze dei versamenti delle rate e della presentazione del Modulo di autocertificazione della maggiorazione e per ulteriori informazioni sulle tasse: Servizio Contributi e Diritto allo studio

FASCE DI CONTRIBUZIONE I RATA II RATA TOTALE
F0: ISEE fino a euro 28.000,00 nessuna maggiorazione euro 608,49 euro 439,25 euro 1.047,74
F1: ISEE da euro 28.000,01 a euro 38.000,00 maggiorazione euro 206,58 euro 608,49 euro 645,83 euro 1.254,32
F2: ISEE da euro 38.000,01 a euro 75.000,00 maggiorazione euro 256,58 euro 608,49 euro 695,83 euro 1.304,32
F3: ISEE oltre euro 75.000,01 maggiorazione euro 356,58 euro 608,49 euro 795,83 euro 1.404,32
I versamenti oltre le scadenze determinano l'applicazione di un contributo di mora di euro 50,00.

DURATA: 2 anni

 

CREDITI: 120 CFU

Insegnamenti per anno

(CURRICULUM) CORSO GENERICO

Anno di corso: 1

Anno di corso: 2


Titolo richiesto

I laureati della classe 43 dell'Università di Parma sono ammessi a questa laurea magistrale. Possono altresì essere ammessi laureati di altre sedi e/o di altre classi di laurea o quanti in possesso di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo, previa verifica da parte della struttura didattica di adeguati requisiti curriculari. Eventuali integrazioni curricolari, in termini di CFU, devono essere acquisite prima della verifica della preparazione individuale. In base a quanto concordato nella riunione dei Presidenti dei CdL della classe 41, si richiedono almeno 78 crediti nei seguenti settori CHIM, FIS, MAT, INF, GEO , BIO, ING/IND e 12 crediti in ssd L-ANT, L-ART, ICAR senza vincoli sui singoli ssd. Le modalità per eventuali attività di recupero delle carenze formative sono descritte nel Regolamento. L'accesso al corso non è a numero programmato.
 

Obiettivi formativi

Il corso è destinato alla formazione di ricercatori ed esperti (conservation scientist) nel campo della diagnostica, conservazione e restauro dei beni culturali. A tale scopo l'attività didattica del corso di studi è volta a far conoscere le caratteristiche dei materiali che li compongono, i processi che ne provocano il degrado ed i possibili rimedi. Il laureato sarà in grado di effettuare interventi di diagnostica ad elevato livello di complessita'nel rispetto del contesto archeologico, storico-artistico ed architettonico dei manufatti. L'obiettivo principale della Laurea è la creazione della figura professionale di ‘scienziato per la conservazione', che abbia raggiunto un'elevata padronanza metodologica ed operativa di tutte le tecniche scientifiche applicabili alla conservazione del patrimonio culturale, nonché le competenze appropriate per partecipare alla elaborazione e progettazione di interventi conservativi ad alto contenuto tecnologico nell'ottica di una cultura della ‘prevenzione' del degrado futuro. figure professionali in grado di intervenire con competenze qualificate a carattere tecnico-scientifico nel processo che accompagna gli interventi di conservazione e restauro dei beni culturali. In particolare, la figura professionale che dovrebbe scaturire dal percorso formativo corrisponde a quello che nei Paesi anglo-sassoni e' definito il conservation scientist, ossia uno scienziato a tutti gli effetti con ottime competenze pluridisciplinari nel campo delle scienze esatte (quindi non un chimico, ne' un fisico, ne' un geologo, ne' un biologo per la conservazione) in grado di poter affrontare problematiche tecnico-scientifiche nel campo degli interventi di conservazione e restauro su tutti i manufatti ad elevato grado di complessita'. A differenza del laureato triennale in classe 43 (41 ex-DM509), che risulta un tecnico diagnosta in grado di eseguire indagini ed interpretare i risultati in un contesto per cosi' dire di routine, la figura professionale che si acquisisce con questo biennio magistrale e' quella di un vero e proprio responsabile scientifico che progetta le indagini, interpreta i risultati che escano da un livello routinario e suggerisce misure in grado di risolvere problematiche conservative e di restauro non riconducibile ad una prassi esecutiva ordinaria. In questo senso, il laureato magistrale risulta possedere conoscenze anche in grado di proiettarlo nel mondo della ricerca scientifica avanzata (ad esempio partecipazione a programmi di Dottorato) nel campo delle scienza applicata alla conservazione e al restauro. Pur riferendosi agli obiettivi formativi qualificanti previsti nella declaratoria della classe, gli obiettivi formativi specifici del CdL e risultati formativi attesi proposto sono riassumibili secondo lo schema dei Descrittori di Dublino.
 

Ambiti occupazionali

I laureati potranno svolgere attività professionali presso aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore del restauro, della tutela dei beni culturali e del recupero ambientale nonché presso enti locali e istituzioni specifiche, quali sovrintendenze, musei, biblioteche, archivi istituti di ricerca pubblici e privati. In particolare si potranno occupare a livello di responsabilita' e coordinamento scientifici, di problemi archeometrici o di conservazione relativi alle diverse tipologie di manufatti e ai diversi materiali. Potranno anche svolgere attività professionali relativamente a : 1) valutazione di parametri ambientali, quali il controllo del microclima in ambienti confinati e non; 2) valutazione dello stato di degrado dei manufatti; 3) proposta di strategie di intervento di conservazione a breve e lungo termine. A parte il profilo professionale riportato sotto, non esistono specifici riferimenti a dette attività professionali nella classificazione delle professioni ISTAT 2001 in quanto i corsi sono nati in quel periodo definendo profili professionali che pertanto non potevano essere contemplati. Enti locali che hanno attivato un sistema delle competenze professionali successivamente al 2001 hanno previsto numerosi nuovi profili professionali (diagnosta, tecnico di laboratorio per i beni culturali etc.) associati al percorso formativo oggetto del presente ordinamento.
 

Capacità di comprensione

I laureati conseguiranno conoscenze e capacità di comprensione nell'ambito delle piu' avanzate tecniche di diagnostica scientifica per la conservazione e il restauro dei beni culturali, con elementi di cultura multidisciplinare nel campo dell'archeologia, della storia dell'arte e dell'architettura, nonche' di discipline tecncologiche. Le discipline scientifiche che consentiranno di raggiungere tale obiettivo saranno la fisica, la chimica, le scienze delle terra e la biologia con una forte polarizzazione verso gli aspetti applicativi legati alla diagnostica di beni culturali. In particolare, in relazione alla conoscenza e capacita' di comprensione, i laureati dovranno: - acquisire conoscenze approfondite in chimica, fisica, biologia, scienze della terra; - acquisire specifici elementi di cultura storico-artistica, architettonica e archeologica; - acquisire una completa padronanza del metodo scientifico di indagine e delle tecniche di analisi ed interpretazione dei dati per lo studio finalizzato al recupero, alla conservazione e al restauro dei Beni Culturali anche in realtà complesse; - acquisire conoscenze avanzate sulle caratteristiche e proprietà tecnico-scientifiche dei materiali che costituiscono il bene culturale. Il livello raggiunto dovra' essere tale da consentire al laureato di comprendere riviste scientifiche internazionali Peer Reviewed, relative a temi d'avanguardia nel campo di studi in oggetto.Sono previste lezioni frontali, esercitazioni in aula e di laboratorio attività di campo.
 

Capacità di applicazione

I laureati saranno capaci di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione relativamente ad un approccio professionale basato sui seguenti punti: - acquisire capacità di affrontare con un approccio multidisciplinare i complessi problemi scientifici relativi al recupero, alla conservazione, alla valorizzazione ed alla fruizione dei beni culturali; - l'individuazione e l'analisi critica di metodi, materiali, misure e tecniche per il recupero, la conservazione, il restauro e la valorizzazione dei beni culturali; - l'individuazione delle cause e dei meccanismi del deterioramento del bene culturale e la valutazione dei risultati scientifici ottenuti dalle indagini effettuate; - la responsabilita' scientifica della diagnosi, prima e durante l'intervento di conservazione, oltre alle necessarie verifiche e prove di collaudo. Per l'acquisizione della Capacità di applicare conoscenza e comprensione, saranno previsti, oltre alle normali attività di laboratorio e di campo, tirocini da effettuarsi presso Soprintendenze, musei, laboratori di ricerca pubblici e privati, restauratori. In relazione ai quattro punti sopra scritti i laureati saranno in possesso di competenze adeguate sia per ideare che per sostenere argomentazioni e per risolvere problemi nel campo di tutti gli aspetti di scienza e tecnologia applicati alla conservazione e al restauro.
 

Autonomia di giudizio

I laureati avranno la capacità di raccogliere ed interpretare dati scientifici frutto di analisi scientifiche sulle varie tipologie di manufatti costituenti i beni culturali in modo tale da poter determinare giudizi autonomi che consentano al laureato di adempiere alle seguenti funzioni: - funzioni di elevata responsabilità nell'ambito di musei scientifici, di "città della scienza", di parchi archeologici, mostre scientifiche, ecc.; - collaborazione alla progettazione ed alla realizzazione di sistemi di musealizzazione dei beni culturali - partecipazione ad attività formative finalizzate alla creazione di figure professionali nel settore dei beni culturali. L'autonomia di giudizio verrà coltivata e verificata sia durante le esperienze didattiche di laboratorio sia durante i tirocini, in cui lo studente avrà un ruolo attivo sotto la supervisione dei docenti del corso di laurea
 

Capacità di apprendimento

I laureati svilupperanno elevate abilità di apprendimento che sono necessarie per intraprendere studi e ricerche future con un buon grado di autonomia. Svilupperanno inoltre quelle capacità di apprendimento che saranno loro necessarie per intraprendere con totale autonomia gli studi successivi nel Dottorato di Ricerca, in Master di II livello ed in Scuole di Perfezionamento o Specializzazione post-II livello. Acquisiranno la capacità di lavorare autonomamente.
 

Abilità comunicative

I laureati possiederanno ottime capacità di comunicazione nei confronti degli altri attori del processo di restauro. Saranno capaci di lavorare sia in gruppo che in modo autonomo. I laureati, oltre che saper comunicare i risultati e le informazioni desumibili dalle analisi di laboratorio, saranno in grado di impostare ipotesi risolutive a tutti quei problemi legati alla conservazione e al restauro che rimandino ai materiali, alle tecniche d'intervento, alle cause del degrado, alle misure di prevenzione e proporle alle figure professionali normalmente preposte alla tutela del patrimonio culturale. Possiederanno spiccate capacità nella pianificazione e gestione del tempo. Per sviluppare le abilità comunicative, oltre ai normali esami orali e scritti, verranno richieste prove incentrate su presentazioni, orali e multimediali, frutto di ricerche individuali.
 

Prova finale

È previsto un esame di laurea come prova finale consistente nella discussione di un elaborato di tesi in una delle discipline seguite nel corso degli studi. Tale tesi dovrà essere un lavoro di ricerca sperimentale a carattere innovativo nel campo delle scienze applicate alla conservazione del patrimonio culturale.
 
 

Tutor disponibili per gli studenti

Link veloci

scadenze

  • APERTURA PERIODO IMMATRICOLAZIONE
    25 luglio 2012
  • SCADENZA IMMATRICOLAZIONE
    5 ottobre 2012
  • SCADENZA ISCRIZIONE ANNI SUCCESSIVI AL 1º
    5 ottobre 2012
  • SCADENZA PAGAMENTO I RATA TASSE
    5 ottobre 2012
  • SCADENZA TRASFERIMENTI
    31 dicembre 2012
  • SCADENZA PASSAGGI
    31 dicembre 2012
  • SCADENZA ISCRIZIONE FUORI CORSO
    5 ottobre 2012