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COLORIMETRIA ( cod. 16586)

Insegnamento di SCIENZE PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO (Corsi di Laurea Magistrale)

Facoltà di Corsi di Laurea Magistrale (D.M. 270/04)

 

TIPOLOGIA DELL'INSEGNAMENTO: ATTIVITÀ FORMATIVE CARATTERIZZANTI LA CLASSE

 
Lingua Insegnamento: 
italiano

FREQUENZA FACOLTATIVA

Obiettivi

Conoscere la colorimetria quale strumento per la conoscenza, la conservazione, il restauro e l'illuminazione di un bene culturale.

Contenuti dell'insegnamento

Fisica del colore nei corpi non autoluminosi e misurazioni fisiche. - Proprietà ottiche dei corpi e loro aspetto: La luce e la superficie di separazione tra due mezzi. La luce all’interno di un mezzo. Fluorescenza. Diffusione della luce. - Mezzi trasparenti: Trasmittanza interna. Trasmittanza e riflettanza totali - Mezzi torbidi: Modello a due flussi di Kubelka-Munck. Equazione di Saunderson. Introduzione alla teoria a molti flussi. - Grandezze fisiche e geometrie standard per la specificazione del colore dei corpi non auto luminosi: Modulazione della luce in riflessione e trasmissione. Misurazioni fisiche nel caso di colore gonio-apparente Fisiologia della visione a colori. - Struttura e funzioni dell’occhio umano: Il sistema ottico e la formazione delle immagini. Le aberrazioni cromatiche. Densità dei mezzi ottici dell’occhio. - Struttura della retina: - Fotorecettori, caratteristiche dei pigmenti, principio dell’univarianza di Rushton. Visione diurna e visione notturna. I pigmenti dei fotorecettori. - La gamma dei colori delle “luci”: i colori spettrali, il magenta, il bianco: I colori spettrali. Il magenta o porpora. Il bianco. - Eguaglianza dei colori {colour matching}, metamerismo, colori complementari. “Colour matching”. Colori complementari. Colore risultante dalla somma di due o più radiazioni monocromatiche: caso generale. - Trivarianza della visione cromatica. Teoria di Young-Helmholtz. - Contrasto di luminanza, sensibilità al contrasto, adattamento alla luminanza. Sensibilità alle differenze di luminanza: Legge di Weber-Fechner. Sensibilità al contrasto per variazioni spaziali di luminanza. Sensibilità alla variazioni temporali di luminanza. Adattamento alla luminanza. - Colore degli oggetti illuminati (bianco, grigio, nero, marrone, ecc). I colori neutri. Scale di chiarezza. Bande di Mach. Gli oggetti colorati. L’albero dei colori. - Teoria di Hering dei colori opponentisi. - Difetti della visione dei colori: tricromati anomali e dicromati - Adattamento cromatico, contrasto cromatico simultaneo e successivo, stimoli equiluminanti e sensibilità al contrasto cromatico. Adattamento cromatico e contrasto cromatico. Stimoli equiluminanti. Sensibilità al contrasto cromatico. - Funzioni retiniche postrecettoriali, vie neurali e aree cerebrali specializzate per la percezione cromatica. Dai fotorecettori alle cellule gangliari: analisi e codificazione dell’informazione visiva nella retina. Vie neurali e aree cerebrali specializzate per la percezione cromatica. Fotometria - Unità fotometrica: dalla candela storica al Sistema Internazionale. Efficienza spettrale fotopica luminosa relativa CIE 1924. Osservatore fotometrico fotopico standard CIE 1924 e CIE 1988. Grandezze fotometriche nel Sistema Internazionale. Osservatore scotopico fotometrico standard CIE 1951. Osservatore fotopico fotometrico con campo visivo di 10° CIE 2005. Colorimetria - Fasi storiche e sistemi della colorimetria. Modi di presentare il colore e relativa nomenclatura. - Spazio psicofisico del colore e standard CIE. Fisica prerecettoriale. Principio dell’univarianza e spazio delle attivazioni dei coni. Cromaticità e diagrammi di cromaticità. Metamerismo. Fotometria e spazio del tristimolo. Osservatore standard CIE 1931 per campo visivo di 2°. Osservatore per campo visivo di 2° modificato. Osservatore standard CIE 1964. Limiti dello spazio del tristimolo. - Dati spettrali, illuminazione e calcoli colorimetrici. Sorgenti di luce e illuminanti standard CIE. Specificazione CIE del colore di una sorgente di luce. Specificazione CIE del colore superficiale e colori ottimali. Specificazione del colore fluorescente. Indice di bianco e indice di tinta. Calcoli colorimetrici. - Scale psicometriche e sistemi standard CIE 1976. Ada

Programma esteso

Fisica del colore nei corpi non autoluminosi e misurazioni fisiche. - Proprietà ottiche dei corpi e loro aspetto: La luce e la superficie di separazione tra due mezzi. La luce all’interno di un mezzo. Fluorescenza. Diffusione della luce. - Mezzi trasparenti: Trasmittanza interna. Trasmittanza e riflettanza totali - Mezzi torbidi: Modello a due flussi di Kubelka-Munck. Equazione di Saunderson. Introduzione alla teoria a molti flussi. - Grandezze fisiche e geometrie standard per la specificazione del colore dei corpi non auto luminosi: Modulazione della luce in riflessione e trasmissione. Misurazioni fisiche nel caso di colore gonio-apparente Fisiologia della visione a colori. - Struttura e funzioni dell’occhio umano: Il sistema ottico e la formazione delle immagini. Le aberrazioni cromatiche. Densità dei mezzi ottici dell’occhio. - Struttura della retina: - Fotorecettori, caratteristiche dei pigmenti, principio dell’univarianza di Rushton. Visione diurna e visione notturna. I pigmenti dei fotorecettori. - La gamma dei colori delle “luci”: i colori spettrali, il magenta, il bianco: I colori spettrali. Il magenta o porpora. Il bianco. - Eguaglianza dei colori {colour matching}, metamerismo, colori complementari. “Colour matching”. Colori complementari. Colore risultante dalla somma di due o più radiazioni monocromatiche: caso generale. - Trivarianza della visione cromatica. Teoria di Young-Helmholtz. - Contrasto di luminanza, sensibilità al contrasto, adattamento alla luminanza. Sensibilità alle differenze di luminanza: Legge di Weber-Fechner. Sensibilità al contrasto per variazioni spaziali di luminanza. Sensibilità alla variazioni temporali di luminanza. Adattamento alla luminanza. - Colore degli oggetti illuminati (bianco, grigio, nero, marrone, ecc). I colori neutri. Scale di chiarezza. Bande di Mach. Gli oggetti colorati. L’albero dei colori. - Teoria di Hering dei colori opponentisi. - Difetti della visione dei colori: tricromati anomali e dicromati - Adattamento cromatico, contrasto cromatico simultaneo e successivo, stimoli equiluminanti e sensibilità al contrasto cromatico. Adattamento cromatico e contrasto cromatico. Stimoli equiluminanti. Sensibilità al contrasto cromatico. - Funzioni retiniche postrecettoriali, vie neurali e aree cerebrali specializzate per la percezione cromatica. Dai fotorecettori alle cellule gangliari: analisi e codificazione dell’informazione visiva nella retina. Vie neurali e aree cerebrali specializzate per la percezione cromatica. Fotometria - Unità fotometrica: dalla candela storica al Sistema Internazionale. Efficienza spettrale fotopica luminosa relativa CIE 1924. Osservatore fotometrico fotopico standard CIE 1924 e CIE 1988. Grandezze fotometriche nel Sistema Internazionale. Osservatore scotopico fotometrico standard CIE 1951. Osservatore fotopico fotometrico con campo visivo di 10° CIE 2005. Colorimetria - Fasi storiche e sistemi della colorimetria. Modi di presentare il colore e relativa nomenclatura. - Spazio psicofisico del colore e standard CIE. Fisica prerecettoriale. Principio dell’univarianza e spazio delle attivazioni dei coni. Cromaticità e diagrammi di cromaticità. Metamerismo. Fotometria e spazio del tristimolo. Osservatore standard CIE 1931 per campo visivo di 2°. Osservatore per campo visivo di 2° modificato. Osservatore standard CIE 1964. Limiti dello spazio del tristimolo. - Dati spettrali, illuminazione e calcoli colorimetrici. Sorgenti di luce e illuminanti standard CIE. Specificazione CIE del colore di una sorgente di luce. Specificazione CIE del colore superficiale e colori ottimali. Specificazione del colore fluorescente. Indice di bianco e indice di tinta. Calcoli colorimetrici. - Scale psicometriche e sistemi standard CIE 1976. Ada

Bibliografia Consigliata

Claudio Oleari ed., Misurare il colore,2nd edition, Hoepli editore, Milano 2008

Docenti

Anno accademico: 
2012
Anno di corso: 
1
Semestre: 
1
Numero CFU: 
6
SSD: 
FISICA SPERIMENTALE (FIS/01)
Ambito: 
Scienze e tecnologie per la conservazione e il restauro
Ore di attivita frontale: 
42
Ore studio individuale: 
0