Azione positiva - "Telelavorando"
Il telelavoro costituisce una possibile alternativa periodica alla presenza giornaliera sul posto di lavoro nei casi in cui sia necessario conciliare vita professionale e familiare, attraverso significative modificazioni organizzative (periodi facoltativi dopo la nascita di bambini, esigenze di cure assidue in momenti cruciali della crescita dei figli, malattie o necessità di assistenza a parenti) senza incorrere in una diminuzione consistente dello stipendio e quindi in una limitazione dell'autonomia economica.
Il telelavoro è proposto come una forma di azione positiva per incentivare e agevolare l'accesso ed il mantenimento dell'occupazione per coloro che si trovino in situazione di svantaggio personale e sociale, così da realizzare l'obiettivo di pari opportunità di lavoro e nel lavoro.
Il progetto Telelavorando è stato promosso per la prima volta all'interno del Piano triennale di azioni positive 2007-2009 dal CPO - Comitato Pari Opportunità dell'Università degli Studi di Parma, ed è stato realizzato dall’ottobre 2009 con 10 postazioni di telelavoro, proseguendo negli anni successivi con un incremento a 17 postazioni.
Il CUG - Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, ha inserito il progetto "Telelavorando" anche nel piano triennale azioni positive 2013-2015.