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9 marzo: convegno “I talenti crescono meglio in provincia?”

L'incontro sarà dedicato al dibattito sui temi del volume di Franco Mosconi “La rondine e la piuma. Scegliere la traiettoria nel governo dell'economia”

Copertina del libro

Parma, 8 marzo 2011 - Mercoledì 9 marzo, alle ore 16.30, presso l'Aula Keynes della Facoltà di Economia dell'Università di Parma (Via Kennedy, 6 – Parma), si terrà l'incontro-dibattito “I talenti crescono meglio in provincia?”. L'incontro, realizzato da Provincia di Parma e Monte Università Parma Editore in collaborazione con il Dipartimento di Economia dell'Università degli Studi di Parma e la Cattedra Jean Monnet in Economia industriale, sarà dedicato al dibattito sui temi del volume di Franco Mosconi “La rondine e la piuma. Scegliere la traiettoria nel governo dell'economia” (MUP Editore 2010).

L'incontro, presieduto da Manuela Amoretti, Assessore a Formazione e Politiche attive del lavoro della Provincia di Parma, vedrà la partecipazione di Gianpiero Lugli, Preside della Facoltà di Economia dell'Università di Parma, Maurizio Dodi, Presidente di MUP Editore, Paolo Andrei, Direttore del Dipartimento di Economia, Guido Cristini, Pro Rettore alla Didattica, e Gian Paolo Dallara, Presidente di Dallara Automobili, una delle aziende tecnologicamente più all’avanguardia dell’economia parmense.

La discussione vedrà inoltre la partecipazione speciale di Dario di Vico, inviato del “Corriere della Sera” e autore del blog “Generazione Pro Pro”. Sarà infine presente l'autore.

Il libro
«Siamo rondini libere e sicure o piume agitate da ogni brezza e variabilità?», così Gianfranco Ravasi chiude la pagina del suo Nuovo breviario laico dedicata al primo giorno di primavera. Da questa immagine prende le mosse il ‘viaggio’ che Franco Mosconi compie attraverso quindici anni di vicende economiche sia nazionali che internazionali. Un lungo cammino che inizia dagli Usa (epicentro della gravissima crisi finanziaria del 2008-2009) e giunge in Italia, un Paese in cui all’infinita transizione politica si accompagna una diffusa incertezza economica; questi sono gli ingredienti (naturalmente nocivi) per rendere una società sempre più ingiusta. Quello di cui, invece, c’è bisogno è sbloccare l’economia e far ‘salire’ nella scala gerarchica i giovani che stanno ‘crescendo’: concorrenza, riconoscimento del merito, mobilità sociale e sviluppo sono tutti elementi fra loro collegati e che formano, appunto, una traiettoria.

Pubblicato il 08 marzo 2011 , a cura del Settore Comunicazione e Relazioni Esterne