Assegnati incentivi 2010 Ministero Università per qualità di ricerca e didattica
All’Università di Parma oltre 1 milione e 700mila euro in più dello scorso anno
Parma, 18 gennaio 2011 - Sono stati resi noti nei giorni scorsi i dati della ripartizione per il 2010 degli incentivi assegnati ogni anno dal Ministero dell’Università e della Ricerca agli Atenei statali con l’obiettivo di premiare la qualità della ricerca e della didattica delle Università italiane.
L’Università di Parma riceverà per il 2010 circa 14milioni e 700mila euro, il 2% della quota totale, con un aumento del 13%, quindi di circa un milione e 700mila euro in più rispetto al 2009.
Gli incentivi assegnati dal Ministero, che quest’anno ammontano complessivamente a 720 milioni di euro (nel 2009 sono stati 520 milioni), sono basati su indicatori di qualità nei campi della ricerca, che pesa per il 66%, e della didattica, su cui è distribuito il rimanente 34%.
Per la ricerca vengono valutati la percentuale di docenti che hanno avuto valutazione positiva nei programmi di ricerca nazionale, il successo nella raccolta di fondi internazionali e la partecipazione ai progetti per giovani ricercatori, oltre ai giudizi del CIVR (Comitato per la Valutazione della Ricerca) che però risalgono al 2001-2003.
Per la didattica i parametri sono il numero di studenti attivi e il numero di crediti acquisiti nel 2009.
Il confronto con le altre Università della Regione è per l’Ateneo di Parma particolarmente lusinghiero: infatti l’Ateneo di Bologna, pur ricevendo una quota di ripartizione che in assoluto è molto più alta di Parma, è in calo rispetto al 2009, mentre le Università di Ferrara e di Modena e Reggio Emilia sono entrambe cresciute, ma in percentuali minori rispetto a Parma (rispettivamente del 9,6% e del 6,1%).
Pubblicato il 18 gennaio 2011 , a cura del Settore Comunicazione e Relazioni Esterne


















