Fino al 23 novembre le "Celebrazioni romagnosiane"
Il ciclo di incontri organizzato in occasione dei 250 anni dalla nascita di Gian Domenico Romagnosi (1761-1835)
Premio di laurea "Romagnosi" istituito dalla Facoltà di Giurisprudenza in collaborazione con il Consiglio Notarile di Parma
Allegati
Ultimo aggiornamento 21 novembre 2011 - In occasione dei 250 anni dalla nascita di Gian Domenico Romagnosi (1761-1835), la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Parma, con il patrocinio dell’Ateneo, celebra l’illustre giurista con una serie di eventi di rilievo scientifico, che vedranno la presenza a Parma di insigni studiosi.
Gian Domenico Romagnosi fu giurista e filosofo politico: i numerosi tomi della sua Opera omnia rivelano la facondia del suo pensiero. Fu uno degli artefici della riforma illuministica del diritto penale; è considerato l’iniziatore del diritto amministrativo in Italia e scrisse importantissime pagine sulla scienza costituzionale, da considerarsi fondamentali per lo sviluppo del pensiero politico risorgimentale. Il suo più insigne allievo fu Carlo Cattaneo.
La Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Parma, della quale nel 1826 il Romagnosi fu nominato professore emerito, celebra l’anniversario dedicando al Maestro nei mesi di ottobre e novembre una serie di incontri volti a delineare il contributo dato dal Romagnosi ai vari rami del pensiero giuridico-politico.
Il primo incontro, dedicato al Diritto costituzionale, si svolgerà il 12 ottobre e vedrà come relatore il Prof. Fulco Lanchester; il secondo incontro, dedicato al Diritto penale, si svolgerà il 26 ottobre e avrà come relatori i Proff. Giuseppe Frigo ed Ettore Dezza. Il terzo incontro, previsto per il 9 novembre, riguarderà il Diritto amministrativo con relatori i Proff. Fabio Merusi e Giampaolo Rossi e sarà dedicato alla memoria del Prof. Giorgio Cugurra, recentemente scomparso, che verrà commemorato dai Proff. Stefania Vasta e Giuseppe Morbidelli. Il quarto e ultimo incontro, concernente, più in generale, il pensiero giuridico-politico del Maestro salsese, si svolgerà il 23 novembre e avrà come relatori i Proff. Luca Mannori e Robertino Ghiringhelli.
Tutti gli incontri, aperti al pubblico, si svolgeranno nell’Aula dei Filosofi del Palazzo Centrale dell’Università e avranno inizio alle ore 16.30.
PREMIO DI LAUREA “ROMAGNOSI” ISTITUITO DALLA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA
La Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo, inoltre, nell’ambito delle iniziative scientifiche con cui ha inteso celebrare i 250 anni dalla nascita di Gian Domenico Romagnosi, ha promosso, in collaborazione con il Consiglio Notarile di Parma, l’istituzione di un premio di laurea intitolato all’illustre giurista, per coinvolgere direttamente anche gli studenti nel significato di questa ricorrenza.
Il premio è riservato a un/a laureato/a della Facoltà di Giurisprudenza che, in una delle sessioni di laurea dell’anno accademico 2012-2013, discuta una tesi riguardante il pensiero di G. D. Romagnosi, in uno dei molteplici ambiti del diritto da lui coltivati. L’importo del premio, di 1.500 euro, è stato interamente stanziato dal Consiglio Notarile.
Un’apposita Commissione, nominata dal Rettore e composta da Professori della Facoltà e dal Presidente del Consiglio Notarile o da un suo rappresentante, procederà alla valutazione degli elaborati pervenuti e individuerà il vincitore sulla base della qualità scientifica della ricerca.
Il bando del premio sarà consultabile nel sito web di Ateneo a partire dal mese di dicembre 2011.
PROFILO DI GIAN DOMENICO ROMAGNOSI
Gian Domenico Romagnosi si laureò all’Università di Parma l’8 agosto 1786. Nel 1791 divenne pretore a Trento e rientrò a Parma nel 1802 per insegnare Diritto pubblico nell’Università di questa città. Nel 1806 fu chiamato a Milano a partecipare ai lavori di codificazione penale del Regno Italico. Passò il resto della sua vita a Milano, diventando un punto di riferimento dell’élite intellettuale progressista della città lombarda, dove morì l’8 giugno 1835. Fu sepolto a Carate Brianza, dove amava trascorrere le villeggiature a casa Azimonti.
Pubblicato il 10 ottobre 2011 , a cura del Settore Comunicazione e Relazioni Esterne


















