STRUKELJ Prof.ssa Vanja
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vanja.strukelj@unipr.it
Telefono:
+39 0521 033516 Afferenza organizzativa
Altre informazioni
Orario di ricevimento
mercoledìore 10.30-12.30
Curriculum Vitae
Vanja Strukelj, nata a Trieste il 27 febbraio 1951, si è laureata in Lettere Moderne all'Università di Trieste nel 1975. Ricercatrice confermata dal 1981, dal 1990/91 insegna per affidamento "Storia della critica d'arte" nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Parma.
Nei suoi studi ha indagato numerosi aspetti della cultura figurativa italiana del Novecento in saggi dedicati alla pittura (Carlo Mattioli, 1983; Giosetta Fioroni 1984; Goliardo Padova, 1989; Pittura e opus alchemico in Zigaina, 1989, Livio Schiozzi. Tabulae absentiae, 2007; Bogdan Grom, 2008; Carmelich guarda Cernigoj. Note, a margine, sul Costruttivismo triestino, 2010 ), al manifesto pubblicitario (Dudovich & C. I triestini nel cartellonismo italiano, 1977; Sepo, 1979; Adolf Hohenstein, 2003; Luci fantasmagoriche, 2008), al fumetto (Renato Calligaro, 1985), alla satira risorgimentale(Anticlericalismo e satira risorgimentale in Italia: circolazione di modelli e fonti iconografiche ne "Il Fischietto", 2008) e all'illustrazione. Negli ultimi anni tuttavia le sue ricerche si sono mosse su alcuni filoni privilegiati. Una prima area di studio è quella dedicata alle guide locali dal Settecento al primo Novecento, come fondamentali fonti per la storia della critica (Le guide postunitarie di "Reggio nell'Emilia": il racconto della città tra miti e stereotipi, 2003). Altro ambito è quello della formazione artistica postunitaria, di cui il lavoro d'archivio sull'Istituto d'arte triestino rappresenta (Progettare una scuola. L'Istituto per l'arredamento e la decorazione della nave e degli interni di Trieste dalla fondazione al 1968, 2005) un modello di analisi sul piano metodologico, mentre è in corso uno studio sull'accademia di Parma. Centrale risulta l'attenzione nei confronti del dibattito critico europeo tra Ottocento e Novecento, con una particolare attenzione all'ambito della cultura preraffaellita e simbolista (La trama delle arti, 2004; Il pittore, la lettera, il viaggio. La correspondance di Eugène Fromentin e il progetto de Les Maitres d'autrefois, 2005; Nel segno di Polifilo, 2010; Dante Gabriel Rossetti, Lettere scelte, a cura di G.Silvani e V. Strukelj, 2010), al tema della illustrazione (Guido Marussig. Il mestiere della arti, 2004) e della ricezione del surrealismo in Italia (Leonor Fini vista dall'Italia. Ricostruzione di un dibattito, 2009). Tra le ricerche in corso va segnalato uno studio sul Futurismo a Parma ed un'ampia indagine sul sistema delle esposizioni italiane postunitarie, che prende in esame il tema dei salons caricaturaux e del sistema editoriale e pubblicitario ( Città in mostra. Parma 1870, immagine debole di un potere in crisi, 2010; V.Strukelj, F.Zanella, Dal progetto al consumo. Le arti in mostra nell'Italia del Novecento, 2011).
Nei suoi studi ha indagato numerosi aspetti della cultura figurativa italiana del Novecento in saggi dedicati alla pittura (Carlo Mattioli, 1983; Giosetta Fioroni 1984; Goliardo Padova, 1989; Pittura e opus alchemico in Zigaina, 1989, Livio Schiozzi. Tabulae absentiae, 2007; Bogdan Grom, 2008; Carmelich guarda Cernigoj. Note, a margine, sul Costruttivismo triestino, 2010 ), al manifesto pubblicitario (Dudovich & C. I triestini nel cartellonismo italiano, 1977; Sepo, 1979; Adolf Hohenstein, 2003; Luci fantasmagoriche, 2008), al fumetto (Renato Calligaro, 1985), alla satira risorgimentale(Anticlericalismo e satira risorgimentale in Italia: circolazione di modelli e fonti iconografiche ne "Il Fischietto", 2008) e all'illustrazione. Negli ultimi anni tuttavia le sue ricerche si sono mosse su alcuni filoni privilegiati. Una prima area di studio è quella dedicata alle guide locali dal Settecento al primo Novecento, come fondamentali fonti per la storia della critica (Le guide postunitarie di "Reggio nell'Emilia": il racconto della città tra miti e stereotipi, 2003). Altro ambito è quello della formazione artistica postunitaria, di cui il lavoro d'archivio sull'Istituto d'arte triestino rappresenta (Progettare una scuola. L'Istituto per l'arredamento e la decorazione della nave e degli interni di Trieste dalla fondazione al 1968, 2005) un modello di analisi sul piano metodologico, mentre è in corso uno studio sull'accademia di Parma. Centrale risulta l'attenzione nei confronti del dibattito critico europeo tra Ottocento e Novecento, con una particolare attenzione all'ambito della cultura preraffaellita e simbolista (La trama delle arti, 2004; Il pittore, la lettera, il viaggio. La correspondance di Eugène Fromentin e il progetto de Les Maitres d'autrefois, 2005; Nel segno di Polifilo, 2010; Dante Gabriel Rossetti, Lettere scelte, a cura di G.Silvani e V. Strukelj, 2010), al tema della illustrazione (Guido Marussig. Il mestiere della arti, 2004) e della ricezione del surrealismo in Italia (Leonor Fini vista dall'Italia. Ricostruzione di un dibattito, 2009). Tra le ricerche in corso va segnalato uno studio sul Futurismo a Parma ed un'ampia indagine sul sistema delle esposizioni italiane postunitarie, che prende in esame il tema dei salons caricaturaux e del sistema editoriale e pubblicitario ( Città in mostra. Parma 1870, immagine debole di un potere in crisi, 2010; V.Strukelj, F.Zanella, Dal progetto al consumo. Le arti in mostra nell'Italia del Novecento, 2011).
Temi di ricerca
Vanja Strukelj si interessa principalmente di temi legati alla cultura figurativa italiana e europea tra Otto e Novecento. Di recente si è concentrata sul dibattito critico della seconda metà dell'Ottocento, con un particolare interesse nei confronti del complesso sistema della comunicazione per immagini ( illustrazione, pubblicità , satira, esposizioni).
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