13 dicembre: webinar di presentazione del progetto "Smart Export"

Parma, 7 dicembre 2022 - Smart Export – l’Accademia digitale per l’internazionalizzazione, promossa da MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale), Agenzia ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) per offrire corsi online gratuiti di alta formazione accademica su internazionalizzazione e trasformazione digitale, è ora aperta anche alle studentesse e agli studenti universitari italiani.

Martedì 13 dicembre, dalle 15.30 alle 16.30, si terrà un webinar in cui i coordinatori scientifici delle business school coinvolte (Bologna Business School, Federica Web Learning – Università di Napoli Federico II, Luiss Business School, POLIMI Graduate School of Management, SDA Bocconi School of Management) illustreranno i percorsi formativi del progetto.

Per seguire il webinar è sufficiente iscriversi al seguente link: https://www.smartexportacademy.it/registrati/

Alle 15.30 l’evento online per presentare il programma di alta formazione a studenti e studentesse delle università italiane

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13 dicembre: “Transition Farm e le nuove competenze della sostenibilità”

Parma, 7 dicembre 2022 – Diretta web - S’intitola Transition Farm e le nuove competenze della sostenibilità. La sfida che mette al centro giovani e imprese l’incontro organizzato da Parma io ci sto! e Università di Parma per martedì 13 dicembre alle 16.15 al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Ateneo (Aula congressi, via Kennedy 6).

Sarà un momento di approfondimento dedicato al progetto pilota Transition Farm, sviluppato nei mesi scorsi nell’ambito di #dieci con l’obiettivo di formare giovani neolaureate/i per consentire loro di partecipare attivamente alla transizione verso la sostenibilità e di mettere a disposizione delle piccole e medie imprese queste importanti competenze.

L’incontro sarà introdotto dal Rettore Paolo Andrei  e dal Presidente di Parma io ci sto! Alessandro Chiesi.

Con l’occasione sarà presentata la nuova edizione di Transition Farm, che metterà al centro giovani e imprese in un percorso virtuoso di arricchimento delle competenze sul territorio.

Sarà possibile seguire l’appuntamento anche in diretta streaming sul canale YouTube di Ateneo.

 

Incontro dedicato al progetto pilota di Parma io ci sto! realizzato in collaborazione con l’Università di Parma. Alle 16.15 al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali

Ingresso di Economia Alle 16.15 al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali Si Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) 13 dicembre: “Transition Farm e le nuove competenze della sostenibilità” Transition Farm Nascondi Diretta streaming

Leucemie acute: progetto di ricerca dell’Università di Parma selezionato dalla Fondazione AIRC nel programma “Investigator Grant”

Parma, 6 dicembre 2022 – Nuovo riconoscimento della Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro al Laboratorio di Ematologia Traslazionale e Chemogenomica “THEC” dell’Università di Parma.

Il progetto di ricerca “Targeting the Atypical Kinome in T-cell Acute Lymphoblastic Leukemia” promosso dall’Università di Parma è infatti stato selezionato dalla Fondazione nell’ambito del programma “Investigator Grant”.

Responsabile scientifico del progetto, del valore complessivo di 1.093.721.55 euro, è il docente dell’Università di Parma Giovanni Roti, medico dell’unità operativa di Ematologia e Ctmo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Il laboratorio di Ematologia Traslazionale e Chemogenomica “THEC” del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo è attivo da alcuni anni nell’ambito della ricerca di nuovi target nelle Leucemie Acute, in particolare nel sottogruppo delle forme Linfoblastiche di tipo T (T-ALL), una patologia tumorale frequente in età pediatrica e molto spesso letale negli adulti.

Il progetto si fonda su questa expertise e mira alla caratterizzazione di un gruppo di proteine, le chinasi “atipiche”, in questa forma di leucemia. Le chinasi sono responsabili del processo leucemogenico in molte forme di leucemia acuta e cronica, e in alcuni casi rappresentano formidabili target terapeutici per i quali farmaci specifici sono disponibili ed estremamente efficaci. Purtroppo, però, di quelle “atipiche” si sa ancora molto poco e soprattutto non si sono sviluppati farmaci diretti alla loro inibizione. Il team del laboratorio del prof. Roti ha determinato che l’attivazione di una di queste proteine “atipiche” è attiva in forme resistenti alla chemioterapia. Lo scopo è capire perché questo accada e sviluppare farmaci mirati in grado di bloccare l’azione di questa proteina.

Lo studio conferma l’impegno del gruppo di ricerca del laboratorio THEC e dei suoi collaboratori dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria per facilitare la traslazione di questi studi per il miglioramento delle cure dei pazienti affetti da leucemia acuta.

Prosegue dunque l’impegno di AIRC nei confronti di questo team. Il laboratorio è nato infatti grazie al supporto della Fondazione attraverso un finanziamento “Start-up”, e ora l’esperienza continua per altri cinque anni a conferma del valore del lavoro svolto.

“Targeting the Atypical Kinome in T-cell Acute Lymphoblastic Leukemia, responsabile scientifico il docente Giovanni Roti. Obiettivo: la caratterizzazione delle chinasi “atipiche” nelle leucemie linfoblastiche di tipo T per arrivare allo sviluppo di farmaci mirati in grado di bloccarne l’azione

134348306-4699f5f2-04ec-4064-9cc8-5c28149a5b5f.jpg No Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) Giovanni Roti “Targeting the Atypical Kinome in T-cell Acute Lymphoblastic Leukemia, responsabile scientifico il docente Giovanni Roti Nascondi

PNRR ricerca: l’impegno dell’Università di Parma per lo sviluppo

Parma, 6 dicembre 2022 – Risorse per oltre 48 milioni di euro, oltre 160 docenti, ricercatrici e ricercatori coinvolti, più di 190 nuove assunzioni. Sono solo alcuni numeri del PNRR all’Università di Parma: cifre che testimoniano l’eccellenza della ricerca targata Unipr, presentate con i progetti questa mattina in Aula Magna dal Rettore Paolo Andrei  e dal referente di Ateneo per il PNRR Andrea Prati.

Transizione ecologica, tecnologie per l’agricoltura, mobilità sostenibile, scienze e tecnologie quantistiche, alimentazione sostenibile, neuroscienze e life science sono solo alcuni dei temi su cui si focalizzeranno i 14 progetti al momento approvati e che coinvolgono, in ruoli diversi, l’Università di Parma. I progetti, finanziati prevalentemente nell’ambito della Missione 4, Componente 2 (Dalla Ricerca all’Impresa) del PNRR, porteranno in Unipr risorse per 48.047.771 euro, coinvolgeranno 162 tra docenti, ricercatrici e ricercatori dell’Ateneo e permetteranno la nuova assunzione di 197 persone, oltre all’acquisto di strumentazioni e attrezzature che permetteranno alla ricerca in Ateneo di fare un concreto salto in avanti.

“Anche solo dai numeri si può facilmente intuire come questo del PNRR sia per l’Università di Parma un grande impegno: un impegno per tutto l’Ateneo e in cui l’Ateneo si è molto speso, con i suoi saperi e le sue competenze, già in fase progettuale e di presentazione delle proposte. Si tratta senz’altro di una enorme opportunità - ha commentato il Rettore Paolo Andrei - e di una nuova testimonianza della qualità della nostra ricerca, che è davvero di altissimo livello e che ci vede al fianco di realtà di grande rilievo per iniziative che vogliono fornire un contributo fattivo allo sviluppo del Paese. Un’opportunità sfidante per tutte e tutti noi e un’occasione per fare un ulteriore salto in avanti, grazie alle risorse che arriveranno e alle acquisizioni legate ai progetti. È infine, soprattutto, una grande responsabilità, di cui sentiamo tutto il peso e il valore: la responsabilità che tutte e tutti noi abbiamo di investire bene queste risorse e di farle fruttare nel modo migliore, speditamente e con efficacia, per trasformarle davvero in occasioni di sviluppo concreto in ambiti cruciali per il nostro Paese”.

 

UNIPR & PNRR – I PROGETTI IN SINTESI

L’Università di Parma parteciperà a due dei cinque Centri nazionali dedicati alla ricerca congiunta tra Università, Enti di ricerca e imprese in ambiti di ricerca avanzati. Nel Centro Nazionale sulle Tecnologie per l’agricoltura (Agritech) l’Ateneo sarà coinvolto, tra le altre cose, nello sviluppo di tecnologie per l’agricoltura 4.0, nella gestione delle acque e nei processi di valorizzazione di scarti agricoli anche per il recupero di sostanze nutritive e organiche, con attenzione alla valutazione e sostenibilità economica. Nel Centro Nazionale sulla Mobilità Sostenibile (MOST) le attività di ricerca a Parma saranno concentrate sull’ottimizzazione del sistema di trasporto ferroviario e sulla mobilità urbana cosiddetta “dolce”, con ricerche nell’ambito dell’ingegneria, dei trasporti e dell’intelligenza artificiale.

L’Università di Parma, insieme agli altri Atenei ed Enti di ricerca della Regione Emilia-Romagna, a una serie di laboratori della Rete Alta Tecnologia regionale e ad ART-ER, ha anche proposto un progetto nell’ambito della linea di investimento per il rafforzamento degli Ecosistemi dell’innovazione – leader territoriali di R&S. Il progetto presentato, Ecosystem for Sustainable Transition in Emilia-Romagna, è risultato primo nella graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento. Il progetto, che per la sola Università di Parma riceverà oltre 12 milioni di euro, è organizzato in 6 spoke su materiali innovativi, energie pulite, green manufacturing, soluzioni per una carbon-neutral society, economia circolare e blu, e High Performance Computing per la transizione ecologica. Lo scopo principale del progetto è sviluppare ricerca e tecnologie che possano essere poi trasferite sulle imprese del territorio, anche mediante la creazione di startup innovative.

L’Università di Parma parteciperà inoltre a 3 importanti progetti nell’ambito dei Partenariati estesi. Nel partenariato sui modelli per un’alimentazione sostenibile l’Ateneo è stato il soggetto proponente, coordinando le maggiori eccellenze a livello nazionale sui temi legati a nutrizione, sicurezza e qualità degli alimenti, sostenibilità a tutti i livelli della filiera alimentare, logistica e supply chain. Il progetto ONFOODS complessivamente riceverà un finanziamento di oltre 114 milioni di euro e vedrà l’attiva partecipazione prestigiosi istituti universitari e di ricerca italiani affiancati da aziende leader e cooperative del settore. Parma sarà anche molto attiva in altri due partenariati estesi, uno sul tema delle scienze e tecnologie quantistiche (Progetto National Quantum Science and Technology Institute guidato dall’Università di Camerino), su cui le ricercatrici e i ricercatori di Parma sono tra i maggiori esperti a livello nazionale e non solo, e l’altro sulle neuroscienze e neurofarmacologia (Progetto MNESYS, coordinato dall’Università di Genova, dedicato allo studio del funzionamento e delle malattie del cervello), tema su cui Parma è ampiamente riconosciuta a livello scientifico nel panorama mondiale, con numerosi riconoscimenti internazionali.

Sempre nell’ambito della Missione 4, Componente 2, l’Ateneo ha anche ottenuto rilevanti finanziamenti per le infrastrutture di ricerca e le infrastrutture tecnologiche dell’innovazione, per un totale complessivo di oltre 7 milioni di euro. L’infrastruttura di ricerca METROFOOD-IT (progetto coordinato da ENEA) ha come obiettivo quello di migliorare l'eccellenza scientifica nel campo della qualità e sicurezza alimentare attraverso la promozione della metrologia per alimenti e nutrizione. Il progetto MIRRI, coordinato dall’Università di Torino, punta a costruire la più grande infrastruttura di ricerca europea per la gestione e valorizzazione delle collezioni microbiche. Infine, PRoTech-II (progetto guidato da Unipr) ha lo scopo di realizzare un’infrastruttura tecnologica dell’innovazione distribuita con la compartecipazione e il cofinanziamento di varie imprese in due ambiti specifici: l’impiantistica alimentare sostenibile e ottimizzata e la farmaceutica/biofarmaceutica avanzata.

Oltre alle iniziative nell’ambito della Missione 4, Componente 2, docenti, ricercatrici e ricercatori dell’Ateneo parteciperanno a due iniziative del Piano Nazionale Complementare in ambito life science. Un progetto (DARE, guidato dall’Università di Bologna) riguarderà la realizzazione di sistemi di prevenzione primaria e secondaria in ambito sanitario, mentre l’altro (HLS) sarà caratterizzato dalla partecipazione dell’Università di Parma come spoke di secondo livello sia all’Hub Nazionale di Life Science sulla diagnostica avanzata sia alla Rete nazionale dei centri di trasferimento tecnologico in ambito sanitario.

L’Ateneo è stato anche soggetto proponente di un progetto finanziato dal Ministero per la Transizione Ecologica (ora Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) nell’ambito del potenziamento della ricerca sull’idrogeno. Il progetto, Art-2-Hydrogen, studierà la realizzazione di un enzima artificiale in grado di produrre idrogeno utilizzando un trasferimento di elettroni promosso dalla luce.

L’Università di Parma riceverà infine anche un finanziamento nell’ambito della Missione 6, Componente 2 del Ministero della Salute per la realizzazione di una proof-of-concept in ambito oncologico e di ricerca clinica traslazionale (soggetto proponente la Regione Veneto), e un finanziamento mediante gli accordi per l’innovazione del Ministero per lo Sviluppo Economico (ora Ministero delle Imprese e del Made in Italy) su tematiche di ricerca legate al packaging innovativo (Progetto RemoPack, guidato da Nordmeccanica S.P.A., Unipr co-proponente con il Centro Cipack).

 

Oltre 48 milioni di euro, più di 160 docenti, ricercatori e ricercatrici, oltre 190 nuove assunzioni. Il Rettore Paolo Andrei: “Una grande opportunità e un’ulteriore testimonianza della qualità della nostra ricerca”

Foto di gruppo Oltre 48 milioni di euro, più di 160 docenti, ricercatori e ricercatrici, oltre 190 nuove assunzioni No Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) PNRR ricerca: l’impegno dell’Ateneo per lo sviluppo Foto di gruppo Nascondi Rivedi la presentazione

6 dicembre: in Prefettura seminario sulle infiltrazioni mafiose nel tessuto socio-economico

Parma, 5 dicembre 2022 – Si parlerà di infiltrazioni mafiose nel tessuto socio-economico del nostro territorio martedì 6 dicembre dalle 9.30 alle 12 in Prefettura, in un seminario dedicato a quattro classi quinte dell’ITE “Bodoni”.

L’incontro si svolge nell’ambito del progetto La fecondità della memoria. La testimonianza sempre attuale del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa a 40 anni dalla sua scomparsa, organizzato dall’Osservatorio Permanente Legalità dell’Università di Parma con la Prefettura di Parma e l’Ufficio Scolastico Provinciale.

Interverranno il Prefetto di Parma Antonio Lucio Garufi, il Segretario generale e Direttore generale del Comune di Parma Pasquale Criscuolo e il docente dell’Università di Parma Pier Luigi Marchini, i quali presenteranno a studentesse e studenti il ruolo delle autorità territoriali nel contrasto alla criminalità organizzata e il concreto rischio di infiltrazioni mafiose nel tessuto socioeconomico del nostro territorio.

Tutte le info nella locandina

Dalle 9.30 alle 12 per studentesse e studenti dell’ITE Bodoni, nell’ambito del progetto dedicato al Generale Carlo Alberto dalla Chiesa organizzato dall’Osservatorio Permanente Legalità dell’Università di Parma con Prefettura e Ufficio Scolastico Provinciale

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