3 marzo: Olimpiadi della Matematica, a Parma la Coppa Nash

Parma, ultimo aggiornamento 30 gennaio 2023 - Tornano in presenza a Parma le Olimpiadi della Matematica. Dopo che il 27 gennaio si è svolta la gara a squadre femminile (Coppa Kovalevskaya), venerdì 3 marzo è programma la Coppa Nash, sempre organizzata dal Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma. Si tratta di due appuntamenti di riferimento per le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado non solo del territorio: la gara di Parma attira istituti non soltanto dal bacino locale o emiliano-romagnolo ma anche da Lombardia, Liguria, Toscana e Veneto.

I responsabili per l'Ateneo sono i docenti Francesco Morandin e Alberto Saracco, che organizzano gli eventi grazie alla collaborazione di docenti, assegnisti/assegniste, dottorandi/dottorande e studenti/studentesse del Dipartimento. Le gare sono realizzate con la collaborazione e il sostegno del Piano Lauree Scientifiche, del Comune di Parma, della Protezione Civile di Parma e di Zanichelli.

La Coppa Nash (in passato chiamata Coppa Hilbert e poi Coppa Galois), arrivata alla XXII edizione, è la gara di matematica a squadre più antica e più grande d'Italia. Inserita in un circuito di gare a squadre nell’ambito delle Olimpiadi della Matematica, è rivolta agli studenti e alle studentesse degli Istituti di secondo grado e qualifica le migliori squadre classificate alle semifinali e alla finale nazionale delle Olimpiadi della Matematica di Cesenatico.

Per informazioni, foto e video delle edizioni precedenti: pagina facebook della Gara a squadre di Parma - Coppa Nash e canale YouTube del Dipartimento.

Per informazioni sui problemi delle gare o per allenarsi, il docente Alberto Saracco ha una playlist su YouTube dedicata al tema giochi matematici.

Organizzata dal Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche 

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2 febbraio: presentazione del Rapporto annuale Migrantes

Parma, 23 gennaio 2023 – Il rapporto annuale della Fondazione Migrantes sarà al centro di un incontro in programma per giovedì 2 febbraio all’Università di Parma. Alle 9.30, nell’Aula B della Sede centrale, CIAC Onuls presenterà “Il diritto d’asilo – Report 2022. Costruire il futuro con i migranti” nell’ambito dell’insegnamento di Sociologia della Globalizzazione del Corso di Laurea in Relazioni Internazionali ed Europee.

Nel corso dell’incontro verranno presentate le indagini e le riflessioni sull’andamento e sui flussi migratori condotte lo scorso anno da Fondazione Migrantes.

Interverranno le curatrici Maria Cristina Molfetta, di Fondazione Migrantes, e Chiara Marchetti, di CIAC. Maria Cristina Molfetta relazionerà su quanto fenomeni quali la pandemia, i conflitti e le crisi climatiche abbiano inciso sull’aumento del numero delle persone in fuga dai paesi d’origine.

Chiara Marchetti punterà lo sguardo sul territorio italiano e sull’importanza dei legami per generare integrazione. Infine, Michele Rossi di Ciac, autore del rapporto, analizzerà come è cambiato il sistema di accoglienza negli ultimi vent’anni.

La presentazione sarà introdotta e moderata da Vincenza Pellegrino , docente del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali.

Dalle 9.30, nella Sede centrale dell’Ateneo, “Il diritto d’asilo – Report 2022. Costruire il futuro con i migranti”

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2 febbraio: a Nicola Longo il Premio “Alumnus dell’anno” 2022

Parma, 23 gennaio 2023 - Diretta Web È Nicola Longo, Professore di Pediatria e Direttore della Divisione di Genetica Medica della University of Utah, l’“Alumnus dell’anno” 2022 dell’Università di Parma: il riconoscimento, giunto alla quinta edizione e istituito dall’Ateneo e dall’Associazione Alumni e Amici dell’Università di Parma per rendere omaggio a laureate e laureati che si siano particolarmente distinte/i nel proprio percorso professionale, sarà consegnato giovedì 2 febbraio alle 17.30 nell’Aula Magna dell’Università di Parma.

Interverranno il Rettore Paolo Andrei , la Presidente dell’Associazione Alumni e Amici Lucia Scaffardi e Ovidio Bussolati , Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia. A seguire la consegna del premio e l’intervento di Nicola Longo.

Il prof. Longo, cui il Consiglio direttivo dell’Associazione Alumni e Amici dell’Università di Parma ha deciso di assegnare il riconoscimento per i meriti professionali e scientifici, si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Parma nell’anno accademico 1981-1982.

Formatosi a Parma sotto la guida di Gian Carlo Gazzola e di Valeria Dall'Asta, Nicola Longo ha poi condotto una brillante carriera professionale negli Stati Uniti. Oggi è titolare della cattedra di Pediatria e professore a contratto di Patologia, Nutrizione e Fisiologia Integrativa alla University of Utah a Salt Lake City. È anche responsabile della Divisione di Genetica Medica, Direttore del Servizio Metabolico nel Dipartimento di Pediatria, Direttore del Programma di Formazione in Genetica Biochimica Medica e co-Direttore Medico del Laboratorio di Genetica Biochimica nei Laboratori ARUP di Salt Lake City.

Nell’albo d’oro dei premiati il suo nome va ad aggiungersi a quelli di Pietro Beccari, ora Presidente e Amministratore delegato di Louis Vuitton, Francesca Pasinelli, Direttrice Generale della Fondazione Telethon, Stefano Albertini, Direttore della Casa Italiana Zerilli-Marimò e Professore di Italiano alla New York University, e Tommaso Ghidini, Capo della Divisione Strutture, Meccanismi e Materiali dell’Agenzia Spaziale Europea.

La cerimonia del 2 febbraio sarà trasmessa in diretta streaming sul sito web dell’Università www.unipr.it.  

 

Alle 17.30 in Aula Magna. Al docente della University of Utah il riconoscimento istituito dall’Ateneo e dall’Associazione Alumni e Amici dell’Università di Parma

Alumni alumnus.png Al docente della University of Utah il riconoscimento istituito dall’Ateneo e dall’Associazione Alumni e Amici dell'Università di Parma Si Sidebar (nella colonna di destra sotto il menu di navigazione contestuale se presente) 2 febbraio: a Nicola Longo il Premio “Alumnus dell’anno” 2022 Nicola Longo Nascondi Diretta web

Fondazione Accademia dei Giorni Straordinari ETS, il progetto muove i primi passi

Parma, 20 gennaio 2023 - La Fondazione Accademia dei Giorni Straordinari e l’Università di Parma hanno stipulato una convenzione di collaborazione per un progetto didattico educativo rivolto ai bambini e ai ragazzi.

Nata nel luglio 2021 e iscritta da marzo 2022 nel Registro Unico degli Enti del Terzo Settore, la Fondazione Accademia dei Giorni Straordinari si propone di favorire l’inclusione culturale e sociale di minori, di età compresa tra i 10 e 14 anni, che versino in situazioni di fragilità, per motivi di condizioni economiche, sociali o familiari. Convinzione della Fondazione è che nessuno debba essere lasciato indietro e che sia necessario impegnarsi per prevenire e sanare situazioni di disagio che possano compromettere la formazione e la crescita umana, sociale e culturale. Questo obiettivo può essere raggiunto contrastando innanzitutto la dispersione scolastica e la povertà educativa.

Concetti espressi da Paolo Barilla, che della Fondazione Accademia dei Giorni Straordinari è il Presidente: «La Fondazione vuole stimolare il viaggio dei giovani verso la conoscenza: un sapere - umanistico, scientifico ma anche professionale - che non deve intimorire, ma attirare, infrangere divisioni e favorire la crescita personale. Ai giovani che si trovano ad affrontare situazioni di fragilità economica e sociale vogliamo fornire gli strumenti per imparare ad affrontare la vita. Vogliamo   renderli consapevoli che chiunque può essere l’artefice del proprio futuro e raggiungere un traguardo con impegno, metodo ed autodisciplina. La Fondazione ambisce a diventare un incubatore di passioni, capace di suscitare entusiasmo, dare sicurezza al singolo e responsabilizzare. Nelson Mandela sosteneva che l’istruzione è l’arma più potente che si possa utilizzare per cambiare il mondo: un pensiero che condivido pienamente ed è in questa direzione che vogliamo operare».

In questo cammino, la Fondazione e l’Università ricercheranno il confronto e la possibile collaborazione di enti e realtà locali che ne condividano con empatia gli scopi e siano in possesso di profonde esperienze e competenze.
Il progetto educativo e di inclusione, a cura dell’Università, interesserà anche bambini in tenera età con la realizzazione di un asilo nido e una scuola materna, con due sezioni 0-3 anni e due sezioni 3-6 anni, aperte prevalentemente ai figli di dipendenti e studenti dell'Ateneo.

«Si tratta di un progetto molto importante che finalmente, dopo anni, permetterà all’Università di Parma di avere un polo per l’infanzia a vantaggio della Comunità accademica e fortemente interconnesso con i servizi territoriali», commenta il Rettore Paolo Andrei, che aggiunge: «Non è “solo” un polo per l’infanzia ma qualcosa di ben più ampio: in spazi contigui saranno realizzati due progetti tra loro complementari incentrati sull’educazione e sull’inclusione, con il fil rouge dell’innovazione. L’Università mette a disposizione i suoi saperi e le sue competenze, nei diversi ambiti coinvolti, in una strettissima sinergia con la Fondazione, cercando insieme di pensare soluzioni innovative per il bene delle persone. Mi piace infatti sottolineare che l’idea alla base del progetto non fa riferimento al solo Ateneo, e che le ricadute saranno sull’intera comunità territoriale».

Dopo la firma della convenzione il 12 settembre scorso sono iniziati i lavori di costruzione al Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma.  Il coordinamento della progettazione generale e la progettazione strutturale sono stati affidati all’Ing. Lorenzo Serri, la progettazione architettonica all’Arch. Enrico Molteni, quella relativa agli impianti meccanici all’Ing. Massimo Bocchi, quella degli impianti elettrici al P.I. Massimo Fontanili.  Delle opere verdi si occuperà lo Studio di Paesaggistica Luigi Massolo.  L’Ing. Silvano Dondi è il responsabile dei lavori e l’Ing. Alessandro Mori è il coordinatore della sicurezza.
Una volta completata, la struttura sarà costituita da due edifici autonomi ma collegati tra loro, con destinazioni differenti: il primo ospiterà un Polo per l’Infanzia, gestito direttamente dall’Università, e il secondo sarà funzionale invece alle specifiche attività di educazione e inclusione degli adolescenti.

L’edificio sarà NZEB (Nearly Zero Energy Building), ovvero un edificio dalle prestazioni elevatissime, che puntano a sostenibilità e risparmio energetico. Nell’edificio non sarà utilizzato gas e la costruzione sarà realizzata in legno.
Stanno partecipando alla costruzione primarie imprese che hanno condiviso lo spirito dell’iniziativa. La conclusione dei lavori è prevista per la fine di luglio 2023. Nel corso di una conferenza stampa, che sarà organizzata nella primavera del 2023, saranno presentati il progetto educativo e l’edificio che sarà realizzato.

Accordo di collaborazione con l’Ateneo per un progetto didattico educativo rivolto a bambine/i e ragazze/i. In corso al Campus i lavori per la realizzazione della nuova struttura

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Elezione del Rettore dell’Università di Foggia per il sessennio 2023-2029

Parma, 20 gennaio 2023 – L’Università di Foggia ha indetto le elezioni del Rettore per il sessennio 2023-2029.

Questo il calendario delle votazioni:

  • prima votazione mercoledì 15 marzo 2023
  • eventuale seconda votazione giovedì 23 marzo 2023
  • eventuale terza votazione martedì 28 marzo 2023
  • eventuale ballottaggio giovedì 30 marzo 2023.

Hanno diritto all’elettorato passivo i professori e le professoresse ordinari a tempo pieno in servizio nelle Università italiane. Chi si trova in regime di impegno a tempo definito può candidarsi, purché presenti una dichiarazione di opzione per il regime di impegno a tempo pieno.

I candidati che intendano partecipare all’elezione per la carica di Rettore sono tenuti a presentare formalmente la propria candidatura, secondo le modalità indicate nel decreto di indizione delle elezioni, a candidature.elezioni@unifg.it entro il 3 febbraio 2023.

Tutti i dettagli nel decreto pubblicato in questa pagina.

Candidature entro il 3 febbraio 2023

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Fino al 28 febbraio aperte le domande per ReActorPro, scuola di imprenditorialità e innovazione

Parma, 20 gennaio 2023 – Fondazione Golinellipartner scientifico dell'Università di Parma, e G-Factor propongono ReActorPro: una scuola di imprenditorialità e innovazione per dottorandi, assegnisti, giovani ricercatori e scienziati con idee innovative e dall’elevato potenziale di crescita.

La nuova edizione, orientata al mondo Digital Health e Life Science (in accezione ampia: pharma, biotech, dispositivi medici, bio-informatica, bio-ingegneria, etc), ha un forte carattere pratico-applicativo e mira a fornire metodologie, strumenti ed esperienze utili per avvicinarsi al fare impresa come possibile percorso di sviluppo professionale e personale.

ReActorPro prevede una formazione di 9 settimane - con lezioni e workshop concentrati giovedì e venerdì pomeriggio - sui temi dell’imprenditorialità, che avrà inizio a marzo 2023 alternando momenti di didattica a distanza e in presenza. Durante tutto il percorso i team verranno affiancati da una rete di mentor e parteciperanno a momenti di incontro con manager, investitori finanziari, industriali e altri imprenditori.

Sono previsti due webinar di presentazione del progetto lunedì 30 gennaio alle 17 e giovedì 16 febbraio alle 17. Per registrarsi ai webinar è necessario compilare il form a questo link.

Il percorso ReActorPro è gratuito ed è possibile candidarsi dal 27 gennaio al 28 febbraio compilando il form a questo link.

Per ulteriori informazioni: s.cozzi@fondazionegolinelli.it. 

Iniziativa gratuita rivolta a dottorandi, assegnisti, giovani ricercatori e scienziati con idee innovative, della durata di 9 settimane, con inizio a marzo. Il 16 febbraio webinar di presentazione

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6 febbraio: scadenza concorso per un posto da tecnologo all’Università di Parma

Parma, 20 gennaio 2023 – L’Università di Parma ha bandito una selezione pubblica (qui il bando), per titoli ed esami, per il reclutamento di 1 tecnologo ex art. 24bis Legge n. 240/2010 di II livello, con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, con impegno orario a tempo pieno, della durata di 24 mesi, nell’ambito del progetto “Strengthening of the Italian Research Infrastructure for Metrology and Open Access Data in Support to the Agrifood”/”Realizzazione dell’infrastruttura di ricerca nazionale per la metrologia e i dati open access a supporto del settore agroalimentare”.

Le funzioni del tecnologo, nell’ambito delle direttive e coordinamento del Responsabile scientifico del progetto, consistono nel supporto tecnico alle attività previste nel Progetto METROFOOD-IT A3.4 “Analytical Smart Sensors".

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, utilizzando l’applicazione informatica dedicata PICA, secondo le indicazioni previste dal bando di concorso.

La data di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione è fissata al 6 febbraio 2023, ore 13.

Il bando è disponibile sull’Albo on line di Ateneo e qui.

Selezione per il reclutamento di un’unità di personale, a tempo determinato, con impegno orario a tempo pieno della durata di 24 mesi, per il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale

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“Le Forze delle Acque”: fino al 21 marzo la mostra sul Po e sugli Enti che ne hanno cura

Parma, 20 gennaio 2023 - Raccontare la gestione e la cura del Po nel corso dei secoli negli stessi spazi in cui operano ogni giorno gli Enti che si occupano del Grande Fiume: questa la finalità e la particolarità della mostra “LE FORZE DELLE ACQUE. Governare il Grande fiume: mito, identità, strumenti” inaugurata il 19 gennaio a Parma nello storico “Palazzo delle Acque” di strada Giuseppe Garibaldi 75, che resterà aperta, con visite guidate gratuite, dal 20 gennaio al 21 marzo 2023.

La mostra è promossa e ospitata dai quattro enti che hanno sede e uffici nel “Palazzo delle Acque” -  Agenzia interregionale per il fiume Po (AIPo), Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po (ADBPo), Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna (ARPAE)  - e dall’Università di Parma, che ne ha curato l’allestimento a seguito di approfondite ricerche.

La mostra è stata presentata e inaugurata con l’intervento di Irene Priolo, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega all’Ambiente e difesa del suolo, nonché componente il Comitato di Indirizzo AIPo, di Michele Guerra,  Sindaco di Parma, Alessandro Bratti, Segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, Giuseppe  Bortone, Direttore di ARPAE, di Paolo Martelli , Prorettore Vicario dell’Università di Parma e Gianluca Zanichelli, dirigente AIPo, delegato dal Direttore dell’Agenzia Meuccio Berselli.

Ha aperto l’evento il Sindaco di Parma, Michele Guerra. “Parma  -  ha detto - è una capitale dell’enogastronomia e della cultura in tutte le sue espressioni: questa iniziativa ci mostra che è una capitale anche per quanto riguarda la gestione delle acque e in particolare del fiume Po, a cui le nostre comunità sono fortemente legate per tutto ciò che il Grande Fiume e i suoi affluenti significano per il territorio. Essere qui oggi è anche un modo per esprimere l’attenzione del Comune nei confronti degli Enti che qui operano con professionalità e confermare i rapporti di  collaborazione che intercorrono con l’amministrazione comunale”

Il rapporto con l’acqua è costitutivo, è tutt’uno con la natura umana e ne accompagna la storia dalle origini”, afferma Irene Priolo, Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna. “Da sempre l’acqua è elemento di crescita del territorio e, al tempo stesso, da sempre l’uomo è impegnato per governarla e assicurarne una gestione efficiente. La mostra racconta questo rapporto, che nel tempo si è evoluto e che ha assunto una nuova centralità alla luce delle conseguenze del cambiamento climatico, tra cui la siccità che stiamo attualmente affrontando. È quindi un’occasione importante per riflettere. Parla della nostra comunità, della storia e della cultura che la caratterizzano, delle conoscenze scientifiche e dell’avanzamento tecnologico che è stato raggiunto. Ci fa riflettere sul passato per stimolarci a ripensare il futuro, all’insegna della piena sostenibilità”.

Il ‘palazzo delle acque’ – sottolinea Alessandro Bratti -  rappresenta storicamente a Parma la sua centralità rispetto all’intero bacino padano. Oggi piiù che mai incontrarsi e aprire le porte della comunità alle conoscenze e alle tecniche idrauliche (grazie all’impegno di tutti gli enti uniti che si occupano della pianificazione, del monitoraggio e della gestione della risorsa idrica) è un segnale di grande vivacità e massima attenzione a ciò che è stato nel passato ma che al contempo rinnova  l’importanza del fiume Po negli equilibri economici e ambientali del nord del Paese. Invitiamo pertanto tutti gli interessati a scoprire questa realtà grazie alla esposizione dinamica ‘Forze delle acque’”.

Per Giuseppe Bortone, Direttore generale di ARPAE “le sfide poste dai cambiamenti climatici richiedono sempre di più capacità scientifiche e strumentazioni di monitoraggio e di calcolo innovativi in grado di definire gli scenari e le strategie di mitigazione e adattamento per le nostre  generazioni del futuro. È imprescindibile la conoscenza del passato: la ‘memoria del futuro’. Questo l'impegno di Arpae: custodi della memoria per lo sviluppo di strumenti di conoscenza innovativi, veloci e utili per disegnare strategie integrate di sviluppo sostenibile, e per continuare a costruire il ‘mito del Po’ come questa mostra ci ha insegnato.”

“Questa mostra –  evidenzia Paolo Martelli, Prorettore Vicario dell’Università di Parma - che di fatto chiude il “dittico” aperto con il convegno dello scorso novembre, costituisce un’ulteriore occasione di approfondimento e testimonia l’enorme ricchezza del Po in tutti i suoi aspetti, anche nella stessa pluralità degli Enti di governo del fiume e del suo bacino idrografico. L’Università di Parma è con convinzione co-promotrice dell’intero progetto, che propone una riflessione ad ampio spettro tra passato e futuro nel quadro oggi più che mai irrinunciabile dello sviluppo sostenibile. Trovo poi particolarmente significativa la scelta della sede della mostra, che porta i visitatori alla scoperta di un edificio storico importante ma poco conosciuto come il Palazzo delle Acque di Barriera Garibaldi: un’opportunità preziosa che per l’esposizione rappresenta senz’altro un valore aggiunto.”

 

NOTA ILLUSTRATIVA SULLA MOSTRA

LE FORZE DELLE ACQUE. Governare il Grande fiume: mito, identità, strumenti

Parma, “Palazzo delle Acque”, strada Giuseppe Garibaldi 75

L’esposizione – che si sviluppa all’interno dell’intero palazzo di strada Garibaldi 75, su quattro piani, oltre al piano terreno, lungo i corridoi e gli ambienti  di lavoro degli Enti presenti - resterà aperta dal 20 gennaio al 21 marzo 2023, con visite gratuite e guidate, solo su prenotazione, al numero 338.9225086 o alla e-mail percorsi.artificio@gmail.com, con i seguenti giorni/orari/turni:

martedì e giovedì:  turni alle ore 14.00 e 16.15;

mercoledì:  turni alle ore 9.00 e 11.15;

venerdì: turni alle ore 9.00, 11.15, 14.00, 16,15.

La rassegna, a cura di Dario Costi e Carlo Mambriani dell’Università di Parma, costituisce un’occasione di approfondimento sui diversi aspetti – storico, culturale, territoriale, ambientale – connessi alla natura e alle vicende del Po e dei suoi affluenti, nonché sul ruolo passato e presente delle Istituzioni deputate alla loro governance.  Quello che a ragione si può definire “Palazzo delle Acque” – ovvero lo storico edificio di barriera Garibaldi già sede del Magistrato per il Po e del Genio civile – è un luogo che non tutti i cittadini conoscono adeguatamente.

Il percorso espositivo si sviluppa sui quattro piani del palazzo, oltre al piano terra, ed è articolato in 8 sezioni tematiche. Le collezioni di cartografie antiche e strumentazioni storiche e il patrimonio di competenze tecnico-scientifiche, che costituiscono il fulcro dell’esposizione, consentiranno al grande pubblico di ripercorrere, da un lato, eventi, personaggi e tecniche impiegate nei secoli dagli abitanti del bacino padano nel tentativo di sfruttare e governare il Po e i suoi tributari; dall’altro, di comprendere il complesso mondo dell’amministrazione fluviale, nei risvolti dedicati alla sicurezza del territorio, alla gestione delle calamità, ai progetti di valorizzazione naturalistica e paesaggistica, inserito nel contesto internazionale a scala europea.

 

SEZIONI DELLA MOSTRA E CURATELA

A cura di

Dario Costi, Carlo Mambriani, Fabio Stocchi

1 | IL PALAZZO DELLE ACQUE

Fabio Stocchi

2 | LE FORZE DELLE ACQUE NEL TEMPO

 Carlo Mambriani, Fabio Stocchi

3. IL FUTURO DELLA MEMORIA

Monica Branchi, Lucia Masotti, Simona Patrizi, Fabio stocchi

4 | LA COSTRUZIONE DEL MITO

Paolo Barbaro , Guido Conti, Davide Papotti

5 | LE NATURE DEL PO: ERE LONTANE E PROBLEMI ATTUALI

Rossano Bolpagni, Davide Persico , Pierluigi Viaroli

6 | LA GESTIONE DELLE ACQUE: MODELLI E INFRASTRUTTURE

Paolo Mignosa

7 | UNO SGUARDO AL FUTURO

Gabriele Bertozzi, Elisa Comune, Mirella Vergnani

8 | PROGETTI STRATEGICI DAL PO ALL’EUROPA

Dario Costi

Comitato scientifico della ricerca

Dario Costi, Carlo Mambriani (coordinatori, Università di Parma), Paolo Barbaro, Marco Capra , Alessandro Chelli , Isotta Cortesi , Giulio Iacoli , Rita Messori , Paolo Mignosa, Davide Papotti, Davide Persico, Pierluigi Viaroli, Michele Zazzi (Università di Parma), Lucia Masotti (Università degli Studi di Verona), Guido Conti.

Enti promotori

AIPo - Agenzia interregionale per il fiume Po

Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile

Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna

Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po

Università di Parma

Un percorso espositivo all’interno dello storico “Palazzo delle Acque”, in cui operano quattro Enti pubblici che in diversi ambiti si occupano del Grande Fiume. Progetto co-promosso dall’Ateneo

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14 febbraio: al Workshop “Cessione di beni mobili” l’esperienza dell’Ateneo di Parma in materia di economia circolare

Parma, 19 gennaio 2023 – Martedì 14 febbraio, alle 9.30 nella Sala Ulisse dell’Università di Bologna (via Zamboni 31), si terrà il workshop “Cessione di beni mobili – Format e linee guida di riferimento”, organizzato dall’Ateneo di Bologna.

Il seminario ha come scopo la presentazione del documento elaborato dal Sottogruppo “Cessione beni mobili” del Gruppo di lavoro “Risorse e Rifiuti” della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS), di cui l’Ateneo di Parma fa parte. L’iniziativa si propone di diffondere in tutte le Università italiane la prassi della donazione di beni mobili ad Enti, Scuole e Associazioni. Secondo i principi dell’economia circolare, in questo modo il rifiuto si trasforma in risorsa.

All’interno del workshop la testimonianza dell’esperienza dell’Università di Parma sarà portata da Alessandra Uni, membro del Gruppo di lavoro “Risorse e Rifiuti“ della RUS.

La partecipazione all’incontro è gratuita e sarà in modalità mista (presenza/remoto).

Alle 9.30 a Bologna il seminario del Gruppo di lavoro “Risorse e Rifiuti” della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile-RUS

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26 gennaio: “Ambassador in Parma”, incontro per studenti interessati a soggiorni di studio all’estero

Parma, 19 gennaio 2023 – Giovedì 26 gennaio, alle 10 nell’Aula C del Plesso San Francesco, si terrà un incontro informativo per gli studenti dell’Università di Parma interessati a trascorrere un periodo di studio all’estero.  

Saranno presenti gli studenti stranieri in scambio che, come partecipanti al progetto “Ambassador in Parma”presenteranno le loro Università di provenienza agli studenti dell’Ateneo di Parma intenzionati a partecipare ai prossimi bandi Erasmus+ e Overworld, fornendo informazioni sulla vita studentesca e rispondendo a domande e curiosità, sia dal punto di vista dell’organizzazione dei corsi di studio e dei servizi offerti che sulla città, elementi fondamentali per un’esperienza di mobilità positiva.  

Per una migliore organizzazione, è consigliabile registrarsi a questo link.

Per ulteriori informazioni scrivere a erasmus@unipr.it.

Nell’Aula C del Plesso San Francesco, alle 10, alcuni studenti stranieri in scambio presenteranno la loro Università di provenienza, fornendo informazioni pratiche e utili a incentivare la mobilità degli studenti

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