Valorizzare gli spazi esterni per un Ateneo più sostenibile

Nel percorso verso una gestione sempre più sostenibile degli spazi costruiti e aperti, l’Università di Parma riconosce il ruolo centrale delle are aperte e delle zone verdi di Ateneo. 

Il progetto prevede una ricognizione approfondita delle diverse tipologie di spazi aperti presenti nei plessi di Ateneo, per l’identificazione delle principali criticità e potenzialità delle aree verdi, dei percorsi e degli arredi presenti.

L’analisi riguarda le diverse tipologie di verde — storico, progettato, di risulta o in trasformazione — insieme a superfici a prato, aiuole, pareti verdi e vegetazione arborea e arbustiva. Parallelamente, vengono esaminati camminamenti, superfici permeabili e impermeabili, arredi outdoor e illuminazione, per valutarne stato, funzionalità e integrazione con il contesto. Particolare attenzione è dedicata anche agli elementi infrastrutturali e alle condizioni di mitigazione visiva, con l’obiettivo di migliorare la qualità percettiva e ambientale dei campus.

Questa lettura complessiva permetterà di orientare interventi di riqualificazione che coniughino sostenibilità, fruibilità e valorizzazione del patrimonio di Ateneo. L’obiettivo è rendere gli spazi esterni dei diversi plessi sempre più accoglienti, inclusivi e in dialogo con la città, in coerenza con la visione di un Ateneo attento al benessere della comunità e alla tutela del territorio.

Lavori di restauro e valorizzazione del giardino storico dell'Orto Botanico

I lavori di restauro e valorizzazione del Giardino Storico dell’Orto Botanico dell’Università di Parma mirano a recuperare e rilanciare uno dei luoghi più significativi del patrimonio scientifico e culturale dell’Ateneo. L’intervento prevede il ripristino delle strutture storiche, la riqualificazione delle collezioni botaniche e il miglioramento degli spazi dedicati alla ricerca, alla didattica e alla fruizione pubblica.

L’obiettivo è restituire alla città un giardino rinnovato, più accessibile e sostenibile, capace di coniugare tutela della biodiversità, valorizzazione del paesaggio e diffusione della conoscenza.

Programma di Conservazione delle Risorse Idriche – Creazione serbatoi raccolta acque meteoriche

L’Università di Parma, nell’ambito della gestione sostenibile delle risorse idriche, ha sviluppato progetti per il recupero e il riutilizzo delle acque meteoriche a fini irrigui. Tali interventi sono stati integrati nei lavori di miglioramento sismico della Sede Didattica di Ingegneria e del Complesso di Scienze della Terra, prevedendo la realizzazione di serbatoi interrati per la raccolta dell’acqua piovana destinata all’irrigazione delle pareti verdi e delle aree verdi circostanti.

Dotazioni idrosanitarie, azioni PPP per l'efficienza idrica e impiego filtri UTA

Tra gli interventi principali vi sono stati e sono tuttora in corso:

  • Installazione di rompigetto aerati sui rubinetti dei lavabi, che mescolano aria e acqua mantenendo comfort e pressione ma riducendo i consumi fino al 30%;

  • Sostituzione delle cassette WC con modelli a doppio pulsante, che permettono un risparmio idrico del 30–50% per utilizzo; nel luglio 2025 queste rappresentavano il 30% delle cassette installate nel campus;

  • Manutenzione e regolazione degli scarichi WC per prevenire guasti e sprechi;

  • Introduzione di altre soluzioni per il risparmio idrico, come rubinetti a bassa portata, automatici, WC a basso consumo e orinatoi senz’acqua

 

Nel 2021 l’Università ha avviato un Partenariato Pubblico-Privato (PPP) con Siram Veolia per la gestione energetica e ambientale del progetto “Sustainable Campus”. Le attività previste includono:

  • monitoraggio intelligente dei consumi idrici;

  • ottimizzazione dei flussi d’acqua;

  • utilizzo di acqua di falda con sistemi di depurazione;

  • impianti di climatizzazione a basso impatto ambientale.

Particolare attenzione è stata dedicata negli anni anche al monitoraggio delle perdite idriche, effettuato tramite sistemi elettronici, elettroacustici e termocamere. Dal 2017 sono state individuate 13 perdite occulte nelle reti universitarie, evitando sprechi e danni alle strutture.

 

Infine, PPP con Siram Veolia prevede la sostituzione graduale dei filtri delle unità di trattamento aria con modelli ad alta efficienza, che consentono:

  • minore frequenza di sostituzione;

  • risparmio energetico;

  • riduzione dei rifiuti;

  • eliminazione del consumo di acqua potabile per il lavaggio dei filtri;

  • maggiore sicurezza nelle operazioni di manutenzione

Installazione di Sistemi avanzati di telecontrollo e Building Management System (BMS), interventi di relamping LED degli edifici del Campus

L’Università di Parma sta sviluppando diversi interventi di efficientamento energetico legati a sistemi avanzati di telecontrollo, Building Management System (BMS) e relamping LED negli edifici del Campus e nelle altre sedi universitarie.

Tra le iniziative più importanti rientrano:

  • ampliamento e upgrade dei sistemi di supervisione e telecontrollo degli impianti;

  • implementazione di algoritmi intelligenti per la gestione energetica;

  • monitoraggio centralizzato dei consumi energetici;

  • sostituzione dell’illuminazione tradizionale con sistemi LED ad alta efficienza;

  • integrazione dei sistemi in piattaforme di controllo e gestione energetica

Relazione sui pozzi presenti presso il Campus Scienze e Tecnologie (agg.to anno 2026)

Il Campus Scienze e Tecnologie dell’Università degli Studi di Parma dispone attualmente di un sistema di approvvigionamento idrico costituito complessivamente da 8 pozzi, destinati a differenti utilizzi funzionali a supporto delle attività universitarie e degli impianti presenti nel Campus.

La dotazione dei pozzi è così articolata:

  • 4 pozzi ad uso irriguo, destinati all’irrigazione delle aree verdi del Campus;

  • 1 pozzo ad uso igienico-sanitario e consumo umano, di nuova realizzazione nell’anno 2025;

  • 3 pozzi ad uso acqua tecnica, utilizzati per il reintegro e l’alimentazione degli impianti tecnologici, di cui 2 di nuova realizzazione a servizio dell’impianto geotermico.

Destinazione d’uso dei pozzi

I quattro pozzi ad uso irriguo sono impiegati esclusivamente per l’irrigazione delle aree verdi e non sono destinati al consumo umano né all’alimentazione della rete idrica potabile.

I tre pozzi ad uso acqua tecnica sono destinati al reintegro delle riserve idriche necessarie al funzionamento degli impianti tecnologici del Campus. Tra questi, due sono stati recentemente realizzati nell’ambito dell’implementazione dell’impianto geotermico.

L’unico pozzo destinato ad uso potabile e igienico-sanitario è il nuovo pozzo realizzato nel 2025. L’acqua emunta da tale opera viene immessa nella rete idrica generale del Campus e si integra con l’approvvigionamento proveniente dall’acquedotto pubblico. Di conseguenza, l’acqua distribuita alimenta indistintamente tutti gli edifici universitari presenti nel Campus.

Pertanto, il nuovo pozzo rappresenta l’unica opera di captazione destinata al consumo umano, mentre tutti gli altri pozzi esistenti mantengono esclusivamente funzioni irrigue o tecniche.

Nuovo pozzo ad uso igienico-sanitario e consumo umano (anno 2025)

Il nuovo pozzo è stato realizzato nell’ambito del progetto denominato:

“Proposta di partenariato pubblico privato dei servizi energetici e multiservizio tecnologico presso gli edifici di pertinenza dell’Università di Parma ai sensi dell’art. 183 comma 15 del D.Lgs. 50/2016”.

La documentazione tecnica predisposta da Veolia Italia S.p.A. per conto dell’Università degli Studi di Parma costituisce il supporto alla domanda di Giudizio di idoneità d’uso – II fase, finalizzata all’utilizzo dell’acqua proveniente dal nuovo pozzo per uso igienico-sanitario e consumo umano.

L’opera è stata autorizzata mediante Concessione alla derivazione d’acqua pubblica DET-AMB-2024-7199 del 30/12/2024 (procedimento PR23A0053) e segue l’ottenimento del Giudizio di Qualità – I fase, rilasciato con protocollo AOOAUSLPR n. 0001831 del 10/01/2024.

Ubicazione

Il pozzo è ubicato all’interno dell’area del Campus Universitario dell’Università di Parma, nell’elemento cartografico 199142 della Carta Tecnica Regionale (CTR DBTR) della Regione Emilia-Romagna, in scala 1:5.000.

L’area si trova immediatamente a sud dell’anello tangenziale della città di Parma, compresa tra:

il Torrente Baganza, posto a circa 500 m a ovest;

il Torrente Parma, situato a circa 1 km a est;

mentre il confine nord-orientale del Campus è delimitato dal Torrente Cinghio.

La quota media del piano campagna è pari a circa 77,0 m s.l.m.

Le coordinate del pozzo nel sistema UTM RER EPSG:5659 sono:

Nord (N): 957707

Est (E): 603869

L’intervento interessa terreni di proprietà dell’Università degli Studi di Parma, identificati catastalmente al Foglio 6, Mappale 90 del Nuovo Catasto Terreni del Comune di Parma.

Caratteristiche costruttive

La realizzazione del pozzo è stata eseguita dalla società Idrogeo S.r.l. di Fiorenzuola d’Arda (PC).

Le operazioni di perforazione sono state effettuate mediante sistema a percussione, utilizzando diametri compresi tra 1000 e 700 mm.

L’opera è stata autorizzata con Determina n. 2013/2024 del 08/04/2024 e la perforazione è stata spinta fino alla profondità finale di 115,00 m dal piano campagna.

Funzione del nuovo pozzo

Il nuovo pozzo rappresenta l’unica fonte di captazione interna al Campus destinata al consumo umano. L’acqua emunta viene immessa nella rete potabile generale del Campus e contribuisce all’alimentazione di tutti gli edifici universitari, integrandosi con la fornitura proveniente dall’acquedotto pubblico.

La realizzazione dell’opera consente pertanto di disporre di una fonte autonoma di approvvigionamento idrico destinata agli usi igienico-sanitari e potabili, nel rispetto delle procedure autorizzative e dei requisiti qualitativi previsti dalla normativa vigente.