Valorizzare gli spazi esterni per un Ateneo più sostenibile

Nel percorso verso una gestione sempre più sostenibile degli spazi costruiti e aperti, l’Università di Parma riconosce il ruolo centrale delle are aperte e delle zone verdi di Ateneo. 

Il progetto prevede una ricognizione approfondita delle diverse tipologie di spazi aperti presenti nei plessi di Ateneo, per l’identificazione delle principali criticità e potenzialità delle aree verdi, dei percorsi e degli arredi presenti.

L’analisi riguarda le diverse tipologie di verde — storico, progettato, di risulta o in trasformazione — insieme a superfici a prato, aiuole, pareti verdi e vegetazione arborea e arbustiva. Parallelamente, vengono esaminati camminamenti, superfici permeabili e impermeabili, arredi outdoor e illuminazione, per valutarne stato, funzionalità e integrazione con il contesto. Particolare attenzione è dedicata anche agli elementi infrastrutturali e alle condizioni di mitigazione visiva, con l’obiettivo di migliorare la qualità percettiva e ambientale dei campus.

Questa lettura complessiva permetterà di orientare interventi di riqualificazione che coniughino sostenibilità, fruibilità e valorizzazione del patrimonio di Ateneo. L’obiettivo è rendere gli spazi esterni dei diversi plessi sempre più accoglienti, inclusivi e in dialogo con la città, in coerenza con la visione di un Ateneo attento al benessere della comunità e alla tutela del territorio.

Lavori di restauro e valorizzazione del giardino storico dell'Orto Botanico

I lavori di restauro e valorizzazione del Giardino Storico dell’Orto Botanico dell’Università di Parma mirano a recuperare e rilanciare uno dei luoghi più significativi del patrimonio scientifico e culturale dell’Ateneo. L’intervento prevede il ripristino delle strutture storiche, la riqualificazione delle collezioni botaniche e il miglioramento degli spazi dedicati alla ricerca, alla didattica e alla fruizione pubblica.

L’obiettivo è restituire alla città un giardino rinnovato, più accessibile e sostenibile, capace di coniugare tutela della biodiversità, valorizzazione del paesaggio e diffusione della conoscenza.