Il patrimonio edilizio rappresenta una componente fondamentale dell’identità territoriale, culturale e sociale di ogni comunità. Tuttavia, in un’epoca segnata da sfide ambientali sempre più urgenti, è necessario ripensare il modo in cui gli edifici vengono progettati, riqualificati e gestiti. La sostenibilità non è più un’opzione, ma una direzione imprescindibile: significa ridurre l’impatto ambientale, migliorare l’efficienza energetica, valorizzare materiali ecocompatibili e promuovere il benessere delle persone che vivono e lavorano negli spazi costruiti.
Università di Parma ha da tempo intrapreso un percorso concreto verso l’edilizia green, attraverso progetti che coniugano innovazione, rispetto per l’ambiente e valorizzazione del costruito. Dalla riqualificazione energetica degli edifici pubblici all’adozione di tecnologie a basso impatto, ogni intervento è pensato per generare valore duraturo, in armonia con il territorio e le sue risorse.
Questa pagina raccoglie esperienze, buone pratiche e visioni future, con l’obiettivo di condividere un modello di sviluppo edilizio responsabile, capace di rispondere alle esigenze del presente senza compromettere quelle delle generazioni future.
Valorizzare gli spazi esterni per un Ateneo più sostenibile
Nel percorso verso una gestione sempre più sostenibile degli spazi costruiti e aperti, l’Università di Parma riconosce il ruolo centrale delle are aperte e delle zone verdi di Ateneo.
Il progetto prevede una ricognizione approfondita delle diverse tipologie di spazi aperti presenti nei plessi di Ateneo, per l’identificazione delle principali criticità e potenzialità delle aree verdi, dei percorsi e degli arredi presenti.
L’analisi riguarda le diverse tipologie di verde — storico, progettato, di risulta o in trasformazione — insieme a superfici a prato, aiuole, pareti verdi e vegetazione arborea e arbustiva. Parallelamente, vengono esaminati camminamenti, superfici permeabili e impermeabili, arredi outdoor e illuminazione, per valutarne stato, funzionalità e integrazione con il contesto. Particolare attenzione è dedicata anche agli elementi infrastrutturali e alle condizioni di mitigazione visiva, con l’obiettivo di migliorare la qualità percettiva e ambientale dei campus.
Questa lettura complessiva permetterà di orientare interventi di riqualificazione che coniughino sostenibilità, fruibilità e valorizzazione del patrimonio di Ateneo. L’obiettivo è rendere gli spazi esterni dei diversi plessi sempre più accoglienti, inclusivi e in dialogo con la città, in coerenza con la visione di un Ateneo attento al benessere della comunità e alla tutela del territorio.
Lavori di restauro e valorizzazione del giardino storico dell'Orto Botanico
I lavori di restauro e valorizzazione del Giardino Storico dell’Orto Botanico dell’Università di Parma mirano a recuperare e rilanciare uno dei luoghi più significativi del patrimonio scientifico e culturale dell’Ateneo. L’intervento prevede il ripristino delle strutture storiche, la riqualificazione delle collezioni botaniche e il miglioramento degli spazi dedicati alla ricerca, alla didattica e alla fruizione pubblica.
L’obiettivo è restituire alla città un giardino rinnovato, più accessibile e sostenibile, capace di coniugare tutela della biodiversità, valorizzazione del paesaggio e diffusione della conoscenza.
Programma di Conservazione delle Risorse Idriche – Creazione serbatoi raccolta acque meteoriche
L’Università di Parma, nell’ambito della gestione sostenibile delle risorse idriche, ha sviluppato progetti per il recupero e il riutilizzo delle acque meteoriche a fini irrigui. Tali interventi sono stati integrati nei lavori di miglioramento sismico della Sede Didattica di Ingegneria e del Complesso di Scienze della Terra, prevedendo la realizzazione di serbatoi interrati per la raccolta dell’acqua piovana destinata all’irrigazione delle pareti verdi e delle aree verdi circostanti.
Dotazioni idrosanitarie, azioni PPP per l'efficienza idrica e impiego filtri UTA
Tra gli interventi principali vi sono stati e sono tuttora in corso:
Installazione di rompigetto aerati sui rubinetti dei lavabi, che mescolano aria e acqua mantenendo comfort e pressione ma riducendo i consumi fino al 30%;
Sostituzione delle cassette WC con modelli a doppio pulsante, che permettono un risparmio idrico del 30–50% per utilizzo; nel luglio 2025 queste rappresentavano il 30% delle cassette installate nel campus;
Manutenzione e regolazione degli scarichi WC per prevenire guasti e sprechi;
Introduzione di altre soluzioni per il risparmio idrico, come rubinetti a bassa portata, automatici, WC a basso consumo e orinatoi senz’acqua
Nel 2021 l’Università ha avviato un Partenariato Pubblico-Privato (PPP) con Siram Veolia per la gestione energetica e ambientale del progetto “Sustainable Campus”. Le attività previste includono:
monitoraggio intelligente dei consumi idrici;
ottimizzazione dei flussi d’acqua;
utilizzo di acqua di falda con sistemi di depurazione;
impianti di climatizzazione a basso impatto ambientale.
Particolare attenzione è stata dedicata negli anni anche al monitoraggio delle perdite idriche, effettuato tramite sistemi elettronici, elettroacustici e termocamere. Dal 2017 sono state individuate 13 perdite occulte nelle reti universitarie, evitando sprechi e danni alle strutture.
Infine, PPP con Siram Veolia prevede la sostituzione graduale dei filtri delle unità di trattamento aria con modelli ad alta efficienza, che consentono:
minore frequenza di sostituzione;
risparmio energetico;
riduzione dei rifiuti;
eliminazione del consumo di acqua potabile per il lavaggio dei filtri;
maggiore sicurezza nelle operazioni di manutenzione
Installazione di Sistemi avanzati di telecontrollo e Building Management System (BMS), interventi di relamping LED degli edifici del Campus
L’Università di Parma sta sviluppando diversi interventi di efficientamento energetico legati a sistemi avanzati di telecontrollo, Building Management System (BMS) e relamping LED negli edifici del Campus e nelle altre sedi universitarie.
Tra le iniziative più importanti rientrano:
ampliamento e upgrade dei sistemi di supervisione e telecontrollo degli impianti;
implementazione di algoritmi intelligenti per la gestione energetica;
monitoraggio centralizzato dei consumi energetici;
sostituzione dell’illuminazione tradizionale con sistemi LED ad alta efficienza;
integrazione dei sistemi in piattaforme di controllo e gestione energetica