Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma
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la rassegna che l’Università di Parma, in collaborazione con il Cinema D’Azeglio, organizza in occasione del Giorno della Memoria 2026. Un ciclo di 4 pellicole dedicate al racconto del nazismo e del totalitarismo attraverso il cinema.

Curata da Paolo Villa, Sara Martin e Carlo Ugolotti (Università di Parma), la rassegna propone una selezione di film appartenenti a epoche e linguaggi diversi, accomunati dal tentativo di confrontarsi con l’“indicibile” della violenza totalitaria. Dalla ricostruzione storica alla satira, dalla commedia al melodramma, le opere in programma interrogano il rapporto tra potere, ideologia, responsabilità individuale e memoria collettiva.

Primo appuntamento martedì 27 gennaio, Giorno della Memoria, con Nuremberg di James Vanderbilt (USA, 2025), in versione originale con sottotitoli in italiano.
Scritto, diretto e co-prodotto da James Vanderbilt, e tratto dal romanzo Il nazista e lo psichiatra di Jack El-Hai, il film mette in scena il confronto tra uno psichiatra americano e uno dei principali gerarchi del Terzo Reich durante i processi di Norimberga. Attraverso questo dialogo serrato, Nuremberg esplora le ambiguità della colpa e della responsabilità individuale, interrogando il rapporto tra normalità, fanatismo e male.

Lunedì 2 febbraio The Great Dictator di Charlie Chaplin (USA, 1940), in versione originale con sottotitoli in italiano. Una delle più celebri satire politiche della storia del cinema, in cui Chaplin utilizza il linguaggio comico per smascherare la retorica e la violenza del totalitarismo. Tra grottesco e pathos, il film afferma il valore dell’umanità e della libertà, anticipando la tragedia storica con straordinaria lucidità.

Lunedì 9 febbraio To Be or Not to Be di Ernst Lubitsch (USA, 1942), in versione originale con sottotitoli in italiano. Ambientata nella Varsavia occupata dai nazisti, la commedia di Lubitsch utilizza il teatro, la finzione e l’ironia come strumenti di resistenza. Attraverso un raffinato gioco di maschere, il film mostra come il riso possa diventare una forma di opposizione politica e morale al totalitarismo.

Giovedì 12 febbraio si chiude con La caduta degli dei di Luchino Visconti (Italia/Germania, 1969). Un grande affresco tragico sull’ascesa del nazismo, raccontata attraverso la decadenza di una potente famiglia industriale tedesca. Visconti indaga i legami tra potere economico, violenza e corruzione morale, mostrando il totalitarismo come esito di una profonda crisi etica e culturale.
Ingresso libero.

Tutte le proiezioni si terranno alle 18 al Cinema D’Azeglio e saranno introdotte da curatori e curatrice della rassegna.
La proiezione di Nuremberg è gratuita per studentesse, studenti e personale universitario mostrando Student Card o tesserino Unipr. Tutti gli altri film sono a ingresso libero.

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