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Parma, 27 gennaio 2026 – Un nuovo ERC Grant a Luca Bonini, docente di Neuroscienze Cognitive al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma.

L’European Research Council, il principale organismo dell’Unione Europea per il finanziamento della ricerca di eccellenza, gli ha infatti assegnato un grant ERC Proof of Concept.

Il finanziamento sostiene il progetto VisionMagTrack, il cui obiettivo consiste nella realizzazione e validazione di un sistema innovativo, telemetrico e non invasivo, per la ricerca neurocomportamentale sulla scimmia. Il dispositivo consentirà di vedere la scena visiva dal punto di vista dell’animale, e consentirà a ricercatori e ricercatrici di tracciarne i movimenti oculari sia durante il comportamento spontaneo diurno, senza restrizioni, sia durante il normale sonno notturno, permettendo nuovi studi su questo stato ancora largamente misterioso e poco compreso a livello cellulare nei primati. Attualmente, infatti, non esistono soluzioni commerciali che consentano di monitorare con precisione la direzione dello sguardo in condizioni ecologicamente realistiche, senza vincoli per i movimenti dell’animale nell’ambiente.

VisionMagTrack si propone di colmare questa lacuna attraverso un dispositivo compatto basato su una lente a contatto dotata di micro-magneti integrati, in grado di tracciare in modalità telemetrica, cioè senza fili, la posizione degli occhi. Il sistema consentirà di sovrapporre lo sguardo del soggetto al video della scena osservata, acquisito tramite una micro-camera, e di sincronizzare queste informazioni con registrazioni neurali e comportamentali parallele.

Il progetto nasce come estensione diretta delle tecnologie e degli studi in corso nell’ambito del progetto ERC Consolidator Grant EMACTIVE, di cui è responsabile Luca Bonini e che prosegue il filone di ricerca di questo gruppo di Parma sullo studio dell’attività cerebrale di scimmie completamente libere di muoversi e interagire. VisionMagTrack permetterà di aggiungere a questo paradigma un’informazione cruciale: che cosa l’animale sta guardando, quando e come, sia durante la veglia sia durante il sonno, inclusa l’identificazione non invasiva delle fasi REM.

La tecnologia potrà poi essere sfruttata, oltre che per la ricerca neuroscientifica di base, anche per possibili applicazioni agli esseri umani, in ambito clinico, neuroscientifico e nelle tecnologie immersive (VR/AR), grazia alla stretta collaborazione con partner accademici, come l’Università di Siena, e del mondo delle imprese, come l’azienda CyNexo di Trieste, partner del progetto.

Grazie a VisionMagTrack sarà possibile migliorare la validità ecologica e il valore traslazionale delle ricerche sul cervello, ampliando in modo significativo le domande scientifiche affrontabili con approcci non invasivi e sempre più rispettosi del benessere animale, in linea con i più avanzati standard etici della ricerca neuroscientifica.

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