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Parma, 20 gennaio 2026 - Sono la ricercatrice-tedofora dell’Università di Parma Paola Storti e la campionessa olimpica Sofia Goggia le testimoni della nuova edizione della campagna AIRC “Le arance della salute”.

Sabato 24 gennaio le volontarie e i volontari della Fondazione si incontreranno in contemporanea in migliaia di piazze in tutta Italia per allestire i banchetti e organizzare la distribuzione di reticelle di arance e vasetti di miele e marmellata per diffondere consapevolezza sull’importanza della prevenzione e raccogliere fondi per la ricerca sul cancro.

La distribuzione all’interno delle scuole avverrà venerdì 23 e sabato 24 gennaio grazie a studentesse, studenti insegnanti e genitori nell’ambito di “Cancro io ti boccio”, un progetto di cittadinanza attiva di Fondazione AIRC che promuove volontariato, divulgazione scientifica e cultura della prevenzione.

Da oltre 25 anni le Arance della Salute sono un simbolo di impegno condiviso. Un impegno per la collettività, che sostiene il lavoro dei ricercatori e ricercatrici per trovare nuove cure contro il cancro e migliorare la qualità della vita di chi lo affronta. E un impegno per sé stessi, perché seguire uno stile di vita sano può ridurre il rischio di ammalarsi.

Le donazioni saranno destinate ai progetti di ricerca indipendente e alle borse di studio di circa 5.000 ricercatori che lavorano in istituzioni prevalentemente pubbliche di tutta Italia, con l’obiettivo di mettere a punto trattamenti sempre più efficaci contro i tipi di cancro ancora poco curabili e studiare nuovi strumenti e strategie per la diagnosi precoce e per la prevenzione

Le testimoni della campagna: la ricercatrice-tedofora Paola Storti e l’ambassador Sofia Goggia

Tra i ricercatori e le ricercatrici sostenute da AIRC c’è Paola Storti, ricercatrice AIRC dell’Università di Parma, che sta conducendo un importante progetto sul mieloma multiplo e che ha portato la Torcia Olimpica durante la tappa di Parma del percorso verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026: “Per me è stato un onore portare la Torcia Olimpica e rappresentare l’impegno di AIRC, che tiene sempre viva la fiamma della ricerca per prevenire e curare sempre meglio il cancro”. 

Il suo gesto testimonia ancora una volta come lo sport possa diventare un potente strumento di prevenzione e un linguaggio universale capace di trasmettere valori quali impegno, costanza e fiducia nel futuro. Con la sua partecipazione, Paola Storti ha incarnato il volto della scienza che avanza al fianco dello sport, in un percorso comune per la salute e il benessere di tutti.

“Il cancro è un tema trasversale che tocca praticamente tutti. Ciascuno di noi ha vissuto l’esperienza di una diagnosi tra parenti, amici o persone vicine” - spiega Sofia Goggia, ambassador AIRC dal 2017 “Per questo credo sia fondamentale sensibilizzare la collettività sull’importanza di sostenere la ricerca che cura come fa AIRC e parallelamente promuovere l’importanza della prevenzione attraverso l’adozione di comportamenti salutari. Le Arance della Salute sono il simbolo di uno stile di vita sano che si traduce in una dieta equilibrata, in attività fisica regolare e nella rinuncia al fumo. Poche semplici regole che ognuno di noi può adottare ogni giorno per prendersi cura di sé e degli altri”.

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