Parma, 4 marzo 2026 – Un anno di celebrazioni nel nome di Ermanno Stradelli, esploratore, fotografo, cartografo ed etnografo di fama internazionale nato a Borgo Val di Taro e scomparso nel 1926 in Brasile, dove dedicò la propria vita alla documentazione delle popolazioni indigene dell’Amazzonia e alla difesa dei loro diritti.
Oggi la presentazione al ParmaUniverCity Info Point, con interventi del Prorettore dell’Università di Parma Simone Baglioni, del Sindaco del Comune di Borgo Val di Taro Marco Moglia, del Consigliere regionale Matteo Daffadà, Presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, e del Presidente dell'Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno Francesco Mariani. Presenti anche Martina Fortunati, Assessora alla Cultura del Comune di Borgo Val di Taro, lo studioso Corrado Truffelli, che ha a lungo lavorato sulla figura di Ermanno Stradelli, il Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma Massimo Magnani, i docenti e le docenti Unipr Martina Giuffrè e Sabrina Tosi Cambini, Andrea Ragusa.
Nel centenario della morte il Comune di Borgo Val di Taro ha promosso l’istituzione del Comitato Promotore per le Celebrazioni del Centenario della morte di Ermanno Stradelli (1926–2026), con il compito di coordinare e sostenere il programma delle iniziative: iniziative culturali, scientifiche e divulgative che si svilupperanno nel corso dell’intero anno 2026, in Italia e all’estero.
Il Comitato, coordinato dal Sindaco dall’Assessore alla Cultura di Borgo Val di Taro, è nato con l’obiettivo di valorizzare l’eredità umana, scientifica e culturale di Stradelli e di restituire centralità a una figura che ha dato lustro al territorio a livello internazionale. Ne fanno parte, in una prima fase, Margherita Azzari in rappresentanza della Società Geografica Italiana, Sabrina Tosi Cambini in rappresentanza dell’Università di Parma, Corrado Truffelli, studioso e curatore di importanti ricerche dedicate all’esploratore borgotarese. La composizione del Comitato è ampliata dal coinvolgimento di studiosi e studiose, enti territoriali e istituzioni culturali italiane e brasiliane.
Le celebrazioni prenderanno ufficialmente il via sabato 21 marzo 2026 a Borgo Val di Taro, data simbolica coincidente con l’anniversario della morte di Stradelli, a Palazzo Tardiani, sede dell’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno. La giornata inaugurale sarà dedicata a un convegno istituzionale e scientifico di rilievo nazionale, che si aprirà in mattinata con il saluto del Sindaco di Borgo Val di Taro seguito dagli interventi delle principali autorità e istituzioni coinvolte, tra cui l’Ambasciata del Brasile in Italia, la Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo, l’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno, il Circolo Emilia-Romagna di San Paolo e alcune scuole di San Paolo, in Brasile, a testimonianza del forte legame culturale tra l’Emilia-Romagna e il Brasile. L’iniziativa è infatti realizzata in collaborazione con Rede Unida, realtà scientifico-culturale internazionale, con sede in Brasile, in cui si riconoscono Università, Governi Statali, Municipalità e movimenti sociali.
Nel corso della mattinata interverranno studiose e studiosi, esperte ed esperti provenienti della Società Geografica Italiana e dell’Università di Parma, insieme a rappresentanti dell’ISS Zappa – Fermi di Borgo Val di Taro, dell’Associazione di amicizia Italia Brasile e del Circolo Emilia-Romagna di San Paolo. La sessione mattutina si concluderà con un momento musicale e con letture a cura del Coro Fuoridallerighe e di studentesse e studenti dell’ISS Zappa – Fermi.
Nel pomeriggio, a partire dalle 16, il programma proseguirà con l’inaugurazione di una mostra fotografica dedicata a Ermanno Stradelli in collaborazione con la Società Geografica Italiana e con la presentazione di un estratto del docufilm in anteprima Il figlio del grande serpente alla presenza del regista Igor D'India e del co-autore Francesco Magistrali.
Accanto all’evento inaugurale del 21 marzo, il calendario delle celebrazioni prevede numerosi altri appuntamenti e attività nel corso del 2026.
In aprile sarà presentato il nuovo libro a cura di Corrado Truffelli per MUP Editore, che contribuirà ad arricchire il percorso di riscoperta e valorizzazione della figura dell’esploratore.
Il 9 aprile, grazie a Donatella Vignola, sarà organizzato un convegno a Piacenza, in collaborazione con la Biblioteca "Passerini Landi" e le associazioni culturali del territorio piacentino.
Il 28 maggio è in programma un convegno di taglio interdisciplinare, curato da Carlo Alberto Gemignani, Martina Giuffrè, Massimo Magnani, Davide Papotti, Andrea Ragusa e Sabrina Tosi Cambini, con il coinvolgimento di ospiti italiani e brasiliani, docenti impegnati in progetti col Brasile, studenti e studentesse dell’Ateneo, esponenti del progetto Migrantour e associazioni.
La sessione mattutina dell’incontro si terrà ad APE Parma Museo (via Farini 32/a), mentre quella pomeridiana si si svolgerà nelle aule del Plesso D’Azeglio dell’Università di Parma.
Il 10 novembre a Roma si terrà il convegno Ermanno Stradelli e la lezione dell'Amazzonia. L'attualità del dialogo tra culture e la sostenibilità della conoscenza promosso dalla Società Geografica Italiana, di cui Stradelli fu attivissimo socio corrispondente, con l’inaugurazione dell’omonima mostra multimediale.
Le iniziative coinvolgeranno, oltre al Comune di Borgo Val di Taro, l’Unione dei Comuni delle Valli del Taro e del Ceno, e istituzioni culturali e accademiche di rilievo nazionale e internazionale, tra cui l’Università di Parma, la Società Geografica Italiana, l’Ambasciata del Brasile in Italia, insieme alla Provincia di Parma e alla Regione Emilia-Romagna.
Particolare attenzione sarà riservata al coinvolgimento delle studentesse e degli studenti sia delle scuole che dell’Ateneo parmigiano, con percorsi didattici, laboratori e attività di scambio culturale, anche in collaborazione con le scuole di San Paolo in Brasile.
Nel corso dell’anno a Borgo Val di Taro sarà inoltre realizzato un grande murales dedicato a Ermanno Stradelli sulla facciata del Palazzo delle Poste, nell’ambito del progetto Mutamenti, finanziato da Fondazione Cariparma; verrà intitolata a Stradelli una via o una piazza del paese, quale segno permanente di memoria e riconoscimento; e, infine, sarà prodotto un docu-film sulla sua vita e opera.
Un ruolo di particolare rilievo nel percorso di valorizzazione della figura di Stradelli è svolto dal Conte Orazio Landi di Rivalta e dal Castello di Rivalta, che conserva la raccolta etnografica di Ermanno Stradelli, oggi custodita e valorizzata all’interno del Museo del Castello di Rivalta. Questa collezione rappresenta una testimonianza di straordinario valore storico e scientifico dell’attività di ricerca svolta dall’esploratore borgotarese in Amazzonia e costituisce uno dei nuclei più significativi per la conoscenza del suo contributo all’etnografia e alla storia delle esplorazioni. Per questo motivo, nel corso dell’anno, si terrà una visita al Castello con una delegazione in partenza da Borgo Val di Taro.
Le celebrazioni del Centenario si configurano così come un percorso culturale ampio e condiviso, capace di unire ricerca scientifica, partecipazione delle comunità e dialogo internazionale, restituendo a Ermanno Stradelli il ruolo che gli spetta nella storia dell’esplorazione, dell’etnografia e della cultura contemporanea.