Parma, 5 marzo 2026 - Dal 12 al 14 marzo si terrà il 9° Forum Internazionale sul bilinguismo e plurilinguismo.
Il convegno, organizzato dalla Cattedra di Slavistica dell’Università di Parma, coniuga ricerca scientifica e attività pratiche a sostegno di educatori, educatrici e docenti, come dimostra l’ampia partecipazione di quest’anno, con oltre duecento iscritte/i provenienti da Paesi di tutto il mondo.
Nelle tre giornate verranno affrontate sfide e innovazioni nell’insegnamento del russo come lingua straniera ed ereditaria. Il filo conduttore è la trasformazione della didattica in contesti sempre più plurilingui, digitali e interculturali, promuovendo una visione della lingua come spazio plurale e dialogico, alternativa a concezioni egemoniche ed espansionistiche.
Si inizierà mercoledì 12 marzo, alle 9 nella Sede centrale dell’Ateneo, con una giornata dedicata principalmente agli aspetti metodologici e all’innovazione didattica, con particolare attenzione all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nel ridefinire materiali didattici, alle nuove strategie per la formazione dei docenti e ai modelli di manuale contemporaneo.
La seconda giornata, al Plesso Carissimi dalle 9, amplierà la prospettiva ai temi del plurilinguismo, del ruolo della letteratura nell’educazione linguistica, dell’insegnamento delle lingue slave in contesti multiculturali e delle politiche linguistiche nelle società multiculturali.
L’appuntamento conclusivo di sabato 14 marzo si svolgerà dalle 8.30 all’Istituto San Giuseppe di Milano e sarà dedicato a workshop e masterclass tematici.
La sessione plenaria del mattino (in lingua inglese e russa), moderata da Nicoletta Cabassi, Maria Candida Ghidini, Polina Guelfreikh e Marina Niznik, riunirà relatori e relatrici attorno al valore educativo e culturale del plurilinguismo.
Marco Mezzadri rifletterà sul ruolo della mediazione nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale, mentre Gasan Gusejnov (Germania/Lettonia) proporrà una lettura del multilinguismo come pratica di libertà e scelta identitaria.
L’obiettivo del Comitato scientifico, composto da studiose e studiosi di diversa nazionalità e provenienza culturale, insieme a colleghe e colleghi di Atenei internazionali e dell’Università di Parma, promotore dell’iniziativa è sostenere il dialogo interculturale e il confronto sui valori e sul patrimonio della conoscenza.