Parma, 12 marzo 2026 – Sarà un confronto a più voci sull’intelligenza artificiale come strumento d’innovazione, sulle sue potenzialità, i suoi limiti e anche i suoi rischi il convegno L’Intelligenza Artificiale e le nuove frontiere dell’Innovazione Responsabile. Un dialogo tra Istituzioni, Università e Industria per lo sviluppo del Sistema Paese, in programma per martedì 17 marzo a partire dalle 9.30 nell’Aula Magna dell’Università di Parma.
L’iniziativa è organizzata dalla Community per l’Innovazione Responsabile Polisophia con l’Università di Parma, ed è realizzata con il patrocinio del Comune di Parma e della Regione Emilia - Romagna
In apertura i saluti istituzionali del Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, del fondatore di Polisophia Ruben Razzante, docente di Diritto dell’informazione all'Università Cattolica di Milano, dell’Assessora ai Servizi Educativi e alla Transizione Digitale del Comune di Parma Caterina Bonetti e dell’Assessora all'Agenda digitale, Legalità, Contrasto alle povertà della Regione Emilia-Romagna Elena Mazzoni.
Seguirà un focus su Innovazione e ricerca nel settore farmaceutico, con Marcello Cattani, Presidente Farmindustria, intervistato da Claudio Rinaldi, Direttore della “Gazzetta di Parma”.
La mattinata, coordinata dal giornalista della “Gazzetta di Parma” Luca Molinari, proseguirà con una sessione dedicata a Etica, diritto e libertà d’impresa nell’era dell’AI, in cui si confronteranno Vittorio Silva (Chief Marketing and Communication officer di BANCOMAT), Cristina Mazza (Direttrice di Ascom Parma), Antonio D’Aloia (docente di Diritto costituzionale dell’Università di Parma), Stefano Bianchi (Managing Partner Pavia e Ansaldo Studio Legale) e Sergio Vazzoler (Co-founder, Partner e Direttore strategie e relazioni istituzionali Amapola).
Alle 11.30 Le sfide dell’AI per la formazione e le professioni, con Francesco Mattioli (Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Parma), Silvestro Ramunno (Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna) e Andrea Belli (Relazioni esterne Gruppo Barilla).
Alle 12.15 la presentazione del volume Il pendolo dell’algoritmo. Sguardi multidisciplinari sull’Intelligenza Artificiale, curato da Ruben Razzante, con interventi di Laura Cavalli (Centro Studi Centromarca), Davide Zanon (CODICI Lombardia), Andrea Prati (Prorettore ai Sistemi informativi, all’innovazione e al PNRR dell’Università di Parma). Introdurrà e coordinerà il dibattito sui temi del libro il curatore Ruben Razzante.
Le conclusioni della mattinata saranno affidate a Simone Baglioni, Prorettore alla Didattica dell’Università di Parma.
«L’Intelligenza Artificiale – commenta il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli - rappresenta una delle sfide più complesse e una delle più straordinarie opportunità per il nostro tempo. È una tecnologia abilitante, trasversale, destinata a trasformare in profondità tutti i settori del sapere, dell’economia e del vivere sociale. In questo scenario l’Università ha una responsabilità cruciale: contribuire allo sviluppo dell’AI non solo dal punto di vista tecnologico ma anche etico, giuridico, filosofico e sociale, in primis proprio perché quello che serve, e per cui occorre impegnarsi, è un’innovazione responsabile, come giustamente suggerisce il titolo del convegno. Ben vengano dunque opportunità come questa, che sono occasioni di riflessione e di confronto allargato che guardano al presente ma anche al futuro prossimo».
«Il volume Il pendolo dell’algoritmo - dichiara Ruben Razzante, fondatore di Polisophia e curatore del volume - nasce dall’esigenza di voler promuovere uno sguardo multidisciplinare sull’Intelligenza Artificiale, superando approcci settoriali e frammentati. L’AI non è solo una questione tecnologica, è una trasformazione culturale, giuridica, economica e sociale che richiede il contributo integrato di competenze diverse. Con Il pendolo dell’algoritmo abbiamo voluto offrire una piattaforma di riflessione condivisa, capace di mettere in dialogo accademici, professionisti, imprese e istituzioni. L’obiettivo è far crescere Polisophia come una community nazionale, in grado di aggregare personalità e visioni provenienti da territori e ambiti disciplinari differenti. Solo attraverso una rete stabile e strutturata possiamo accompagnare il Paese verso un’innovazione responsabile, consapevole e orientata al bene comune, trasformando il confronto in proposte concrete e in linee guida utili per chi è chiamato a decidere e ad agire».
Il convegno assegna crediti per le attività formative di dottori commercialisti ed esperti contabili, avvocati, giornalisti.