Parma, 9 aprile 2026 – L’Università di Parma per i diritti umani: dal 14 al 23 aprile un ventaglio di iniziative che testimoniano una volta di più l’attenzione e l’impegno dell’Ateneo su un tema cruciale, di civiltà, che non può non essere prioritario per chi, come un’Università, ha nella propria missione la formazione delle persone.
Dunque 10 giorni di incontri, proiezioni di film, presentazioni di volumi, dibattiti, tutti uniti dal fil rouge dei diritti umani.
Primo appuntamento martedì 14 aprile, sul percorso di accertamento della verità in Argentina dal Golpe militare del 1976. L’incontro “Né oblio né perdono: Argentina 1976-2026” si svolgerà nell’ Aula K12 del Plesso didattico di via Kennedy dalle 11 alle 13 e sarà incentrato sull’omonimo volume di Nicolás Rapetti, attivista per i diritti umani, già funzionario del Governo democratico argentino. Introduce e modera il Prorettore Simone Baglioni, dialogano con l’autore Nicolás Rapetti la docente Clelia D’Apice e il docente Ettore Gallo. L’incontro si colloca come lezione aperta all’interno di due corsi di laurea: International Business and Development e Global studies for sustainable local and international development and cooperation.
Martedì 21 aprile focus sul caso di Federico Aldrovandi a vent’anni dalla morte: un caso che è divenuto simbolo della lotta per i diritti e la giustizia. Sarà all’Università di Parma l’avvocato della famiglia Aldrovandi, Fabio Anselmo, protagonista di un incontro in programma alle 15.30 nell’Aula dei Filosofi (Sede centrale, via Università 12). L’incontro, intitolato Luoghi pubblici e attività di polizia: gli invalicabili limiti per l’uso della forza. Riflessioni a partire dal caso Aldrovandi, si svolge nell’ambito del progetto IN ITINERE [un percorso] WorK IN ProGRESS di Michele Pizzarotti. Introducono il Prorettore Simone Baglioni e Michele Pizzarotti, dialoga con l’Avv. Anselmo Veronica Valenti, docente di Diritto costituzionale e pubblico all’Università di Parma. Modera Fabio Salvatore Cassibba, docente di Diritto processuale penale all’Università di Parma.
Mercoledì 22 aprile I diritti umani e la lotta per la libertà del popolo iraniano, una commemorazione promossa dagli studenti iraniani e dalle studentesse iraniane dell’Università di Parma, con la partecipazione da remoto della studiosa iraniana Ladan Boroumand, Professoressa ad honorem in Storia dell’Università di Parma. Il programma dell’appuntamento è ancora in via di definizione.
Mercoledì 22 e giovedì 23 aprile, infine, due giorni dedicati al caso di Giulio Regeni. L’Università di Parma ha infatti aderito all’iniziativa nazionale Le università per Giulio Regeni, promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15 mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca.
All’Università di Parma un doppio appuntamento: il 22 aprile alle 20.45 al Cinema Astra proiezione gratuita del documentario Giulio Regeni. Tutto il male del mondo, scritto da Emanuele Cava e Matteo Billi e diretto da Simone Manetti. Sarà presente l’avvocata della famiglia Regeni, Alessandra Ballerini, per domande e approfondimenti sul caso e sul percorso in atto. Il 23 aprile alle 11.30 l’Avv. Ballerini incontrerà studentesse e studenti nell’aula M del plesso San Francesco dell’Università di Parma (strada Del Prato 4/1A). L’incontro rientra nell’ambito del corso in Sociologia generale (corso di laurea in Scienze politiche e delle relazioni internazionali, Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali). Entrambi gli incontri saranno moderati dalla docente di Sociologia dell’Università di Parma Michela Semprebon, Delegata al Tavolo dei rifugiati.
Anche le iniziative su Giulio Regeni, come quella su Federico Aldrovandi, si svolgono nell’ambito del progetto IN ITINERE [un percorso] WorK IN ProGRESS di Michele Pizzarotti.
Tutti gli appuntamenti del calendario sono aperti a tutte le persone interessate e sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.