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Il 22 aprile LabVentiVentuno ospiterà il dott. Paolo Storari, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano, per un incontro dal titolo "Appalti e Caporalato. Moda, logistica, grande distribuzione, cultura: cambia il settore, non lo sfruttamento" dedicato alle inchieste sul caporalato e sullo sfruttamento del lavoro nelle filiere produttive italiane.
L’incontro rappresenta un’importante occasione di discussione su uno dei nodi più urgenti del presente: il rapporto tra organizzazione della produzione, catene di appalto e subappalto, condizioni di lavoro e diritti dei lavoratori. Lo faremo con la voce più autorevole nel panorama nazionale. Negli ultimi anni, infatti, l’attività investigativa coordinata dal PM Storari ha contribuito a riportare al centro dell’attenzione giudiziaria e del dibattito pubblico il tema dello sfruttamento del lavoro, evidenziando come esso non costituisca un fenomeno marginale o riconducibile esclusivamente a singole responsabilità individuali, ma possa configurarsi come effetto sistemico di modelli organizzativi fondati sull’esternalizzazione e sulla frammentazione delle filiere produttive.
Le indagini della Procura della Repubblica di Milano hanno interessato, in tempi diversi, settori quali la logistica, il food delivery, la cultura, la moda e la grande distribuzione organizzata, mettendo in luce l’utilizzo delle catene di appalto e subappalto come strumenti attraverso cui trasferire il rischio d’impresa e comprimere salari, tutele e sicurezza. Tali inchieste hanno prodotto effetti rilevanti anche sul piano concreto, con la reinternalizzazione di oltre 60.000 lavoratori da parte delle imprese committenti e il recupero di centinaia di milioni di euro di contributi sociali e previdenziali. Sul piano giuridico e istituzionale, esse hanno inoltre sollecitato una riflessione sulla responsabilità dei grandi committenti rispetto a quanto avviene all’interno delle loro filiere produttive.
Insieme al PM Storari ne discuteranno Marco Mastrandrea, giornalista del Centro di Giornalismo Permanente, collettivo impegnato dal 2018 in progetti di inchiesta e reportage sul mondo del lavoro, e Marta Fana, ricercatrice dell’Università di Parma, che si occupa di economia del lavoro e diseguaglianze sociali. Il confronto tra prospettiva giudiziaria, ricerca sociale e lavoro giornalistico consentirà di approfondire il tema da punti di vista differenti e complementari.