Parma, 14 aprile 2026 - La conservazione della biodiversità richiede oggi nuove forme di cooperazione internazionale capaci di integrare ricerca scientifica, formazione e azione sul campo. Da questo assunto nasce Voices for the Wild. Educazione e cooperazione internazionale per la conservazione della natura, una tre giorni che si svolgerà dal 21 al 23 aprile a Parma con l’obiettivo di promuovere il dialogo tra università, istituzioni e associazioni impegnate nella tutela della fauna selvatica e degli ecosistemi naturali.
L’iniziativa s’inserisce nel quadro della collaborazione tra l’Università di Parma e il Southern African Wildlife College (SAWC), uno dei principali centri di formazione africani dedicati alla preparazione di professioniste e professionisti della conservazione, ranger, operatrici e operatori impegnati nella gestione delle aree protette e nella prevenzione dei crimini contro la natura. Un’idea sviluppata e promossa nell’ambito delle attività formative e di collaborazione del Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale - CUCI e del corso di laurea magistrale in Ecologia ed Etologia per la Conservazione della Natura dell’Università di Parma.
Alla tre giorni, coordinata per l'Ateneo da Donato A. Grasso, docente di Zoologia e Delegato del Rettore alle Attività museali, parteciperanno, tra gli altri, due importanti ospiti sudafricani che rappresentano esperienze concrete di conservazione e formazione: Matt Lindenberg, fondatore del Global Conservation Corps e ideatore del programma Future Rangers, iniziativa che promuove la formazione delle nuove generazioni di custodi della natura, e Orlat Ndlovu, Head of Ranger Services della Timbavati Private Nature Reserve, figura di riferimento nella gestione delle attività di ranger sul campo e nella lotta al bracconaggio.
Attraverso incontri con la cittadinanza e con studentesse e studenti, l’iniziativa offrirà una prospettiva sulle sfide contemporanee della conservazione della natura in Africa e in Italia, inserendole in un quadro più ampio di riflessione sulle pratiche e sui principi che guidano la tutela della biodiversità a livello globale, non disgiunta dalle realtà sociali ed economiche in cui deve essere realizzata e che meritano altrettanta attenzione. I momenti di confronto intendono infatti mettere in dialogo esperienze maturate in diversi contesti geografici, valorizzando il contributo della ricerca e della formazione universitaria insieme a quello delle istituzioni e associazioni impegnate nell’educazione ambientale e nella salvaguardia della natura, realtà che svolgono un ruolo fondamentale nella gestione e nella protezione del patrimonio naturale.
Il contributo dell’Università di Parma conferma l’attenzione e il ruolo dell’Ateneo nello studio e conservazione della biodiversità, in un momento storico in cui la tutela degli ecosistemi e delle specie minacciate rappresenta una delle sfide più urgenti a livello globale. In questo contesto si inserisce l’impegno del Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale (CUCI) dell’Ateneo, che promuove iniziative di collaborazione scientifica, educativa e culturale con diversi paesi africani, contribuendo alla costruzione di reti accademiche e progettuali orientate allo sviluppo sostenibile.
La collaborazione tra Università di Parma e Southern African Wildlife College rappresenta inoltre una significativa opportunità formativa per studentesse e studenti del corso di laurea magistrale in Ecologia ed Etologia per la Conservazione della Natura, ma anche di altri corsi di studio, che potranno accedere a esperienze dirette in Sudafrica e avvicinarsi concretamente alle pratiche di conservazione sul campo, alla gestione delle aree protette e alle strategie di contrasto ai crimini contro la fauna selvatica. Allo stesso tempo, il Southern African Wildlife College potrà beneficiare del contributo scientifico e delle competenze accademiche dell’Università di Parma, rafforzando ulteriormente il dialogo tra formazione universitaria, ricerca e pratiche operative di conservazione.
L’iniziativa intende così dare voce alle esperienze, alle competenze e alle visioni di chi opera quotidianamente per la tutela della natura declinata in vario modo, promuovendo un modello di cooperazione internazionale fondato sullo scambio di conoscenze, sulla formazione delle nuove generazioni e sull’impegno condiviso per la salvaguardia della biodiversità.
In un’epoca segnata da profonde tensioni globali, la salvaguardia della natura richiede conoscenza, cooperazione e responsabilità condivisa, indicando al tempo stesso una possibile via di umanità fondata sulla collaborazione tra i popoli e sulla custodia comune del pianeta.Fine modulo
Tutti gli incontri della tre giorni sono a ingresso libero.
IL PROGRAMMA
Martedì 21 aprile, ore 16.30, Aula Magna Università di Parma (via Università 12)
Incontro aperto a tutte le persone interessate
Saluto autorità e introduzione
17.00 - Matt Lindenberg (Conservationist, Fondatore Global Conservation Corps, Sudafrica)
Future Rangers, formare una generazione che protegge la natura: una sfida educativa, tra cultura, economia e geopolitica
17.30 - Orlat Ndlovu (Head of Ranger Services, Timbavati Private Nature Reserve, Kruger National Park, Sudafrica)
La conservazione sul campo: azioni, rischi e passione
18.00 – Sonia Anelli (Direttrice Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Italia)
La gestione e conservazione della natura nei Parchi Nazionali: l'esempio delle Dolomiti Bellunesi.
18.30 – Gianluca Catullo (Responsabile specie e habitat - WWF Italia)
Strategie per la tutela della biodiversità: il modello WWF
Mercoledì 22 aprile, ore 9, Campus Scienze e Tecnologie, Centro Congressi Plesso Aule delle Scienze
Incontro con le studentesse, gli studenti e la comunità accademica
Apertura e Benvenuto
Roberto Valentino, Direttore CUCI; Fulvio Celico, Direttore Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale; Paola Valsecchi, Presidente corso di laurea magistrale in Ecologia ed Etologia per la Conservazione della Natura
Chairman: Cristian Capelli
9.30 - Orlat Ndlovu (Head of Ranger Services, Timbavati Private Nature Reserve, Sudafrica)
The Thin Green Line: Tactical Operations and Strategic Challenges in Rhino Anti-Poaching
10.15 - Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità di Bosco Fontana (Mantova)
Custodire la Biodiversità: strategie per la tutela della fauna e il contrasto all'illegalità
11.10 | Coffee Break
11.30 - Matt Lindenberg (Fondatore Global Conservation Corps, Sudafrica)
Knowing is Protecting: leveraging youth empowerment to secure the Future of South African Biodiversity
12.15 Antonella Bachiorri (CIREA - Unipr)
Moltiplicare la conservazione: dal campo alle aule… e ritorno. Una filiera educativa per la biodiversità
13.00 | Discussione finale e conclusioni
Giovedì 23 aprile, ore 18, Cinema Astra
Proiezione del film “Rhino Man”
Dialogano Matt Lindenberg, Orlat Ndlovu e Andrea Chiesi
Salvaguardia della natura: una sfida globale
18.30 - Proiezione del film “Rhino Man” (2024 – 95’) con sottotitoli in italiano.
La storia di eroi senza medaglia, custodi della terra. L'ultima linea di difesa tra l'estinzione e la speranza.