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L’esposizione Ipogeo Apogeo – Dittico dei Conversi, installazione ambientale permanente di Silvio Wolf con curatela scientifica di Cristina Casero, concepita per gli spazi dell’Abbazia di Valserena, inaugura il 16 maggio alla presenza dell’artista e della curatrice e sarà visitabile fino al 13 settembre 2026,
L’opera nasce da un processo di confronto diretto dell’artista con il luogo: è infatti concepita per la parte più antica dell’Abbazia, complesso cistercense fondato nel XIII secolo. Le sale coinvolte – la Sala delle Colonne e la sottostante Sala Ipogea, coeve alla fondazione – costituiscono il nucleo originario dell’edificio e sono state scelte dall’artista per instaurare un dialogo vivo con la memoria e la struttura architettonica del luogo, trasformandone così la percezione senza alterarne l’identità. L’operazione è esito di una pratica che da sempre caratterizza la ricerca di Silvio Wolf.
Silvio Wolf (1952) vive e lavora tra Milano e New York. Dopo gli studi in Filosofia e Psicologia, si forma in Fotografia e Arti visive presso il London College of Printing. La sua ricerca si concentra sul linguaggio fotografico e sui limiti della rappresentazione; Wolf realizza installazioni multimediali site-specific che integrano immagine, luce e suono in relazione proprio allo spazio architettonico e alla memoria dei luoghi. Espone in sedi internazionali, tra cui Documenta VIII e la 53ª Biennale di Venezia. Insegna presso l’Istituto Europeo di Design di Milano e la School of Visual Arts di New York.
Ipogeo Apogeo – Dittico dei Conversi si articola tra la Sala delle Colonne e la sottostante Sala Ipogea, attraverso l’installazione di due immagini fotografiche di grande formato inserite sulle superfici calpestabili. Le immagini, ottenute mediante riprese ad alta risoluzione, successiva e dettagliata elaborazione digitale e stampa su supporti specifici, restituiscono specularmente le volte a crociera dei rispettivi ambienti, generando uno scambio percettivo tra sopra e sotto, tra visibile e invisibile. Il visitatore è così coinvolto in un’esperienza immersiva che ridefinisce la percezione delle due sale, trasformando l’architettura in immagine e l’immagine in spazio. L’intervento si configura come un’opera site-specific permanente perfettamente integrata nel contesto dell’Abbazia senza alterarne la funzione museale e capace, invece, di attivare nuove modalità di attraversamento e lettura degli ambienti.
Il progetto si inserisce all’interno di una relazione consolidata tra CSAC e Silvio Wolf. Il Centro conserva, infatti, un fondo archivistico dedicato all’artista, costituito da opere realizzate tra la fine degli anni Settanta e il 1980 – tra cui Le Due Porte, Argentiera, Tre cabine e la serie Int.-Ext. – donate dall’autore stesso nel 1982. L’acquisizione di Ipogeo Apogeo – Dittico dei Conversi nel 2025 amplia questo nucleo, testimoniando una collaborazione duratura e in continua evoluzione. Con questo intervento CSAC conferma il proprio ruolo non solo come luogo di conservazione, ma come spazio attivo di produzione artistica contemporanea.
Il progetto è sostenuto dal PAC2024 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
SILVIO WOLF
Ipogeo Apogeo – Dittico dei conversi
a cura di Cristina Casero
16 maggio – 13 settembre 2026
CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma
Abbazia di Valserena
Strada Viazza di Paradigna, 1, 43122 Parma
Orari di apertura museo:
venerdì 9.00 - 15.00
sabato, domenica 10.00 - 19.00
Ingresso
Biglietto intero: euro 10,00
Info e riduzioni sul sito CSAC