Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma
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Parma, 18 maggio – Il Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS Parma si è aperto oggi nel nome di Guglielmo Zanella, a lungo docente dell’Università di Parma e Direttore del Laboratorio di Climatologia al Campus Scienze e Tecnologie, pioniere degli studi sui mutamenti climatici e sui temi del riscaldamento globale. Il nuovo Osservatorio idrometeorologico dell’Ateneo, presentato oggi e attivo al Campus Scienze e Tecnologie, nasce sulla scia dei suoi studi e della sua attività, come ricordato dal climatologo Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana, e da relatori e relatrici nell’incontro d’apertura del Festival, al Centro Sant’Elisabetta del Campus Scienze e Tecnologie: il Prorettore Vicario Fabrizio Storti, il Sindaco Michele Guerra, il referente del Festival per l’Ateneo Paolo Villa, il Direttore del Dipartimento di Scienze, Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale Fulvio Celico, il docente del Dipartimento di Ingegneria e Architettura Marco D’Oria, la Responsabile del Servizio Osservatorio Clima ARPAE Cinzia Alessandrini. Tra gi interventi anche quello di Maria Cecilia Zanella, figlia del prof. Zanella, presente con la mamma Anna Poletti, altre persone della famiglia, amiche e amici, e quello di Elisa Dellarosa, Head of Sustainability & Corporate Governance di Crédit Agricole Italia, che proprio alla figlia del prof. Zanella ha consegnato una targa.

«Mio padre era guidato da un unico principio, scritto a penna in grassetto nel suo studio: “Misuriamo oggi quello che ci servirà domani”», ha detto Maria Cecilia Zanella, che aveva così iniziato il suo intervento: «Essere qui oggi per noi come famiglia ha un significato profondo, perché il papà ha passato tanto tempo qui a studiare temperature che continuavano a crescere e le piogge che erano già acide».

Anche sulla base delle osservazioni del prof Zanella Luca Mercalli ha potuto presentare alcuni dati di tendenza sul nostro territorio: dati dell’Osservatorio che attestano ad esempio l’innalzamento medio della temperatura (2.7 gradi in più in un secolo e mezzo) e il crollo della nevosità dagli anni 2010, con «la città che non si imbianca dal 15 febbraio 2022: l’intervallo senza neve più lungo della serie, con inverni più di tipo mediterraneo che di tipo padano».

Il nuovo Osservatorio idrometeorologico dell’Università di Parma è frutto di una visione nata circa un decennio fa, che ha messo l’elemento “acqua” al centro di una progettualità interdisciplinare di lungo respiro. L’Osservatorio è quindi il risultato tangibile di un lavoro sinergico condiviso per anni da ricercatori e ricercatrici di Scienze della Terra, Ingegneria, Biologia e Chimica.
L’Osservatorio è costituito da una rete di stazioni meteorologiche e di sorgenti, pozzi, corsi d’acqua e campionatori di pioggia distribuiti nel territorio parmense, il cui insieme rende l’Osservatorio stesso una realtà molto rara a livello internazionale, sia in termini di configurazione tecnico-scientifica sia in termini di impatto che le conoscenze acquisite avranno sulla società.
Il connubio di diverse discipline, lo studio sinergico di precipitazioni, acque superficiali e acque sotterranee, dal punto di vista quantitativo e qualitativo, e la collaborazione con altri Enti pubblici (ad esempio ARPAe, Servizi Tecnici regionali, provinciali e comunali) consentiranno di affinare ulteriormente la gestione e la protezione delle acque utilizzate a scopi antropici, così come gli habitat acquatici, anche nell’ottica dei cambiamenti climatici in atto.
La funzionalità e l’efficacia dell’Osservatorio sono amplificate dall’assunzione ad hoc di un Funzionario Tecnico laureato e dalla stipula di un accordo di collaborazione con la Società Meteorologica Italiana, che ha messo a disposizione un’ampia rete di stazioni meteorologiche che si integrano con quelle dell’Università di Parma. 

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS Parma 2026 continua fino al 22 maggio con incontri di Citizen Science, conferenze, presentazioni di libri, “Aperitivi della Conoscenza” speciali, proiezioni di film e molto altro.

A Parma il Festival è organizzato dall’Università di Parma con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Parma, della RUS - Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile, dell’Alleanza EU GREEN, del CAPAS dell’Ateneo e il supporto di Crédit Agricole Italia.

Tutti gli appuntamenti del Festival sono gratuiti e aperti a tutte le persone interessate 

Programma completo 

Info
U.O. Rapporti con il Territorio, Sport e Public Engagement - uopublicengagement@unipr.it

 

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