L’architettura dell’invisibile
Bach e la musica dei numeri
Teatro Farnese
Venerdì 12 giugno 2026
PIERGIORGIO ODDIFREDDI, matematico
RAMIN BAHRAMI, pianoforte
MASSIMO MERCELLI, flauto
Musiche di Bach
"La musica è il piacere che la mente umana prova quando conta senza sapere di contare."
Gottfried Wilhelm von Leibniz
Quando ascoltiamo Johann Sebastian Bach, non siamo solo spettatori di un evento musicale; siamo immersi in un sistema di leggi universali. Per Bach, la composizione non era un mero esercizio di estetica, ma una forma di speculazione filosofica e scientifica. Se la geometria è spazio reso visibile, la musica di Bach è spazio reso udibile.
Nelle sue opere, la struttura formale segue regole di una precisione quasi cristallografica.
Il tema di una fuga ad esempio non si limita a ripetersi, ma subisce trasformazioni geometriche rigorose.
Il dialogo tra Piergiorgio Odifreddi, Ramin Bahrami e Massimo Mercelli si snoda lungo i sentieri di questa "matematica sonora". Da un lato, il logico analizza l'ossatura razionale, il Logos che governa il contrappunto; dall'altro, i musicisti danno carne e sangue a quelle strutture, dimostrando che il rigore non esclude l'emozione, ma ne è il presupposto.
Prendiamo come esempio l’Offerta Musicale o l’Arte della Fuga: qui Bach gioca con l'infinito. Attraverso i cosiddetti "canoni circolari", la musica modula impercettibilmente fino a tornare alla tonalità di partenza, ma un'ottava sopra, potenzialmente continuando in eterno. È la traduzione sonora del Nastro di Möbius, una superficie continua che sfida la nostra percezione dello spazio.
Oltre alla struttura, in Bach vibra la gematria (l'associazione tra lettere e numeri). Il numero 14, ad esempio, ricorre ossessivamente nelle sue opere come firma crittografata.
In questo incontro, la tastiera di Bahrami, il flauto magico di Mercelli e la lavagna ideale di Odifreddi si fondono per ricordarci che la divisione tra materie scientifiche e umanistiche è un'invenzione moderna. Per Bach, la musica era la "scienza suprema", l'anello di congiunzione tra l'ordine matematico del cosmo e il battito del cuore umano.