Parma, 4 giugno 2026 - La docente dell’Università di Parma Francesca Buttini è intervenuta nei giorni scorsi al Respiratory Drug Delivery 2026 (RDD), uno dei più prestigiosi congressi internazionali dedicati alla ricerca e allo sviluppo di farmaci e dispositivi per inalazione, che si è svolto a Scottsdale, in Arizona (USA).
Nel corso del congresso, la professoressa ha tenuto la relazione dal titolo Rethinking Metabolic Peptide Delivery: Nasal and Pulmonary Routes for Incretin and Amylin Therapies, dedicata alle prospettive offerte dalle vie nasale e polmonare per la somministrazione di peptidi metabolici, con particolare riferimento agli agonisti del recettore GLP-1, una delle più importanti innovazioni terapeutiche degli ultimi anni per il trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità.
L’attività di ricerca presentata esplora nuove modalità di somministrazione attraverso il polmone con l’obiettivo di offrire ai/alle pazienti un’alternativa non invasiva alle attuali formulazioni iniettabili. I risultati ottenuti finora sono in fase preclinica ma particolarmente promettenti: in modelli animali di obesità, la formulazione sviluppata all’Università di Parma ha mostrato, dopo 14 giorni di trattamento, una riduzione del 10% del peso corporeo comparabile a quella ottenuta mediante somministrazione sottocutanea del farmaco.
L’invito a intervenire come relatrice rappresenta un importante riconoscimento internazionale dell’attività di ricerca svolta dall’Ateneo nel campo delle tecnologie farmaceutiche per inalazione e dello sviluppo di nuove strategie di somministrazione di farmaci biotecnologici.
Francesca Buttini nel suo intervento ha ringraziato tutto il proprio gruppo di ricerca per il contributo scientifico, la dedizione e l’impegno che hanno reso possibile il raggiungimento di questo risultato. In particolare al gruppo di Gianfranco Pasut, docente dell’Università degli Studi di Padova per il contributo agli studi in vivo, ai docenti dell’Università di Parma Ruggero Bettini e Fabio Sonvico per il costante confronto scientifico e all’Unità Organizzativa Valorizzazione della Ricerca e Trasferimento Tecnologico dell’Ateneo per il supporto alle attività di tutela della proprietà intellettuale e valorizzazione della tecnologia sviluppata.