Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma
EUGreen - European University Alliance for sustainability

Parma, 12 giugno 2026 - Tavoli di lavoro, incontri internazionali e momenti di confronto hanno scandito la partecipazione dell’Università di Parma alla quarta edizione della Research Week dell’Alleanza EU GREEN, che si è svolta alla Otto von Guericke University di Magdeburg. 

Un appuntamento che, ancora una volta, ha riunito ricercatori e ricercatrici provenienti dai nove atenei partner con un obiettivo comune: costruire insieme il futuro della ricerca europea.

Tra i protagonisti dell’iniziativa l’Università di Parma, rappresentata da una delegazione composta da Elena Maestri, Federico Righi, Marica Simoni, Alessandro Petraglia, Andrea Vannini, Cristina Castracani, Susanna Del Carlo, Alessandro Corradini e Marco Bartoli.

La settimana di lavoro è stata un’occasione preziosa per fare il punto sul percorso compiuto finora e guardare alle sfide che attendono l’Alleanza nei prossimi anni. I gruppi di ricerca hanno condiviso risultati, esperienze e prospettive future, mentre le rappresentanze delle unità operative impegnate nel supporto alla ricerca europea e internazionale hanno discusso nuove opportunità e strategie in vista delle prossime call di finanziamento.

Un ruolo centrale è stato svolto anche dal gruppo dei bibliotecari EU GREEN, coordinato dall’Università di Parma, che ha lavorato alla definizione di azioni comuni per l’armonizzazione delle procedure, il rafforzamento delle attività di mediazione e la promozione dell’open science, confermando l’importanza di una collaborazione sempre più integrata tra gli atenei partner.

Nel corso della settimana, i Prorettori alla Ricerca e i loro delegati hanno delineato le future direttive strategiche di EU GREEN, ponendo le basi per una progressiva istituzionalizzazione delle attività di ricerca all’interno dei nove atenei dell’Alleanza: passaggio fondamentale per trasformare la collaborazione in una struttura sempre più stabile e capace di generare impatto nel lungo periodo.

Per quanto riguarda il futuro del progetto, il gruppo dedicato alla ricerca, coordinato dall’Università di Angers, ha presentato la proposta EU GREEN 2, attualmente in fase di valutazione. 

La nuova progettualità punta a consolidare quanto costruito finora e ad ampliare ulteriormente le opportunità di collaborazione tra ricercatori e ricercatrici, favorendo il dialogo tra gruppi di lavoro diversi per affrontare in modo sempre più efficace le grandi sfide della contemporaneità.

I risultati raggiunti dall’Alleanza raccontano già una storia di successo: nuove progettualità europee, corsi erogati in modalità blended, iniziative dedicate alle scuole di dottorato e ai master, oltre a una rete di relazioni che continua a crescere e rafforzarsi. 

In questo percorso si inserisce anche AGORA, la piattaforma che raccoglie e organizza le opportunità offerte da EU GREEN – dagli strumenti per la ricerca ai corsi trasversali, dai tirocini alle cotutele – e che, grazie alla sua progressiva implementazione, contribuirà a favorire nuove connessioni, scambi e mobilità all’interno della comunità accademica europea.

La prossima fase dell’Alleanza segnerà un ulteriore passo avanti: l’integrazione sempre più stretta tra ricerca e innovazione. L’obiettivo è sviluppare soluzioni capaci di rispondere alle esigenze delle macroregioni europee, promuovere modelli innovativi di didattica e formare una nuova generazione di ricercatori e talenti in grado di mettere la conoscenza al servizio della società.

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