Parma, 18 giugno 2026 - Il tumore del polmone rappresenta ancora oggi la principale causa di morte per neoplasia nei Paesi occidentali. La diagnosi precoce, resa possibile dalla Tomografia Computerizzata a Bassa Dose Radiante (Low dose computed tomography, LDCT), consente di individuare le lesioni polmonari in fase iniziale, aumentando significativamente le possibilità di cura e riducendo la mortalità.
Su queste basi nasce a Parma un nuovo programma di screening gratuito rivolto a forti fumatori e fumatrici ed ex forti fumatori e fumatrici, promosso dall’Università di Parma in collaborazione con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, nell’ambito del progetto di ricerca nazionale Digital Lifelong Prevention (DARE) finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso il Piano Nazionale Complementare al PNRR.
L’iniziativa mira a offrire un percorso integrato di prevenzione e di diagnosi precoce del tumore polmonare, grazie all’utilizzo di una TC altamente tecnologica con velocità di esecuzione ultra-rapida, acquisita dall’Ateneo e attualmente dedicata al programma di screening. L’esame previsto è una TC del torace a bassissima dose di radiazioni, con un’esposizione quasi paragonabile a quella di una mammografia di screening. La procedura è rapida, non invasiva, non richiede mezzo di contrasto né preparazioni particolari e la scansione dura meno di un secondo.
Grazie a questa tecnologia all’avanguardia, i medici radiologi e le mediche radiologhe possono individuare anche piccole alterazioni del polmone, con l’obiettivo di rilevare e gestire potenziali neoplasie polmonari in stadio iniziale. L’esame consente inoltre di individuare altri possibili danni correlati al fumo di sigaretta, come l’enfisema polmonare e le calcificazioni coronariche. Questa apparecchiatura, inizialmente interamente dedicata alle attività del progetto DARE, verrà in seguito condivisa da Università e Azienda Ospedaliero-Universitaria non solo per le attività di ricerca ma anche all’interno dei percorsi diagnostico-assistenziali ospedalieri. In questo modo si rafforzerà ulteriormente la sinergia tra le due Istituzioni, con l’obiettivo ultimo del continuo miglioramento dell’offerta sanitaria per la città e il territorio di Parma, che potranno contare su una piattaforma radiologica territoriale potenziata.
Parma vanta un’esperienza consolidata nello screening del tumore polmonare, maturata in oltre vent’anni di partecipazione a studi clinici e programmi multicentrici nazionali. Tra questi figurano i progetti RISP (Rete Italiana Screening Polmonare) e PEOPLHE (Prospective Evaluation Of Preventive Lung Health), che hanno coinvolto attivamente il personale di Università e Azienda Ospedaliero-Universitaria.
Uno degli aspetti più innovativi del programma DARE è l’implementazione e l’utilizzo di sistemi di Intelligenza Artificiale a supporto dei medici radiologi e delle mediche radiologhe, con l’obiettivo di migliorare l’accuratezza diagnostica e ottimizzare il percorso di screening. L’intero processo sarà inoltre fortemente digitalizzato, semplificando le procedure di iscrizione, di gestione amministrativa e di presa in carico delle persone partecipanti, qualora siano necessari ulteriori accertamenti o visite. Il background tecnologico è supportato dalla collaborazione con il personale del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Ateneo, da data scientist ed esperte/i di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di facilitare la trasferibilità del progetto verso il territorio.
Il programma è rivolto a persone tra i 55 e i 75 anni con una storia di esposizione al fumo significativa, inclusi gli ex fumatori e le ex fumatrici che abbiano smesso di fumare da meno di 15 anni. Ulteriori criteri di idoneità saranno valutati durante la fase di adesione, per garantire il massimo beneficio clinico dello screening.
L’iniziativa è aperta alla popolazione della provincia di Parma che desideri effettuare un controllo dedicato agli effetti del fumo sulla salute polmonare e cardiovascolare.
«La diagnosi precoce rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per ridurre la mortalità da tumore polmonare e migliorare la qualità della vita dei pazienti», sottolinea Nicola Sverzellati, responsabile scientifico locale del progetto. «Questo programma integra tecnologie avanzate, l’esperienza clinica di un importante gruppo multidisciplinare focalizzato sul tumore del polmone e l’innovazione digitale per offrire alla popolazione un’opportunità concreta di prevenzione».
«La diagnosi precoce è un passo fondamentale, imprescindibile, per combattere il tumore del polmone – osserva il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli - che resta ancora la principale causa di morte per tumore ma sul quale in questi anni ci sono stati effettivi e rilevanti miglioramenti, anche grazie a una gestione integrata e multidisciplinare: è questa la strada giusta, per una presa in carico condivisa che parta dalla ricerca e arrivi all’assistenza. Ancora una volta la tecnologia può dare una grossa mano, con una strumentazione all’avanguardia e anche con un impiego virtuoso di sistemi di intelligenza artificiale, per migliorare l’accuratezza diagnostica. Sono tutti aspetti da sottolineare e che considero molto positivi per un progetto cui l’Ateneo partecipa convintamente, in un’ottica anche proprio di servizio alla comunità».
«Questo programma rappresenta un’opportunità importante per individuare la malattia in una fase precoce, quando le possibilità di cura sono maggiori. Per l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma significa mettere a disposizione della comunità competenze specialistiche, tecnologie avanzate e percorsi multidisciplinari all’interno di un progetto che integra prevenzione, diagnosi e assistenza. L’obiettivo è offrire ai cittadini del territorio un accesso qualificato a uno strumento che può contribuire in modo significativo alla tutela della salute», dichiara il Direttore generale delle Aziende sanitarie di Parma Anselmo Campagna.
«La prevenzione delle malattie, in particolare quelle oncologiche, rappresenta il cardine su cui sviluppare le politiche sanitarie e sociali e la conseguente programmazione degli interventi. Il programma di screening gratuito del tumore del polmone con LDCT e intelligenza artificiale promosso dall’Università degli Studi di Parma in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma nell’ambito del progetto di ricerca nazionale “DARE” consente di individuare le lesioni polmonari in fase iniziale con la possibilità di curare precocemente le lesioni tumorali riducendo la mortalità», dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Parma Ettore Brianti. «Per tali motivi il Comune di Parma parteciperà a questo programma di screening mettendo a disposizione tutte le competenze e risorse che saranno necessarie per tutelare e prevenire la salute della nostra popolazione».
Per informazioni sulle modalità di adesione e sull’avvio del programma sarà possibile consultare i canali ufficiali dell’Università di Parma e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.