Parma, 1° agosto 2026 – In relazione al grave atto di vandalismo verificatosi nei giorni scorsi nella Palazzina Feroldi del Plesso D’Azeglio-Kennedy, l’Università di Parma comunica quanto segue.

 

Il Senato Accademico, nella seduta di martedì 28 luglio, e il Consiglio di Amministrazione, nella seduta di giovedì 30 luglio, hanno approvato all’unanimità una mozione di condanna. L’Ateneo ha inoltre già agito in sede giudiziaria provvedendo a una denuncia presso le Autorità competenti.

Questo il testo della mozione approvata dal Senato Accademico, poi - come detto - approvata anche dal Consiglio di Amministrazione:

A fronte di un grave episodio di vandalismo che si è verificato nei giorni scorsi nella Palazzina Feroldi del Plesso D’Azeglio-Kennedy, attraverso il quale dalla porta dello studio di un docente sono stati deliberatamente rimossi alcuni adesivi riconducibili all'iniziativa "Parma Antifascista" ed è  contestualmente stata tracciata una svastica, il Senato Accademico esprime ferma e unanime condanna del gesto, che giudica di estrema gravità.

Il Senato Accademico rimarca che quel gesto assume il carattere di un'inaccettabile provocazione e di un atteggiamento intimidatorio e sopraffattorio, del tutto incompatibile con i valori fondanti dell’Università di Parma, e sottolinea che l’utilizzo di un simbolo legato all’ideologia nazista, alla violenza e alla negazione dei valori democratici rappresenta un’offesa non soltanto nei confronti del docente direttamente coinvolto ma dell’intera comunità universitaria. 

Il Senato Accademico ribadisce con forza che simili gesti o comportamenti non possono trovare alcuno spazio all’interno dell’Università di Parma, che è luogo di studio, ricerca e libero confronto, fondato sul rispetto della persona, sul dialogo, sul pluralismo, sull’inclusione e sui principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica.

Tanto più in un momento storico in cui si registrano con crescente frequenza preoccupanti manifestazioni di intolleranza e radicalizzazione, fenomeni che impongono alle istituzioni pubbliche, e all'Università in primo luogo, una decisa riaffermazione di valori e principi democratici fondamentali, il Senato Accademico desidera esprimere la più ferma condanna di quanto accaduto e ribadire con chiarezza i valori della Costituzione della Repubblica italiana sui quali si fonda la nostra istituzione. Valori che ne ispirano quotidianamente l'azione e che costituiscono il presupposto imprescindibile della libertà di insegnamento, di ricerca e di confronto civile che sono parte sostanziale e identitaria dell’Università”.

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