Parma, 21 settembre 2026 - L’Università di Parma esprime profonda commozione per la scomparsa di Gianfranco Albanese, Professore emerito dell’Ateneo.

Fisico sperimentale della materia condensata, il prof. Albanese si è occupato in particolare di spettroscopia Mössbauer. All’Università di Parma ha svolto una lunga attività accademica e scientifica nell'ambito della fisica della materia, con una autorevolezza riconosciuta a livello internazionale.

È stato il primo Preside della facoltà di Ingegneria dell’Ateneo. A Parma esisteva infatti dal 1942 il Biennio propedeutico di Ingegneria, inserito nella facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Quando, nel 1987, venne finalmente istituita l'autonoma facoltà di Ingegneria, articolata inizialmente nei corsi di Ingegneria civile, meccanica ed elettronica, Gianfranco Albanese ne fu eletto primo Preside. 

Proprio in relazione a questo nel 1991 gli fu conferita la Medaglia d'oro della città di Parma, con questa motivazione: «per avere contribuito ad aprire un nuovo orizzonte scientifico a tanti giovani per l'impulso che la facoltà da lui diretta dà e continuerà a dare alla ricerca finalizzata al progresso scientifico della nostra comunità».

«La scomparsa del professor Albanese rappresenta una grande perdita per il mondo della scienza e per il nostro Ateneo ‐ commenta il Rettore Paolo Martelli -. Lo ricordiamo stimato docente e ricercatore nel settore della fisica dei materiali, e apprezzato responsabile scientifico di numerosi progetti nazionali e internazionali, in particolare sulle proprietà magnetiche e strutturali dei materiali. È stato un importante esponente della scuola di fisica parmense, una scuola illustre e riconosciuta nel mondo. Nel nostro Ateneo ha ricoperto anche ruoli accademici di primo piano: è stato primo Preside di Ingegneria, è stato coordinatore del Nucleo di Valutazione dell'Ateneo. L'Università partecipa a questo grande dolore e si stringe alle persone a lui vicine».

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