Parma, 30 ottobre 2026 – «Il nostro domani dipenderà dalle scelte, piccole e grandi, che sapremo fare oggi. Dipenderà dalla nostra capacità di leggere il futuro per anticiparne la direzione». Parole di Carlo Cimbri, Presidente di Unipol Assicurazioni, che oggi all’Università di Parma ha ricevuto la laurea magistrale ad honorem in Ingegneria gestionale alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.
Figura di primo piano nel panorama economico-finanziario italiano, Carlo Cimbri è autore di una straordinaria progressione condotta praticamente tutta in Unipol, dove è entrato nel 1990 da semplice impiegato e dove ha percorso l’intera scala aziendale fino alle posizioni di vertice di oggi.
La laurea magistrale ad honorem ha voluto essere in primo luogo proprio un tributo alla sua carriera e al suo percorso professionale. «Una progressione che definire notevole è riduttivo», ha osservato nel suo intervento il Rettore Paolo Martelli, rimarcando quanto la guida di Carlo Cimbri sia stata decisiva per far cambiare passo a Unipol: «Un gruppo che il Dottor Cimbri ha preso per mano in un momento difficile, di grande vulnerabilità, conducendolo ai successi di oggi. L’operazione Unipol – Fondiaria SAI (emblematica, una delle più rilevanti del settore assicurativo italiano per dimensione e impatti) rappresenta un punto di svolta fondamentale: in quel frangente Unipol non si limita a superare un precedente difficile ma cambia scala, e costruisce qualcosa di nuovo». «Sotto la sua guida Unipol si trasforma in una realtà di status internazionale», ha aggiunto il Rettore, che di Carlo Cimbri ha evidenziato tre le altre cose «visione strategica, capacità di innovare, attenzione all’innovazione tecnologica, capacità di lettura del tempo, della società e del mercato. Anzi, meglio: capacità di lettura anticipata, una dote fondamentale per poter innovare», ha sottolineato.
La motivazione del conferimento è stata letta dal Vicedirettore del Dipartimento di Ingegneria dei Sistemi e delle Tecnologie Industriali Alberto Petroni, che si è soffermato sulla «significativa corrispondenza tra la cultura scientifica e progettuale dell’ingegneria gestionale e l’azione manageriale di Carlo Cimbri, quale emerge dalle decisioni assunte sotto la sua responsabilità, dal metodo con cui ne ha guidato l’attuazione e dalle competenze progressivamente radicate nell’organizzazione. La trasformazione compiuta da Unipol dal 2010 a oggi ne offre evidenze particolarmente significative».
Nella sua laudatioil Presidente del corso di laurea magistrale in Ingegneria gestionale Francesco Zammori ha ripercorso in un breve excursus alcune tappe significative della carriera di Carlo Cimbri, sottolineando che «con questo riconoscimento l’Università di Parma valorizza un’esperienza nella quale la capacità di guidare un’impresa si accompagna a quella di trasformarne l’organizzazione, svilupparne le competenze e rinnovarne le modalità operative». «Le trasformazioni da lui guidate – ha spiegato – hanno coinvolto strutture, processi, sistemi informativi e reti di servizio, integrando competenze diverse e valorizzando dati e tecnologie per migliorare l’organizzazione e rispondere alle esigenze dei clienti. È in questa capacità di collegare risultati economici, continuità operativa e responsabilità verso le persone che la sua esperienza offre un contributo significativo alla cultura dell’ingegneria gestionale».
«Quello che stiamo celebrando oggi è una straordinaria, nel senso di non ordinaria, rappresentazione di ciò che può fare l'intelligenza umana», ha detto il Ministro Anna Maria Bernini, che ha poi aggiunto: «Ciò che più mi colpisce di Carlo Cimbri è la sua capacità di trasformare quello che per chiunque sarebbe un rischio in una grande opportunità. Il suo essere visionario, cioè riuscire a vedere in anticipo tutti i passaggi necessari per arrivare all'obiettivo. Questa è vera leadership».
Carlo Cimbri ha significativamente intitolato la sua lectio doctoralis Costruire: «Quello che voi, care studentesse e cari studenti, vi state preparando a fare, acquisendo gli strumenti di conoscenza necessari, con il supporto e la guida dei vostri professori, è Costruire. Costruire il vostro futuro innanzitutto, umano e professionale, ma costruendolo attraverso le decine, centinaia di interazioni che avrete con altri, contribuirete a costruire il futuro di un’Azienda, di una Comunità, di un Paese e, in estrema analisi, dell’Umanità».
Ripercorrendo la progressione di Unipol nella sua lectio, nella quale ha più volte sottolineato la centralità delle persone, Carlo Cimbri si è soffermato sul valore delle scelte e della capacità di anticipare i cambiamenti («Il nostro domani dipenderà dalle scelte, piccole e grandi, che sapremo fare oggi. Dipenderà dalla nostra capacità di leggere il futuro per anticiparne la direzione») e ha richiamato la responsabilità sociale di chi amministra un’impresa: «Il nostro dovere è quello di consegnare il testimone a chi verrà dopo di noi, lasciando le aziende più grandi, più forti, più sane e profittevoli di come le abbiamo ereditate. Solo così avremo assolto compiutamente al nostro ruolo sociale. Solo così avremo dato il nostro piccolo, grande contributo al progresso delle nostre comunità».
In conclusione è tornato a rivolgersi a studentesse e studenti: «Qualsiasi professione intraprenderete, care studentesse e cari studenti, vi offrirà le opportunità per realizzarvi, per salire nella scala sociale, per guadagnare, per crescere. Dipenderà da voi. Da come saprete mettere a frutto il vostro sapere, universalmente inteso, non come frutto di un cumulo di nozioni ma come la sintesi, filtrata attraverso la vostra coscienza emotiva, delle tante esperienze che vi formeranno nella vita». E citando un passaggio di Siddharta ha poi chiuso con un invito che riassume il senso del suo percorso: «Pensate, abbiate pazienza, accettate i sacrifici e le soddisfazioni non vi mancheranno».
A margine della cerimonia il Ministro Anna Maria Bernini e Carlo Cimbri hanno scritto un pensiero e la firma nel libro d’onore dell’Università di Parma.