Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma

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“Storie di coraggio e libertà. La costante attualità della lotta contro la violenza di genere” è il titolo dell’incontro che si terrà il 7 marzo 2024 alle ore 11.00, nell’aula magna del liceo A. Sanvitale di Parma.

L’evento s’inserisce nel ciclo di seminari «Le interviste della legalità. Storie di impegno per la giustizia tra passato e presente», una serie di iniziative frutto della collaborazione tra il circolo culturale “Il Borgo”, promotore dell’iniziativa, e l’Osservatorio Permanente Legalità dell’Università di Parma, che si inscrive nell’ambito di «Concittadini», un progetto di cittadinanza attiva rivolto a scuole, enti locali, associazioni e istituzioni del territorio promosso dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

L’iniziativa rientra nelle attività di terza missione in cui l’Università di Parma si rivolge alla cittadinanza svolgendo attività di divulgazione scientifica e culturale.

Il progetto nasce con lo scopo di far conoscere a studentesse e studenti i “mestieri della legalità”, offrendo loro una prospettiva inedita sulle funzioni degli operatori della giustizia. Gli incontri si apriranno con il racconto di storie emblematiche della lotta alle mafie cui seguirà, per analogia, la testimonianza di uno o più professionisti che, attualmente, operano nella promozione della legalità; in altre parole, degli eredi chiamati a portare avanti il ricordo e i principi di azione della vittima di mafia ricordata.

L’incontro vuole far conoscere ai giovani la storia di Lea Garofalo che è stata, al contempo, vittima di mafia e della violenza di genere. Al di là delle grandi manifestazioni violente, la violenza di genere è una violenza latente: una donna non può scegliere, non può decidere per sé e per la sua vita.

Lea Garofalo, pur consapevole dei rischi cui si esponeva, si è ribellata al contesto in cui era cresciuta, pervaso da criminalità e, dopo aver lasciato il compagno, esponente di una cosca, è fuggita dall’ambiente di origine per dare alla figlia opportunità diverse, decidendo, al contempo, di collaborare con le Forze dell’ordine, rivelando notizie su omicidi ed estorsioni.

Dopo alcuni anni, Lea Garofalo è stata rintracciata e rapita dall’ex compagno e, dopo terribili torture, è stata barbaramente uccisa. L’esempio di coraggio di Lea Garofalo trascende l’ambito della violenza mafiosa per toccare le donne del presente se si pensa che, solo nel 2022, oltre 20.000 donne hanno chiesto aiuto ai Centri antiviolenza.

Porteranno i loro saluti Monica Cocconi, Responsabile Scientifica dell’Osservatorio Permanente Legalità e Professoressa di Diritto amministrativo, e Lucia Mirti, Vicepresidente del Circolo culturale “Il Borgo” di Parma.

L’evento si aprirà con il ricordo di Lea Garofalo da parte di Anna Chiara Nicoli, collaboratrice dell’Osservatorio Permanente Legalità.

Vi sarà poi l’intervento di Chiara Cacciani, giornalista attivamente impegnata nella sensibilizzazione contro la violenza di genere e unica donna tra i fondatori dell'associazione "Maschi che s’immischiano". 

Nell’ottica di continuazione tra passato e presente, vi sarà la testimonianza delle operatrici del Centro antiviolenza di Parma che offriranno una testimonianza della propria attività e dialogheranno con gli studenti e le studentesse del liceo A. Sanvitale di Parma.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere una mail a osservatorio@unipr.it e visitare il sito www.osservatorio.unipr.it

Speakers

Docente di Diritto Amministrativo e Responsabile scientifica dell’Osservatorio Permanente Legalità dell'Università di Parma
Lucia Mirti
Vicepresidente del Circolo culturale “Il Borgo” di Parma
Anna Chiara Nicoli
Collaboratrice dell’Osservatorio Permanente Legalità
Chiara Cacciani
Giornalista impegnata nella sensibilizzazione contro la violenza di genere
Operatrici del Centro antiviolenza di Parma

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Live: Ingresso su invito

Organization

Osservatorio Permanente Legalità dell'Università di Parma
Circolo culturale Il Borgo
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