Parma, 15 gennaio 2026 - Lunedì 19 gennaio, alle 15, al Campus Scienze e Tecnologie dell’Università di Parma (Plesso Aule delle Scienze) si terrà l’inaugurazione della mostra Ricerca e Costruzione dell’Architettura, che propone una riflessione articolata sul rapporto tra ricerca accademica, insegnamento della progettazione e pratica del costruire, assumendo la costruzione non come esito secondario ma come momento di verifica e di responsabilità del progetto.
L’iniziativa, aperta a tutte le persone interessate, è organizzata dall’Università di Parma, promossa dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma e consente il riconoscimento di 2 CFP per architette/i e ingegnere/i.
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La mostra è composta dai lavori e dalle ricerche di Dario Costi, Emanuele Fidone, Fabrizio Foti, Luigi Franciosini, Vittorio Longheu, Gianfranco Gianfriddo, Alberto Iacovoni, Lina Malfona, Bruno Messina, Carlo Moccia, Marco Navarra, Libero Carlo Palazzolo, Luigi Pellegrino, Valter Scelsi, offrendo un panorama articolato di posizioni che interpretano il progetto come luogo di sintesi tra ricerca, insegnamento e pratica del costruire, attraverso di5erenti scuole, approcci e generazioni.
L’inaugurazione si aprirà con i saluti istituzionali di Paolo Martelli, Rettore dell’Università di Parma, Roberto Menozzi, direttore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma, e Michele Zazzi, coordinatore dell’Unità di Architettura dell’Università di Parma.
In un momento storico in cui il progetto di architettura rischia di essere ridotto a immagine, prestazione o semplice risposta tecnica, la mostra Ricerca e Costruzione dell’Architettura si propone di riaffermare con forza una posizione disciplinare alternativa: il progetto come forma di conoscenza, come processo critico e come pratica capace di misurarsi con la realtà attraverso l’opera costruita.
Al centro dell’esposizione sta l’idea che la ricerca in architettura non si esaurisca nella produzione teorica o sperimentale, ma trovi nel progetto e nella sua realizzazione un campo privilegiato di elaborazione critica. La mostra mette in evidenza come, in una tradizione profondamente radicata nella cultura architettonica italiana, insegnamento universitario e pratica professionale non costituiscano ambiti separati, ma parti di un unico processo conoscitivo fondato sul fare progetto.
Attraverso una pluralità di esperienze, l’esposizione indaga il ruolo del progetto come strumento capace di tenere insieme pensiero, tecnica e costruzione, restituendo il senso di una continuità tra ricerca, didattica e opera realizzata. In questo quadro, il costruire diventa il luogo in cui il progetto si confronta con i limiti, le regole e le condizioni del reale, trasformando la ricerca in sapere operativo e condivisibile.
Nata come convegno e mostra itinerante, Ricerca e Costruzione dell’Architettura è stata presentata per la prima volta a Siracusa nell’aprile 2025, con un convegno nazionale e una mostra allestita negli spazi storici di Palazzo Impellizzeri, e successivamente al Politecnico di Bari. La tappa di Parma si configura come un riallestimento critico dell’esposizione, pensato in dialogo con il contesto universitario e accompagnato da momenti di confronto e approfondimento.
Nel loro insieme, gli autori protagonisti dell’esposizione delineano un campo di ricerca ampio e stratificato, ma attraversato da una comune attenzione al progetto come pratica critica e come sapere che si costruisce nel tempo, nel rapporto con i luoghi, la materia e la vita degli uomini.
Attraverso disegni, modelli, immagini e testi, la mostra restituisce una molteplicità di esiti della ricerca progettuale applicata, mettendo in luce affinità e differenze, ma soprattutto riaffermando la centralità del progetto come strumento critico e disciplinare, capace di produrre conoscenza a partire dall’esperienza concreta dell’architettura costruita.
Info: emanuele.ortolan@unipr.it