Parma, 20 gennaio 2026 – Il docente dell’Università di Parma Donato A. Grasso, ordinario di Zoologia al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, è stato eletto nel Consiglio Direttivo dell’Unione Zoologica Italiana (UZI), una delle più antiche e prestigiose società scientifiche italiane, fondata nel 1900.
L’elezione del prof. Grasso, entrato in carica il 1° gennaio, assume un valore particolarmente significativo per l’Università di Parma anche per un motivo storico: tra i fondatori dell’UZI figura infatti Angelo Andres, zoologo di fama internazionale dell’Ateneo e Direttore dell’allora Museo di Storia Naturale, oggi MUST – Museo di Storiografia Naturalistica, parte integrante del Sistema Museale di Ateneo. Un’eredità scientifica e culturale che oggi trova continuità nel ruolo del prof. Grasso, attuale Delegato del Rettore per le Attività Museali e Presidente della Commissione Musei di Ateneo.
Biologo, etologo ed entomologo, Donato A. Grasso è una figura di riferimento internazionale nello studio della biodiversità animale con particolare riguardo alla biologia, eco-etologia e sociobiologia degli insetti. La sua attività scientifica, che si è finora concretizzata in numerose pubblicazioni nazionali e internazionali tra cui circa 120 articoli su riviste internazionali indicizzate, si caratterizza per un approccio multidisciplinare che integra aspetti comportamentali, morfo-funzionali, ecologici, evolutivi e conservazionistici. È inoltre molto attivo nel public engagement con la pubblicazione di libri e numerose partecipazioni a festival scientifici, documentari, programmi radio-televisivi e collaborazioni con testate nazionali e internazionali.
L’ingresso del prof. Grasso nel Direttivo dell’UZI rappresenta un significativo riconoscimento per la sua attività scientifica e per l’intero Ateneo di Parma, che vede così rafforzato il proprio ruolo nella comunità zoologica nazionale. Un risultato che unisce tradizione e innovazione, nel solco di una storia che da Angelo Andres arriva fino ai giorni nostri, confermando l’importanza della Zoologia e delle Scienze della Natura nella missione culturale e scientifica dell’Università di Parma.