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arma, 12 marzo 2026 – È stato presentato nei giorni scorsi in conferenza stampa il Comitato consultivo per celebrare l’80esimo anniversario del suffragio universale in Italia, proposto in Commissione Parità dalla Regione Emilia-Romagna e sottoscritto dall’Assemblea legislativa, dalla Giunta della Regione Emilia-Romagna e realtà associazionistiche, Istituti e Università del territorio, tra le quali l’Ateneo di Parma, che hanno aderito all’appello.

Il comitato sarà uno strumento di coordinamento per le celebrazioni del suffragio universale con funzione consultiva e di promozione di valori quali il pieno riconoscimento dell’elettorato attivo e passivo, la parità di genere nel lavoro e nella società e il contrasto alla violenza. Garantirà poi il supporto nello sviluppo della tematica e creerà uno spazio di dialogo per condividere le iniziative regionali e quelle delle singole istituzioni.

Per l’Università di Parma ha partecipato alla presentazione e sottoscrizione dell’accordo Giulia Selmi, Presidente del Comitato unico di garanzia CUG dell’Ateneo che ha dichiarato: “Desideriamo celebrare l’ottantesimo anniversario del Suffragio Universale non solo nella sua valenza storica. Il voto delle donne nel 1946 ha rappresentato uno dei pilastri imprescindibili della nostra nascente democrazia e risulta cruciale oggi celebrarlo come monito dei valori di equità e di valorizzazione delle differenze che devono guidare lo sviluppo di ogni politica”.

Le realtà aderenti

Su richiesta della Regione hanno dato la disponibilità a partecipare al Comitato con proprie rappresentanti, oltre all’Assemblea legislativa e alla Giunta della Regione Emilia-Romagna, anche ANCI Emilia-Romagna, Unione Province Italiane Emilia-Romagna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università degli Studi di Ferrara, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma, Università Cattolica – Campus di Piacenza, Rete degli Istituti storici dell’Emilia-Romagna, Centro Italiano Femminile (CIF),  Unione Donne Italiane (UDI).

Il suffragio universale

Introdotto il 1° febbraio del 1945 con un decreto legislativo, il suffragio universale divenne realtà dopo il 10 marzo 1946 (nell’imminenza del voto amministrativo), quando venne emanato il decreto n. 74 “Norme per l’elezione dei deputati all’Assemblea costituente”, più conosciuto come decreto De Gasperi-Togliatti, in cui, all’art. 7 si sancisce il diritto all’elettorato passivo delle donne, il diritto quindi a essere anche candidate.

Le donne votarono nelle tornate elettorali amministrative tenutesi tra marzo e aprile del 1946. In Emilia-Romagna, nello specifico, il 24 marzo a Bologna, il 31 marzo a Modena, Piacenza, Reggio Emilia, Ferrara e Forlì e il 7 aprile a Ravenna e Parma.

Un evento di grande valore storico per l’Italia e per la regione che ebbe la sua massima espressione il 2 giugno del 1946: per la prima volta le italiane andarono alle urne tutte assieme.

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