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Una mattinata di conferenze e l’apertura straordinaria e gratuita del MUST in occasione della Giornata ICOM 2026.
Il 18 maggio l’Università di Parma partecipa alla Giornata internazionale dei musei – ICOM 2026, dedicata al tema Musei che uniscono un mondo diviso: il Sistema Museale di Ateneo aderisce con un articolato programma di iniziative volto a promuovere il ruolo dei musei come spazi di dialogo, inclusione e condivisione culturale.
Fulcro della giornata sarà un ciclo di conferenze che approfondiranno il tema proposto da ICOM, offrendo spunti di riflessione sul contributo che le istituzioni museali possono dare nel favorire coesione sociale e comprensione interculturale. Gli incontri saranno tenuti da studiosi, esperti e professionisti del settore museale ed esponenti dell’associazionismo locale.
La partecipazione alle conferenze è gratuita, ma è richiesta la registrazione obbligatoria tramite un form online.
Nella stessa giornata apertura straordinaria del Museo di Storiografia Naturalistica – MUST dell’Ateneo dalle 10 alle 16, con ingresso gratuito. Sarà inoltre possibile prenotare la propria visita guidata scrivendo all’indirizzo e-mail musnat@unipr.it.
A tutte le persone che prenderanno parte alle attività formative sarà rilasciato un attestato di partecipazione su richiesta.
L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico al patrimonio museale e ribadire il valore dei musei come luoghi di incontro e di costruzione di comunità.
Le conferenze si terranno nell’Auditorium del MUST (Aula F), nella Sede centrale dell’Ateneo (via Università 12). Alle 9.30 l’introduzione di Donato A. Grasso, Delegato del Rettore per le Attività museali. A seguire le varie conferenze: alle 9.40 il Direttore scientifico dell’Orto Botanico Renato Bruni (Il Paradosso Verde: biodiversità al sud, esemplari al nord); alle 10 il Direttore scientifico del MUST Davide Persico (Le collezioni etnografiche all’interno del percorso museale del MUST), alle 10.20 il docente di Demoetnoantropologia Sandrino Luigi Marra (La decolonizzazione dolce, il caso delle collezioni Piola e Ferrante); alle 10.40 Enathe Marekabiri, Presidente dell’Associazione Menya (Testimonianza sull’esperienza del genocidio in Rwanda e l’ingerenza belga del dopo indipendenza del Congo); alle 11 Andrea Bui, educatore e ricercatore del Centro Studi Movimenti di Parma (L’esploratore perso nell’oblio: Vittorio Bottego tra mito, storia e rimosso coloniale). Alle 11.30 visita guidata gratuita al MUST per le persone partecipanti.