"NEUROSCIENCE & BIOBEHAVIORAL REVIEWS": NUMERO SPECIALE COORDINATO DA ANDREA SGOIFO, DOCENTE DEL DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA EVOLUTIVA E FUNZIONALE DELL'ATENEO DI PARMALa rivista Neuroscience & Biobehavioral Reviews ha pubblicato, nell'edizione di Febbraio 2009, un numero speciale coordinato dal Prof. Andrea Sgoifo, docente del Dipartimento di Biologia Evolutiva e Funzionale dell'Università degli Studi di Parma, dal titolo "The inevitable link between heart and behavior: new insights from biomedical research and implications for clinical practice" L'inevitabile connessione cuore-comportamento. Nuove conoscenze dalla ricerca biomedica e implicazioni per la pratica clinica.Il fascicolo raccoglie il contributo di prestigiosi ricercatori di diversi paesi tra i quali Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Olanda, Francia, Spagna, Finlandia e Italia. Questi studiosi - pur appartenendo a discipline scientifiche differenti hanno accettato con entusiasmo di condividere le loro competenze per gettare nuova luce sulla complessa e affascinante integrazione tra attività cerebrale, comportamento e funzione cardiovascolare.L'idea diffusa che le nostre azioni siano governate dal cuore o dal cervello indica l'importanza di ciascuno di questi due organi nella determinazione del nostro comportamento. Naturalmente, non si tratta di vera dicotomia: l'attività cardiaca è necessaria per le funzioni cerebrali e l'espressione del comportamento, gli stati emozionali e le attività comportamentali influenzano significativamente la funzione cardiovascolare.Le nuove frontiere della ricerca e della pratica clinica in cardiologia, che si avvalgono dei sofisticati sviluppi della genetica e della biologia molecolare, non possono tralasciare il fondamentale ruolo integrativo della neurocardiologia e della cardiologia comportamentale. L'approccio integrato tra discipline così diverse rappresenta l'unica opzione efficace per rispondere ad una serie di quesiti di cruciale rilevanza clinica. Le domande alle quali la ricerca cerca di dare risposta vertono sull'impatto dello stress sulla funzione cardiocircolatoria, sul ruolo che riveste la condizione socioeconomica sulla vulnerabilità cardiovascolare, sull'influenza del modo di fronteggiare lo stress sullo sviluppo di patologie come l'ansia o l'ipertensione, su quali sono i substrati fisiopatologici che accomunano la depressione alla patologia aterosclerotica e se esistono terapie comportamentali efficaci quanto quelle farmacologiche.Parma, 11 febbraio 2009