3 MARZO: ALL'ATENEO DI PARMA MALALAI JOYA PRESENTA IL SUO LIBRO "FINCHE' AVRO' VOCE"L'autrice, invitata dal Lions Club Parma Maria Luigia, è deputata indipendente al Parlamento e simbolo della resistenza delle donne afgane Invito Foto Malalai JoyaMercoledì 3 marzo, alle 17, presso l'Aula Magna del Palazzo Centrale dell'Ateneo (via Università 12), Malalai Joya, simbolo della resistenza delle donne afgane, presenterà il suo libro "Finchè avrò voce" (Ed. Piemme). L'incontro sarà introdotto dalla Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell'Ateneo di Parma Prof.ssa Laura Pineschi e moderato dal giornalista Maurizio Chierici.Malalai Joya, di soli 29 anni, vive e opera nella città di Farah (Afghanistan), dove gestisce diversi centri di alfabetizzazione per donne, un ambulatorio, una scuola di informatica e altre attività, e fa parte della ONG OPAWC (Organization of Promoting Afghan Women's Capabilities), fondata in Afghanistan nel 2003 da un gruppo di donne afgane. Scopo della sua organizzazione, oltre a quello di assistere il maggior numero possibile di donne indigenti dal punto di vista materiale, è quello di far sì che le donne prendano coscienza dei loro diritti e del loro ruolo all'interno della società. Nel 2003 Malalai è stata eletta dai suoi concittadini come delegata alla Loya Jirga (Assemblea delle tribù) che doveva stilare la carta costituzionale del paese; Malalai chiese la parola e denunciò i crimini dei signori della guerra che controllavano, e ancora oggi controllano, la Loya Jirga e i posti di comando del governo. Nel settembre del 2005 in Afghanistan si sono tenute le elezioni parlamentari e Malalai è stata eletta nella Wolesi Jirga, la Camera dei Deputati afghana, per rappresentare la sua provincia. Nel maggio 2007 è stata sospesa dal ruolo di membro del parlamento sulla base di insulti ad un suo collega durante una trasmissione televisiva. La sua sospensione ha generato forti proteste a livello internazionale, tra le quali una dichiarazione firmata da scrittori e intellettuali quali Naomi Klein e Noam Chomsky, e politici appartenenti ai parlamenti di Canada, Germania, Regno Unito, Italia e Spagna. È stata paragonata a Aung San Suu Kyi, simbolo del movimento democratico in Birmania.Parma, 1 marzo 2010