UN ARTICOLO DEL PROF. RICCO' DEL DIPARTIMENTO DI FISICA PUBBLICATO SU PHYSICAL REVIEW LETTERSL'articolo riguarda il possibile utilizzo di polimeri del fullerene per l'accumulo e la conversione di energia nei motori non alimentati da combustibili fossiliCopertina di PRL e articoloFoto Prof. RiccòSul numero dello scorso 10 aprile dell'importante rivista scientifica Physical Review Letters è stato pubblicato l'articolo Superionic Conductivity in the Li4C60 Fulleride Polymer del Prof. Mauro Riccò, del Dipartimento di Fisica dell'Università di Parma.L'articolo riguarda il possibile utilizzo di polimeri del fullerene per l'accumulo e la conversione di energia nei motori non alimentati da combustibili fossili. Al momento, i materiali in possesso di mobilità elettroniche sufficientemente elevate per trovare impiego in questi sistemi sono amorfi o, in genere, disordinati. Il lavoro del Prof. Riccò offre una chiara evidenza sperimentale di una straordinaria conducibilità ionica nel Li4C60, un polimero del fullerene intercalato con litio; a differenza di molti altri conduttori ionici, questo materiale è cristallino e gli ioni litio si possono facilmente muovere all'interno della struttura rigida formata dai piani polimerici della molecola di C60. Viene infatti dimostrato che esiste una disposizione regolare di spazi vuoti nella struttura polimerica che permette una rapida diffusione degli ioni Litio già a temperatura ambiente. La notevole conducibilità del Li4C60 è un primo passo verso l'applicazione dei fullereni nei componenti per l'accumulo di energia.I risultati presentati nell'articolo sono stati notevolmente apprezzati dalla comunità scientifica; infatti Physical Review Letters, oltre a dedicare al lavoro la copertina della rivista, l'ha selezionato per una presentazione su Phys. Rev. Focus, una rassegna online dove Phys. Rev. presenta i risultati più rilevanti ad un pubblico più vasto e dove il Prof. Riccò è stato anche intervistato.Lo stesso lavoro è stato inoltre selezionato dalla rivista online Nanoscale Science and Technology e da due giornali francesi di diffusione scientifica: La Recherche e Pour la Science, versione francese di Scientific American.Parma, 22 maggio 2009