4 DICEMBRE: IL RETTORE INCONTRA GLI STUDENTI STRANIERI ISCRITTI ALL'UNIVERSITA' DI PARMAL'incontro è dedicato agli studenti temporaneamente iscritti a Parma nell'ambito della mobilità studentesca internazionale Studenti stranieri all'Università di Parma (1 semestre a.a. 2009-10) Studenti dell'Università di Parma all'estero con programmi di scambio internazionale (a.a. 2008-09)Venerdì 4 dicembre, alle ore 12, presso l'Aula Magna del Palazzo Centrale dell'Ateneo (via Università 12), il Rettore Gino Ferretti incontrerà gli studenti stranieri temporaneamente iscritti all'Università di Parma nell'ambito dei progetti di mobilità studentesca internazionale.La cerimonia sarà aperta dal Rettore Gino Ferretti e dal Delegato per la Mobilità studentesca internazionale Diego Saglia, che daranno il benvenuto ai 190 studenti stranieri che stanno frequentando l'Università di Parma in questo primo semestre dell'anno accademico 2009/2010. 171 studenti provengono da Paesi dell'Unione Europea (compresa la Turchia) nell'ambito del programma Erasmus, mentre i 18 che provengono dagli Stati Uniti e la studentessa che proviene dal Marocco sono a Parma grazie ad altri accordi interuniversitari. La Spagna è il Paese da cui arriva il maggior numero di studenti stranieri, vale a dire ben 115 su 190.Circa duecento invece sono gli studenti dell'Università di Parma che partono ogni anno per andare a studiare in Atenei stranieri nell'ambito di diversi programmi di scambio internazionale. Nell'a.a. 2008-09 sono stati ben 219; anche in questo caso la Spagna si colloca al primo posto: l'hanno infatti scelta come destinazione 97 studenti.Il programma Erasmus (European Community Action Scheme for the Mobility of University Students) nasce nel 1987 all'interno della Comunità Europea per offrire la possibilità agli studenti universitari dei Paesi dell'Unione Europea (ma non solo) di effettuare un periodo di studio legalmente riconosciuto in una Università straniera. La finalità prima del progetto è infatti quella di educare le future generazioni di cittadini all'idea di appartenenza all'Unione. Si calcola che fino ad oggi siano stati oltre 2 milioni gli studenti europei che hanno vissuto un periodo all'estero grazie al programma Erasmus.Parma, 2 dicembre 2009