Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma
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Parma, 23 novembre 2010 - Mercoledì 1 dicembre, alle ore 16, presso l’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo (via Università 12), si terrà la lectio magistralis del Prof. Giuseppe Gilberto Biondi dal titolo “La fine del viaggio: Joyce tra Omero e Dante. E qualcos'altro”, organizzata dalla Delegazione di Parma dell'Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC), presieduta dal Prof. Gabriele Burzacchini, ordinario di Letteratura greca dell’Università di Parma, come incontro di apertura delle iniziative per l'anno accademico 2010-2011.

Con questa iniziativa l'Associazione intende proseguire, anche quest'anno, la propria attività, esprimendo la sua spiccata vocazione a costituire un trait d'union tra la didattica dei licei e l'Università. Gli incontri organizzati dall'AICC e dal Dipartimento di Filologia Classica e Medievale rappresentano occasioni di 'incontro' sul comune terreno della civiltà classica, in particolare greca e latina, non solo per gli 'addetti ai lavori', vale a dire docenti e studenti universitari, ma anche per tutti coloro che coltivano interessi culturali.

La lezione del 1° dicembre offre uno spunto di meditazione, dal momento che, oltre a classici come Omero, Virgilio e Dante, coinvolge anche l'autore contemporaneo per antonomasia, vale a dire James Joyce. Si vuole in questo modo proporre una riflessione su quelle che sono le colonne portanti della civiltà occidentale, sui modelli che l'hanno sorretta e sulla loro evoluzione e reciproca dipendenza: una sorta di panoramica sui codici letterari ma anche civili che hanno generato e tuttora sorreggono l'anima dell'uomo occidentale.

Il Prof. Giuseppe Gilberto Biondi, già Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, è attualmente Direttore del Dipartimento di Filologia Classica e Medievale del nostro Ateneo; membro scientifico di premi internazionali e socio dell'Accademia Nazionale Virgiliana, è direttore di "Paideia", rivista scientifica di filologia, ermeneutica e critica letteraria, e della correlata collana di studi. Studioso dei maggiori poeti latini (Lucrezio, Catullo, Orazio, Virgilio, Lucano, Seneca tragico, etc.), ne indaga principalmente la poetica e la Weltanschauung, estendendo non di rado la propria ricerca anche alla poesia e cultura contemporanea (Pascoli, Montale, Eliot, etc.). Alcuni suoi lavori su Seneca e Catullo sono stati antologizzati e tradotti su prestigiose collane internazionali.

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