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Parma, 1° aprile 2026 – È dedicato alla scrittrice Pia Pera e al suo mondo, che intreccia letteratura e natura, parola e paesaggio, pensiero e terra, il convegno Apprendista di felicità: scrittura, traduzione, storia e ambiente nell’opera di Pia Pera, in programma per venerdì 10 aprile dalle 10 alla Casa della Musica.

L’iniziativa è inserita nelle celebrazioni Un anno per Pia Pera e si propone di ricordare il lavoro dell’intellettuale lucchese a dieci anni dalla scomparsa. È organizzata dall’Associazione Pia Pera Orti di Pace e dall’Università di Parma, con il coinvolgimento diretto dell’Orto Botanico dell’Ateneo e del Dipartimento DUSIC, protagonisti nella costruzione di una giornata che intreccia riflessione letteraria, sensibilità ambientale e confronto interdisciplinare.

Nell’incontro, realizzato col patrocinio del Comune di Parma e il supporto delle case editrici Salani e Ponte alle Grazie e della rivista “Gardenia”, si susseguiranno interventi e testimonianze di studiose, studiosi e ospiti dedicati ai molteplici percorsi intellettuali e umani della scrittrice e traduttrice toscana. La giornata, divisa in una sessione mattutina incentrata sulle prospettive slavistica e italianistica e in una pomeridiana su Pia Pera e il mondo dei giardini, darà modo di celebrare una delle voci più originali e irregolari della letteratura italiana contemporanea, attraverso contributi di memoria attiva portati da scrittori e scrittrici, studiose e studiosi, amiche e amici.

Non è casuale che l’appuntamento coinvolga il Dipartimento DUSIC e l’Orto Botanico: due realtà dell’Ateneo che rappresentano la ricerca umanistica e l’attenzione ai temi della biodiversità, della cura e della relazione tra persone e ambiente, aspetti profondamente vicini all’opera di Pia Pera.

La giornata sarà aperta alle 10 dai saluti istituzionali, seguiti dalla presentazione della giornata da parte dell’Associazione Pia Pera Orti di pace e della docente dell’Università di Parma Maria Candida Ghidini. A seguire Keynote speech di Marina Spunta della Leicester University (L’ortogiardino planetario di Pia Pera come Eutopia) e gli interventi di Gabriele Mazzitelli dell’Università di Roma Tor Vergata (Pia Pera e la slavistica), Valentina Parisi dell’Università di Macerata (Can the Nymphet Speak? Il Diario di Lo di Pia Pera), Elisa Veronesi dell’Université Côte d’Azur (Scrivere e coltivare per prendersi cura del mondo: il giardino come strumento di indagine culturale nell’opera di Pia Pera), Elisa Chiacchio dell’Università Cattolica di Milano (I nodi principali dell’evoluzione letteraria di Pia Pera).

Dalle 14.30 la sessione pomeridiana, Incontrare Pia, moderata da Giulia De Florio dell’Università di Parma, con le relazioni della Direttrice di “Gardenia” Emanuela Rosa-Clot e del Direttore dell’Orto Botanico dell’Università di Parma Renato Bruni (L’età della pianta), della scrittrice Maria Pace Ottieri (L’arcipelago di Longo Mai, un presagio), dello scrittore Nicola Gardini (Incontrare Pia), dello scrittore Edoardo Albinati (Infatuazione, meraviglia, diversità). Intorno alle 16.30 le conclusioni.

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