Event description
Quando si ascolta Johann Sebastian Bach, non si è solo spettatori e spettatrici di un evento musicale; si è immersi e immerse in un sistema di leggi universali. Per Bach la composizione non era un mero esercizio di estetica, ma una forma di speculazione filosofica e scientifica. Se la geometria è spazio reso visibile, la musica di Bach è spazio reso udibile. Nelle sue opere la struttura formale segue regole di una precisione quasi cristallografica. Il tema di una fuga, ad esempio, non si limita a ripetersi, ma subisce trasformazioni geometriche rigorose. Il dialogo tra Piergiorgio Odifreddi, Ramin Bahrami e Massimo Mercelli si snoderà lungo i sentieri di questa “matematica sonora”.
Piergiorgio Odifreddi è matematico, logico, scrittore e divulgatore scientifico. Ha studiato matematica in Italia, negli Stati Uniti e in Unione Sovietica e ha insegnato Logica Matematica all’Università di Torino e alla Cornell University (Usa). Nel 2011 ha vinto il Premio Galileo per la divulgazione scientifica. La sua intensa produzione saggistica spazia dalla scienza alla matematica, passando per letteratura, musica, pittura, filosofia e teologia.
Ramin Bahrami, pianista, è considerato uno dei più autorevoli e originali interpreti bachiani contemporanei. La sua ricerca artistica si distingue per una lettura universale di Johann Sebastian Bach, influenzata da una formazione multiculturale che fonde radici persiane con influenze tedesche, russe e turche. I suoi album sono costantemente in testa alle classifiche di vendita. Si esibisce regolarmente nelle sedi più prestigiose del mondo.
Massimo Mercelli è uno dei flautisti più rilevanti sulla scena internazionale; celebre per essere l’interprete di riferimento dei più grandi compositori contemporanei, che hanno scritto numerose opere appositamente per lui. Rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo, capace di unire il rigore della tradizione barocca (Bach) all’avanguardia più sofisticata dei nostri giorni. Si esibisce regolarmente nei “templi” della musica mondiale.
L'appuntamento è all'interno della rassegna Voci Note, organizzata dall'Ateneo in collaborazione con la Società dei Concerti di Parma.